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Commenti
#10
09:19, 28 marzo, 2009
Il problema è complesso e, come sempre, Repubblica propone i dati che consentono un'interpretazione comoda per una certa parte politica.
Sarà anche vero che la violenza è tale anche se effettuata da familiari e conoscenti, ma l'allarme sociale si sviluppa, logicamente, solo quando viene effettuata da sconosciuti. Ho parlato di questi argomenti in un post intitolato
Responsabilità
e nei commenti successivi. Se ti va, fai un salto a vederlo.
Ciao
Diaktoros
#9
07:24, 20 febbraio, 2009
Astaroth, il tuo avatar ,che è una bestemmia, mi offende, ho il diritto di cancellare il tuo intervento.
Bvirtual
#8
07:18, 20 febbraio, 2009
@sAr: la violenza ce l'abbiamo dentro ed è insita nel nostro dna. Però la comprensione per questi esseri io non ce l'ho. Mi dispiace per loro potevano scegliere un'altra strada magari faticosa e umile e collaborativa con la società.
Bvirtual
#7
11:55, 19 febbraio, 2009
Chi violenta un essere umano, è debole e non forte. In più sono persone già segnate dalla violenza perpetratta -spesso- a loro danno. E nessuno muove dito per aiutare costoro...etc. Cari saluti.
SaR
#6
08:55, 19 febbraio, 2009
L'articolo si contraddice con le fonti che io ho, come accade spesso in questi casi.
Per darti un solo link, te ne dò uno de L'Espresso:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Ma-oggi-il-crimine-cresce-tra-gli-immigrati-illegali/2065884/6
in cui tutto ciò che viene riportato nel tuo articolo si contraddice con dati di fatto sensibili come i dati dell'apertura dell'anno giudiziario e le conclusioni tratte da studiosi di sinistra del settore ( Marzio Barbagli ) i quali hanno pubblicato i loro resoconti allarmanti su dati del Ministero dell'Interno.
Dirimere le questioni e i fatti è il nostro intento, perchè a questo punto ciascuno di noi si affida alle statistiche più comode per la propria tesi. E a me questo non interessa, a me interessa che la tolleranza sia zero contro chiunque venga in Italia senza sottostare alle regole.
In ogni caso mi rivolgerò a Marzio Barbagli per avere una parola definitiva sull'argomento.
Salutoni.
Bvirtual
#5
21:57, 18 febbraio, 2009
fonte istat
Una ricerca dell'Istat sfata molti luoghi comuni sui reati a sfondo sessuale
Secondo i dati resi noti dall'istituto solo il 10% delle violenze arriva da stranieri
Il 90% degli stupri commesso da italiani
Il rischio maggiore da familiari e conoscenti
Il 90% degli stupri commesso da italiani
Il rischio maggiore da familiari e conoscenti
ROMA - Non sono immigrati ma italiani i responsabili della piaga della violenza sulle donne nel nostro Paese. Secondo le stime dell'Istat, non più del 10% degli stupri commessi in Italia è attribuibile a stranieri, contro un 69% di violenze domestiche commesso a opera di partner, mariti e fidanzati. Dati che fanno crollare d'un colpo il luogo comune che associa l'immigrazione a una diminuzione della sicurezza nelle città italiane.
Secondo l'Istat, che oggi ha aperto, nella sua sede centrale a Roma, il Global Forum sulle statistiche di genere, solo il 6% degli stupri in Italia è commesso da persone estranee alla vittima: "Se anche considerassimo che di questi autori estranei la metà sono immigrati - ha spiegato Linda Laura Sabbadini, direttore centrale dell'istituto di statistica - si arriverebbe al 3% degli stupri; se ci aggiungessimo il 50% dei conoscenti, al massimo si arriverebbe al 10% del totale degli stupri a opera di stranieri".
http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/stupri/stupri/este_10121454_15050.jpg
onavi
#4
19:24, 18 febbraio, 2009
Il mio post consente poche chiacchere. Ci sono alcune cifre: contestale se puoi.
La mafia degli italiani? Avrebbero avuto tutto il diritto di rifiutarla e reprimerla: è stata esportata con enorme successo mi pare.
Non ne faccio questioni di razza.
A me i violentatori non paicciono da qualsiasi parte provengano. Se le cifre parlano di un quadruplicarsi di violenze da parte di stranieri questo dato va contestato, senza fare ideologie o dietrologie.
Bvirtual
#3
19:06, 18 febbraio, 2009
chissà cosa pensavano gli americani della mafia italo americana? e degli italiani!cosa ne pensano i paesi nord europei dell'andrangheta calabrese della camorra napoletana della mafia siciliana dell'anonima sarda,oppure della mafia del brenta che ne pensano di manipulite oppure di Berlusconi,o di Borghezio,o di Bossi e figlio o di milamo e la città da bere dove tangentopoli scoppiòooooo
onavi
#2
18:58, 18 febbraio, 2009
la troppa televisione reca danni altrui:la televisione ha detto!
se imparassimo a leggere qualche quotidiano o se andassimo a cercare altre notizie al di fuori dei canali televisivi ci accorgeremmo che i fatti non sono proprio così come li hai raccontati e le cifre non sono esatte premesso che gli stupri da qualsiasi parte provengano sono da condannare con il massimo della pena.
avevo un moscerino nell'occhio e non me n'ero accorto che nell'atro avevo conficcata una trave.
onavi
#1
14:14, 16 febbraio, 2009
I recenti fatti di cronaca sulla dilagante violenza nei confronti delle donne hanno dimostrato che il problema è diventato un’emergenza. Abito a Guidonia, e posso dire che la cosa è stata molto sentita: in tutti i telegiornali si è visto come la gente si è mobilitata. Trovo consolante almeno che la reazione delle istituzioni (ovviamente intendo a livello locale) non si sia fatta attendere, dal momento che è già stato attivato un centro antiviolenza per le donne; tra l’altro cercando su google “centro antiviolenza” mi è comparso questo
sito
e ho visto che questo centro è solo uno dei vari che stanno aprendo nei comuni della provincia di Roma come iniziativa pubblica. Trovo che sia un'azione politica sul territorio ben più riuscita di quella dei radicali che, tramite l'associazione “Nessuno tocchi Caino”, hanno sollevato il contropolverone sulle presunte percosse ricevute in caserma dagli indagati. Per quanto sia una garantista e trovi giusto difendere un principio che rende il nostro un paese civile, un’azione mi sembra molto più concreta rispetto a cavalcare una notizia.
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