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#1
02:00, 13 agosto, 2009
sì, lo so che la versione del testo italiano non c'entra una mazza con quella originale, ma credimi: la prima volta che l'ho ascoltata avevo dodici anni, non sapevo niente di lou reed, ma quegli accordi di basso in apertura mi hanno fatto venire la pelle d'oca.
era estate, era in liguria e si andava di nascosto sotto il graticcio di canne del bar della spiaggia a limonare.
c'era sempre qualcuno che portava il mangiacassette e quella era la musica che ascoltavamo.
i giardini di marzo di battisti, non al denaro non all'amore né al cielo di de andrè, felona e sorona delle orme, nel giardino di tamara della strana società (pensa te che cazzo di nome per una band), io vagabondo dei nomadi, questo piccolo grande amore di baglioni
i più lanciati portavano you're so vain di carly simon, o san franciscan nights di eric burdon & the animals.
e, appunto, i giardini di kensington.
che ci sembrava già allora misteriosa.
era il 1972, e forse quelle cover stupide ci hanno fatto venire la voglia, a noi della mia generazione, di ascoltare altro, di ascoltare di più.
:-)
algaspirulina
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