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Commenti
#13
07:28, 14 febbraio, 2009
Ma chi ha violato la Costituzione?
Posto che la Corte d’Appello di Milano che ha decretato la liceità della sospensione della nutrizione e dell’idratazione di Eluana Englaro non ha acquisito agli atti le testimonianze che avrebbero contraddetto quanto sostenuto dal di lei padre (vedi Avvenire del 7 febbraio); posto che l’accertamento della volontà di Eluana avrebbe dovuto essere effettuato da un giudice penale e non da un giudice civile come è invece avvenuto, essendo la sospensione dell’alimentazione atto che incide sul bene primario della vita; posto che quella della Corte d’Appello non è una sentenza ma un procedimento di volontaria giurisdizione, avvenuto senza contraddittorio, e che non ha le caratteristiche giuridiche della sentenza (appellabilità e poi definitività); posto che la Costituzione italiana tutela il diritto alla vita (articolo 2) e riserva la funzione legislativa alle camere e al governo (articoli 70-82); posto che, per quanto detto sopra, la frase «il fondamentale principio della distinzione e del reciproco rispetto tra poteri e organi dello Stato non consente di disattendere la soluzione che per esso è stata individuata da una decisione giudiziaria definitiva sulla base dei princìpi, anche costituzionali, desumibili dall’ordinamento giuridico vigente», contenuta nella lettera del presidente Napolitano al governo, travisa la realtà del diritto; posto che il capo dello Stato ha facoltà di persuadere il governo a ritirare un decreto urgente, ma non a negare la sua firma a meno che esso non sia un palese attentato alla Costituzione; premesso tutto questo, chi è che ha violato la Costituzione?
ErmannoDiSalza
utente anonimo
#12
08:20, 13 febbraio, 2009
Vedi, Davide, è proprio il contrario di quello che dici tu. Anch'io mi sono arrabbiato per il continuo bombardamento delle fotografie di una Eluana bella, giovane, felice. E quello che tu chiedevi (di farla vedere come era davvero) era proprio ciò che chiedevano tutti coloro che volevano tenerla in vita. Perchè quelle foto hanno fatto molto male a tutti, hanno contribuito a diffondere il convincimento che la vita è tale e degna solo se si è belli, giovani, in salute. Che è un po' quello che sostieni anche tu nel commento. Quelle foto hanno prodotto un riflesso psicologico, nella massa, di questo tipo: "Guarda come era bella e pensa com'è adesso. Che la tengono in vita a fare?". Tutti quelli che hanno invece aiutto, sostenuto, accudito Eluana non sono rimasti bloccati all'Eluana di 17 anni, ma hanno accettato Eluana così com'era. Non hanno avuto paura della sua malattia, della sua bellezza sfiorita. E' suo padre che, ossessivamente, non ci ha mai fatto vedere altro che Eluana da giovane, perchè per quell'uomo Eluana è morta 17 anni fa (come lui stesso ha detto).
Fai bene a rivoltarti contro questa dittatura mediatica, ma lo devi fare, con me, per ragioni del tutto opposte a quelle che porti tu. C'è stata una precisa strategia: quella di veicolare il messaggio che un essere umano è tale solo se gode in pieno delle sue funzioni. Ad Eluana è stato negato lo status di essere umano.
gianlucazappa
#11
21:21, 12 febbraio, 2009
caro Davide;
mi permetto solo di dirti che con il "timor di Dio" non si intende "paura" di Dio.
Il "timor di Dio" , che addirittura viene detto anche " santo timor di DIO", consiste nella "paura" di allontanarsi da Lui, di comportarsi in modo da rendere vano il Suo desiderio di amarci (ricordati che Dio ci lascia liberi anche di odiarlo), dalla paura di pensare che possiamo cavarcela da soli e che non abbiamo bisogno di Lui, portandoci inevitabilmente verso il male (Il caso Englaro ne è un esempio).
Ecco, con queste parole messe anche male ho cercato di spiegartelo ciao.
luigi
utente anonimo
#10
20:42, 12 febbraio, 2009
neanche la commento la batuta del tavernello perchè altrimenti non finisco più. ho riflettuto tanto ultimamente sulla questione Englaro, ho letto e ho visto. dal mio punto di vista professò, lei ha torto ma non del tutto. in effetti quella del testamento biologico è una bella pensata per mettere ( almeno momentaneamente) a tacere i bollenti spiriti italiani. ma cosa pensereste tutti quanti davanti alla morte nei panni di Eluana ? ora... c'è sicuramente chi mi verrà a dire io voglio morire e io voglio viere, ognuno porterebbe le sue ragioni e affermerebbe senza incertezze di essere nel giusto. ma quanti poi in una situazione come quella della povera ragazza rispetterebbero la parola data ? temo che questo, almeno per ora, rimarrà un punto interrogativo. devo però dissentire su ciò che dice circa questo " timor di Dio ".... è meglio vedere Dio come entità superiore benevola e dal perdono infinito o come un qualcuno che ci osserva passo passo e ci punisce quando sbagliamo, che incute terrore ? non dimentichiamoci che Gesù ci portò un messaggio d' amore e non di timore per il padre. comunque, per non dilagare nel discorso religione, io non credo che un paese si debba fondare su una paura anche se divina. l' uomo non deve aver paura di ciò che è sacro, ma lavorarci insieme, perchè alla paura si possa poi sostituire la speranza, e la fiducia, non l' indiffidenza ed il timore.
se torniamo al discorso Eluana, beh, io ovviamente mi sento felice, perchè una ragazza un tempo bella gioiosa e piena di spirito, ridotta ad un cadavere, rovinata, asente è stata liberata dalla sua gabbia. tuttavia vivo nell' incertezza di questa mia decisione, come tutti dovremmo fare. ma c'è qualcosa che mi sento certo di poter affermare: l' orribile presa di posizione di un governo di un paese che DOVREBBE almeno risultare civile ( ma a che serve continuare a dirlo tanto ormai ci detestano tutti ), e di conseguenza lo schieramento di tv e giornali che, al contrario di ciò che lei pensa, sono nelle mani dello psiconano e mostrano solamente le immagini di una bellissima ragazza, giovane e dolce, che nessuno vorrebbe veder morta. si dovrebbero vergognare per la palese presa in giro che hanno tentato. dovevate vederla fino a pochi giorni fa, ancora, stesa su di un letto, imbruttita dal tempo, lo sguardo freddo e assente di una persona morta anni e anni fa. mettianmo il caso che tutto questo non sia mai successo. se avessi chiesto al primo passante cos' era per lui la vita, egli m' avrebbe risposto : la vita è un campo di fiori; la vita è un fiume in corsa; la vita è un papavero alto e bello in un campo di grano. ognuno di noi si sarebbe fatto un po' poeta nel rispondere per esprimere la bellezza di questo soffio di vento che chiamiamo vita. allora vi chiedo se si possa realmente considerare vita quella di una splendida ragazza ridotta per più di 17 anni sul letto d' un ospedale ad aspettare che anche la luce del sole passi sul suo viso solo per farne vedere la sofferenza, ad invidiare gli occhi degli altri e a desiderarne le parole. per alcuni giorni il mondo intero ha vissuto col fiato sospeso per poi tirare un sospiro di sollievo o di disperazione. ora abbiamo più dubbi di prima,più paure ma anche la certezza che qualcuno in questo mondo ha smesso di soffrire. credo sia giusto aprire una parentesi anche sul discorso morte. cos' è realmente la morte ? in fondo lo sappiamo, è parte naturale e finale della vita. e Dio, col suo piano divino forse l' aveva prevista per alcuni e non per altri. ma allora perchè la temiamo tanto ? forse perchè abbiamo sempre paura di ciò che non conosciamo, del buio. non ho allora timore di essere il boia nè il giustiziato, non ho timore della morte solo perchè non la conosco, ho paura di essere ingiusto, di sbagliare e.... pensateci, l' abbiamo tutti questa paura.
davide volpini.
utente anonimo
#9
20:35, 12 febbraio, 2009
Una di queste suore ha rivelato che la ragazza sembrava avere un respiro più affannoso e un battito più veloce quando nella sua stanza si parlava della controversia relativa a lei. Ci sono poi dei fatti strani accaduti in concomitanza con quel suo trasferimento che da Lecco, dove aveva vissuto per anni con le suore, l’ha portata alla casa di cura di Udine dove dovrebbe morire. Pare che chi ha viaggiato con lei sia rimasto molto impressionato dalla sua improvvisa e persistente tosse. La domanda che sorge spontanea è la seguente: Eluana ha cercato di comunicarci qualcosa?
Il sospetto non è affatto campato per aria. Ormai la medicina si interroga seriamente sulla condizione di queste persone. Tempo fa il “Sunday Times” riferiva di un nuovo studio medico secondo cui “il 40 per cento dei pazienti in coma in ‘stato vegetativo’ possono essere mal diagnosticati”. Cioè possono avere una certa coscienza di sé.
In realtà alcuni esperimenti lo hanno già dimostrato. La “Risonanza magnetica funzionale” del neurologo Adrian Owen dell’università di Cambridge, con Steven Laureys, del’università di Liegi, ha spalancato alla medicina nuovi orizzonti (vedi “Science”, settembre 2006) facendo clamore in tutto il mondo. Il professor Owen ha monitorato le parti del cervello che si attivano quando si rievocano certi ricordi o si chiedono certe azioni. Lo ha fatto in una ragazza di 23 anni in stato vegetativo a seguito di un incidente stradale in cui aveva riportato un grave trauma cranico. Con uno scanner per la risonanza ha scoperto che in lei vi era un’attivazione delle aree cerebrali identica a quella che accade in una donna in perfetta salute.
Ha dimostrato così che il cervello del paziente in “stato vegetativo”, finora ritenuto completamente disattivato, in realtà funziona. L’eccezionale scoperta di Owen prospetta addirittura la possibilità di mettersi in contatto con queste persone che continuano a mantenere un certo livello di coscienza, ma non riescono a dare ordini al corpo.
Finora la medicina aveva brancolato nel buio, perché resta misterioso il luogo in cui veramente risieda la coscienza. Adesso scopriamo che in realtà la coscienza può permanere (e la cosa è dimostrabile con l’attivazione del cervello), ma non riesce a comunicare.
E’ la Chiesa che – contrariamente ai luoghi comuni – esorta la scienza ad andare avanti in queste ricerche. Un primo passo è stato fatto quando, è cosa recente, la medicina ha deciso di non definire più “irreversibile” lo stato vegetativo. E in effetti sono tanti coloro che si sono risvegliati sconvolgendo le previsioni infauste. Che finora la medicina abbia sottovalutato quella condizione è provato anche da diverse testimonianze di persone che – pure in ospedali italiani (parlo per conoscenza diretta) - trovatesi in coma, in una condizione nella quale secondo i medici non potevano assolutamente sentire cosa veniva detto, hanno ascoltato precisamente i discorsi che intercorrevano fra i diversi dottori durante quelle ore e li hanno poi riferiti (al loro risveglio) per filo e per segno lasciando sconvolti quegli stessi medici.
Giuseppe Sartori, ordinario di Neuroscienze cognitive all’Università di Padova, tempo fa ha dichiarato: “Da quando è stato dimostrato che i pazienti in stato vegetativo possono mantenere qualche forma nascosta di consapevolezza dovrebbe valere il principio di precauzione: non possiamo far morire una persona che forse ci sta sentendo e capisce che cosa accade a lei e intorno a lei”.
Probabilmente Eluana in queste ore ha sopportato una sofferenza fisica enorme (tanto che si è dovuto sedarla), ma – se aveva un certo grado di coscienza (come i nuovi studi dicono) – chi può dire la sofferenza morale che ha vissuto? Ora la tragedia si è consumata. La Chiesa tanto vilipesa, la Chiesa che ha abbracciato Eluana in questi 17 anni con l’amore materno delle suore, ora invoca per lei “la carezza del Nazareno”, come diceva poeticamente Enzo Jannacci. Una ricompensa eterna alle sue sofferenze. Ma il nostro Paese? Un brivido ci corre nella schiena.
tratto da un articolo di Antonio Socci du Libero del 11/02
utente anonimo
#8
19:23, 12 febbraio, 2009
aggiungo: ed oggi quell'evento, a dir poco carnascialesco, svoltosi a piazza santi apostoli? Erano mille miserabili sotenitori di cosa? Sono contento che facciano queste manifestazioni e queste figure... il popolo vede e valuta......
ferrloren
#7
19:19, 12 febbraio, 2009
il simpaticone del tavernello: almeno cita un vino che può dirsi tale!! (scherzo eh..)
sono d'accordo sul passo che la gente è convinta che gli infermi sono prigionieri del loro inutile corpo: oggi mi sono trattenuto con un mio cliente che era convinto che Eluana fosse tenuta in vita da macchine; quando gli ho detto di nò è rimasto sorpreso; la sua reazione ha sorpreso anche me. Tutto di pende da come i fatti vengono posti al pubblico, e questo può cambiare i pareri delle persone.....
ferrloren
#6
14:41, 12 febbraio, 2009
Col Tavernello il post si fa più bello! Ma io bevo vino di produzione propria.
gianlucazappa
#5
16:54, 11 febbraio, 2009
Condivido in pieno.
Sembrano rischi lontani, ma in realtà già Erich Fromm (marxista-freudiano) una figura che chi è di sinistra non dovrebbe archiviare troppo in fretta, descriveva in "Fuga dalla Libertà" i medesimi pericoli e mostrava quanto fossero reali.
Una singolare convergenza con il concetto caro a Giovanni Paolo II di una "democrazia senza valori" che, in quanto tale, scivola dal regime dell'arbitrio alla subdola affermazione di un pensiero di tipo totalitario...
Stefano (uno Stefano diverso da quello di prima)
utente anonimo
#4
16:23, 11 febbraio, 2009
Eh sì! Il problema più acuto è quello della speranza, come ricordava papa Benedetto nella Spe salvi, anche quando parliamo di crisi di fede, in realtà è la speranza quello che ci manca.
Dio ci mandi uomini che sperano, per imparare da loro...
Stefano
utente anonimo
#3
14:51, 11 febbraio, 2009
Grazie per aver scritto questo post, è semplicemente sublime. Grazie ancora.
Polìscor
utente anonimo
#2
13:15, 11 febbraio, 2009
Io penso che hai esagerato col Tavernello.
R
utente anonimo
#1
12:43, 11 febbraio, 2009
Quoto totalmente quanto hai scritto...
Vorrei aggiungere, che riversare nella vita delle persone comuni, problemi umani tanto delicati e particolari, e farli passare per priorità nazionali, come se domani mattina potessero riguardare ognuno di noi, è il solito gioco della politica di questi ultimi anni.
Un errore colossale dare in pasto ai media argomenti di questa portata. Si distrugge a priori la possibilità di un confronto serio e pacato.
E pensare che ci sarebbe stato molto da ascoltare, e molto su cui riflettere su di un tema così grande.
Sarà possibile iniziare un confronto serio a questo punto?
Maurizio
utente anonimo
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