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Commenti
#10
12:54, 11 marzo, 2009
per caso girando da un melograno a qui...molto bella anche se triste e piena di voglia di cambiare...ripasserò
se ti va ti aggiungo come amica...
ciao selva
barchedicarta
#9
10:37, 23 febbraio, 2009
Ciao, bellissimo il tuo blog, o meglio, bellissimo quello che ci si legge.
Ti abbraccio
M.
marziaserra
#8
00:39, 14 febbraio, 2009
non voglio parlare di bellezza dei versi, ma di sensazioni.
e sento la soglia di qualcosa, l'attimo che separa un prima da un dopo.
e da cui, forse, non si torna indietro.
GaetanoSono
#7
22:48, 03 febbraio, 2009
"Lascia ch’io vagheggi/per rubare quel che resta."
parole che ri-suonano dentro, in quel profondo di me che vorrebbe poter "rubare quel che resta".
Intensità e completezza. Bellissima.
dmk
utente anonimo
#6
09:53, 03 febbraio, 2009
La paura che s'insinua nei pori, fa danzare mute ed affrante le ore.Sul pavimento una pozzanghera di lacrime ed un vestito in mezzo che ci naviga triremi.Esisitono treni che hanno ribrezzo dei binari......( giusto per farti capire chi sono ).Bel testo.Kostìs
utente anonimo
#5
22:09, 02 febbraio, 2009
Hai tanta di quella poesia dentro da far venire i brividi.
argeniogiuliana
#4
14:10, 31 gennaio, 2009
Sei sempre tu...
Luca
utente anonimo
#3
19:49, 30 gennaio, 2009
Brava come ti ricordavo.
Chiara
chiarabella2
#2
12:05, 29 gennaio, 2009
Dopo questi versi, solo il mio nome.
Lisetta
utente anonimo
#1
14:28, 24 gennaio, 2009
Affascinato da tanto lirismo...e commosso.
aldo
utente anonimo
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