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Commenti
#14
20:52, 27 gennaio, 2009
Cavolo, ragazzi... ogni vostra parola ha arricchito il mio post fino a farlo diventare qualcosa di grande. Davvero grazie, a ciascuno di voi.
Simplygiulia
#13
20:38, 27 gennaio, 2009
è vero qui si disegnano corpi e visi solo con le parole. si fotografano i movimenti. gli occhi. il modo di muovere le mani.
Dis (www.strategiadelcaso.splinder.com)
occidente
#12
21:26, 26 gennaio, 2009
è "solo" la nostra personale via per provare la bellezza e la verità.
ionontremo88
#11
15:42, 25 gennaio, 2009
e quanto scoraggiarsi quando chi legge non coglie, non capisce, non vede, non sente. Quanta solitudine tra noi e le nostre parole.
kietta
#10
00:29, 24 gennaio, 2009
l'illusione dello scrivere per se stessi sperando che qualcuno colga almeno una scaglia del nostro sentimento; in breve, tu scrivi tavolo ed essi diranno bicchiere; mettici dentro birra o vino, il cuore non cambia ^_^
MADMATH
#9
03:41, 23 gennaio, 2009
E' il sentimento dello scrittore.
Che analizza, anzi, viviseziona ogni piccola lettera, ogni insignificante punto finchè non può dirsi sicuro di aver creato il proprio quadro.
Di aver espresso il proprio pensiero.
E nelle difficoltà desidera che la punteggiatura sia infinitamente di più, per poter dare l'idea di quel tono particolare che non rende, perchè quella virgola messa in posizione strategica peggio di un Marines proprio non basta...
UomoInNoir
#8
18:20, 22 gennaio, 2009
Quello che leggi, in queste righe... è l'esercito di parole che ho arruolato non per difendere i miei più profondi pensieri ma per spiegare cosa vuol dire certe volte cestinare...
So già che questa è una guerra persa, i miei soldati ovvero le mie parole nulla possono contro i tuoi fedeli e spietati saldati che più che parole questa volta sembrano giudizi.
...Si cestina chi non ascolta! Chi non vuole ascoltare!!!! Si cestina chi dice di usare parole meditate e poi invece...
...Si cestina chi innalza un muro e chiude le porte, tutte, anche quando sono poche e fatte SOLO di parole.
...Si cestina chi non sa essere proprio autoironico e sprofonda solo nell'orgoglio ferito.
...Cara Giulia si cestina anche per FINTA perchè certe volte serve a far riflettere veramente... Parola su parola e non da inserire in un documento bianco... in una pagina da riempire ma nella vita "reale" (se così si può ancora chiamare)
Il mio esercito di parole ora ha compiuto la sua missione... la sua sopravvivenza è nelle tue mani...
Cestinale se vuoi... Senza pietà è la libertà che ti do.
utente anonimo
#7
16:48, 21 gennaio, 2009
Cancelliamo e pazientemente rimettiamo in fila le parole come fossero soldatini a difesa dei nostri più profondi pensieri
: è una bellissima immagine della scrittura, questa...
albatros900
#6
16:37, 21 gennaio, 2009
...perché non sono soltanto parole.
missLibrarian
#5
23:51, 20 gennaio, 2009
Si dice che ne uccida più la lingua che la spada... è altrettanto vero per i testi scritti, esercito difensivo, spesso, ma anche potenza offensiva senza eguali. C'è chi comanda il suo esercito con grande avvedutezza e capacità strategiche e chi si butta allo sbaraglio. Oppure potremmo vedere lo scrivere come una danza, a volte istintiva, a volte classica... Tutte cose che prevedono, dietro, un cervello pensante (si spera) e una personalità. Purtroppo quelli senza cervello sono come persone sconsiderate che imbracciano un'arma e, a volte, fanno dei danni irridendo, minimizzando, trascurando. Ma la maggior parte delle volte è per invidia o impotenza. Quindi non ci curiam di lor, ma li guardiamo passare. Sei splendida, con le tue parole. Un saluto e una riverenza ti sono d'obbligo, gentil dama.
22gnomo
#4
21:33, 20 gennaio, 2009
Scrivendo è ancora più difficile nascondersi. Alla faccia della virtualità.
pipework
#3
20:18, 20 gennaio, 2009
E' un lavoro a togliere, ad asciugare, a scegliere.. Come il marmo per lo scultore, cominci che hai in testa tante parole e poi togli fino a che non trovi la forma, la giusta sintesi..
zot
#2
20:04, 18 gennaio, 2009
Succede qui e succede nella vita reale... ci sono persone che ti giudicano con uno sguardo o dalle prime tre parole. E dell'opinione di queste persone... bè chi se ne frega. E poi ci sono quelli che ASCOLTANO, che prestano attenzione e che lasciandosi incuriosire non si limitano alle prime tre righe che scrivi... o alle prime parole. Leggono ed in silenzio si costruiscono un'idea, un puzzle di quei colori e di quelle idee che ti contraddistinguono.
Ci rivediamo presto, Bk
ps: ti ho linkata, così non ti perdo...
BkMdf
#1
17:38, 18 gennaio, 2009
A volte è veramente faticosissimo. Ci sono giorni nei quali le parole si scrivono da sole ma altri nei quali mi pare di doverle cavare a forza da non so dove! E il foglio che resta bianco mi lascia sempre una sensazione di fastidio e di ansia. E allora mi affogo in una fumante cioccolata calda! Un saluto
albolo
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