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Commenti
#8  
16:24, 07 gennaio, 2009

comunque prima parlando di sorprese, non intendevo il desiderio di riuscire a possedere le cose che ci vengono propinate dai commercianti (quasi non ne potessimo fare a meno) quanto invece il semplice gesto del regalare anche solo un segno (che per molte persone mi accorgo conta molto) che dimostri il nostro interesse....anche se secondo il sottoscritto esistono ben altre dimostrazioni di affetto...contorto al massimo
utente anonimo
#7  
16:18, 07 gennaio, 2009

Onore al merito, allora.
utente anonimo
#6  
16:09, 07 gennaio, 2009

mi chiamo pierangelo i messaggi qua sono tutti miei....
utente anonimo
#5  
16:02, 07 gennaio, 2009

Sì, una teoria umanistica che l'aiuti a non desiderare tutte quelle cose belle che scintillano dalle vetrine, una roba così.
Ma con chi parlo?
utente anonimo
#4  
15:45, 07 gennaio, 2009

pistolotto filosofico?
utente anonimo
#3  
15:24, 07 gennaio, 2009

@ 1:
non so bene, penso abbia associato la disponibilità di patate e carote al concetto di prosperità;

@ 2: forse hai ragione sui bambini (per quanto riguarda i grandi non so). Prima o poi bisognerà comunque inserire nel discorso sul dare e l'avere qualche pistolotto filosofico non proprio conciliante.
Intanto ho trovato il canguro e lei è contenta. Babbo suo - Babbo Natale 1-0.
utente anonimo
#2  
10:00, 07 gennaio, 2009

secondo me tralasciando il significato religioso originale del natale e quello economico che la fa da padrone hai giorni nostri, ( sono fortemente indeciso quale dei due sia peggio...) la sorpresa, specialmente per i bambini, di ricevere qualcosa che si desidera e l'attesa che la precede non è poi cosi malvagia....
utente anonimo
#1  
09:48, 07 gennaio, 2009

ahahaha ma perchè proprio carote e patate???
utente anonimo

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