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Commenti
#5
09:46, 20 dicembre, 2008
Sai, credo che comunque andrà, tu abbia già vinto. Se il loro silenzio è sincero e non nasconde borbottii è un ottimo nuovo inizio.
Ah non saranno perfetti certo! Ma questo già lo sappiamo. Ma ci saranno e saranno con te.
Accertati solo che il silenzio non nasconda borbottii che magari non ti dicono per paura o per arruffianarsi... perché allora è il vero casino...
profemate
#4
21:02, 15 dicembre, 2008
Cri!!
smuack!
;-)
fragoladibosco
#3
18:34, 14 dicembre, 2008
Io, come genitore, non so più che pesci pigliare.
Si cerca di responsabilizzarli e si ottiene solo menefreghismo.
E quando, dalla scuola, ti fanno capire che qualcosa non va, vieni colta dalla frustrazione e ti domandi "Ma ho sbagliato io a sperare che si impegnasse? A lasciare che si gestisse, confidando nella sua responsabilità?"
E speri che non sia troppo tardi per correre ai ripari. Mettendoti d'impegno tu, nel fargli recuperare le lacune, dopo il tuo lavoro a tempo pieno....
Davvero deprimente e sconfortante, questa situazione :(
FireArrow
#2
12:16, 12 dicembre, 2008
La scuola è un simpatico gioco di ruolo: noi cerchiamo di farli lavorare il più possibile, loro cercano di lavorare il meno possibile. Tirare fuori a scadenze più o meno regolari il gatto a nove code fa parte dei nostri doveri contrattuali ^___^
Murasakishikibu
#1
22:50, 11 dicembre, 2008
Speriamo che la reprimenda abbia sortito qualche effetto e che al "pentimento" segua un impegno più serio.
Buona serata.
cautelosa
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