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Commenti
20:51, 10 dicembre, 2008

Per me lo sai è sempre un piacere il confrontarsi, quindi presente:-)! Concordo che non è utile fare elenchi di chi è pro e chi è contro...il mio intendeva essere semplicemente un tentativo di capire donde provenissero le critiche di cui Alice si è fatta portratrice (a parte quelle oltreoceano, che so nate da incomprensioni ed invidie) di cui non ero a conoscenza e quali fossero le loro effettive basi. Comunque, non credo sia questione di sapienza o ignoranza. Credo sia questione di propensioni e di sensibilità: la mia è da sempre aperta e volta verso il nuovo, la sperimentazione (con i rischi insiti), la sovversione del pensabile. Proprio per questo ribadisco la bontà del tentativo di allestire una mostra come quella di Rinascimento Virtuale al fine di illustrare le potenzialità di SL.

Paolo Palmacci
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente SusySpecchi
10:30, 10 dicembre, 2008

Alice, Paolo, certo che ci sono persone che ne hanno parlato bene e altre male. Se uno si apettava una mostra di opere d'arte come nelle gallerie è normale ci sia rimasto male. e non mi ripeto per non diventare pedante. Ma questa non era la premessa per questo progetto. Blog e commenti qui sono sufficienti credo. Certo è il desiderio di tutti piacere a tutti ma come sempre le comunità tendono sempre a dividersi innanzitutto in due parti: su chi è d'accordo e chi no. Credo che se ci fosse una possibilità di parlare tutti insieme quanto meno ci si potrebbe capire. Specie su cosa era, cosa è e cosa non sarà più second life.
Cosa che non farei sono gli elenchi dei pro e dei contro. Non mi interessano le polemiche o i complimenti ma andare avanti. Dal mio punto di vista questa esperienza mi ha fatto capire molte cose e da lì riparto. Se ne vogliamo parlare si potrebbe un giorno anche incontrarsi in chat SL. Un saluto a tutti
utente anonimo
22:13, 09 dicembre, 2008

Appena ho il tempo risalgo al tutto.
Il primo link l'ho trovato su facebook nella sezione del festival dedicata a questa mostra, da li ho letto i commenti su flikr, sinceramente io ho evitato sul mio blog perche nn ritenevo opportuno dedicare un post li, sono intervenuta su second life italia .

Sinceramente dovrei riportarti conversazioni avvenute , nn lo ritengo giusto.
Ma sto contattando le persone con cui ne ho parlato cosi che possano darti il loro parere, solo nn posso costringerle con il mitra a scrivere.

Una cosa mi chiedo, perchè gli americani sono cosa diversa, io mi riferisco proprio ai molti loro commenti sai?

ALice
utente anonimo
20:46, 09 dicembre, 2008

Fa sempre piacere che qualcuno sia capace di esprimere le sue opinioni. Io l'ho sempre fatto (quindi anche questo blog fin dal suo primo post), per questo ho ammirazione per chi ha la capacità di farlo soprattutto nel modo che ritengo più corretto: suffragandole con dati ed elementi raccolti (quindi non pregiudiziali) e nell'ambito di un dibattito civile.
Francamente non sono a conoscenza di post su alcun blog (nemmeno il tuo...) che abbia espresso critiche di alcun tipo (lasciamo stare la "questione americana" che risponde ad altre logiche...). sarà stata una mia disattenzione, quindi ti ringrazio anticipatamente se intenderai segnalarmi questi spunti critici (con i rispettivi link).

Paolo Palmacci
utente anonimo
02:54, 09 dicembre, 2008

mi dispiace ma io nn ho potuto apprezzare, insieme ad altri che però nn devo essere io a nominare, posso dirti che c'era un critico d'arte docente a verona, ma poco vale, posso dirti che c'era un'allestitrice di mostre di roma, ma anche che c'erano artisti che avevano dato le loro opere....delusione...questa è l'unica cosa che ho sentito e visto sui volti....poi sarò ignorante, ma da chi ama second life e sperava di farla capire..... be sicuramente certe mostre sono assolutamente senza senso sia per gli ingoranti che per gli esperti.

Eravamo una 20ina di avatar a veder quella mostra la domenica (cenato insieme il sabato) e non uno di noi ci ha trovato qualcosa di piacevole, ma solo rammarico .....probabilmente siamo tutti ignoranti.... ma ho letto artisti stranieri, sui loro flikr lamentarsi di come sono stati esposti, ho letto altri blog dove si manifestava delusione, altri invece, soliti commentare tutto, silenziosi, cosa che mi ha stupito.

Ma la cosa che piu mi ha lasciata sgomenta è che spillette e libricini per gli appunti si potevano comprare, mentre il catalogo ce n0'era un'unica copia leggibile solo davanti alla bigliettaia.

Alice Mastroianni alias Alice Cittone
utente anonimo
#9  
12:29, 05 dicembre, 2008

dimenticavo di firmare: Asian Lednev o meglio Fabio Fornasari
utente anonimo
#8  
12:28, 05 dicembre, 2008

Al di fuori di qualsiasi polemica:
ringrazio entrambi per le critiche positive e negative.
A monte di questa mostra non c'è solo una esperienza di second life ma un lungo lavoro sulla "materia" museo che partendo dalla tradizione museografica italiana se ne discosta per sperimentare modalità espositive/narrative che coinvolgono più elementi.
Per chi si aspetta una mostra sull'arte di second life tradotta in una "mostra" di immagini presentate alla maniera dei quadri rimane sorpreso. E' un lavoro che si inscrive in una altra tradizione novecentesca dell'installation art.
E' un lavoro che costruisce metafore e ci lavora sopra. La tradizione italiana lavora con bacheche e con quadri appesi. Due elementi che volutamente sono stati evitati per andare oltre. Ma credo che SL sia luogo di sperimentazione e di messa in discussione e non sia illuogo della tradizione. Questa chat e questo blog come tanti lo dimostrano. Al di là delle parole usate da Paolo è il primo a mettere in gioco le certezze di Second Life. Le stesse critiche positive e negative rimbalzate sul'intero globo lo dimostrano (sottolineo positive e negative).
E' una mostra che lavora su indizi. E come tali vanno cercati, compresi.
Molte persone hanno notato e apprezzato il metodo e il risultato. Altre persone hanno visto gli stessi elementi come cose non funzionali allo scopo. La relazione con il museo di storia naturale non è pretestuosa. Da questo lavoro sull'etnografia e sul concetto di civilizzazione (perfettamente e magistralmente interpretato da Moya) si deve partire per leggere l'intera mostra.
In chiusura: sperimentare è cosa non sempre semplice e attira anche dissensi.
Credo che in questa mostra ci siano molti piani di sperimentazione. Basta volerli riconoscere. Fa parte del gioco.
Precisazione: i cartellini con i nomi delle opere sono persente: sulle ante in vetro delle bacheche. Così come la luce degli spazi arriva dalle bacheche per scelta: come dire da l' si parte, dall'antropologia e dalla civilizzazione.
E' un dialogo dopotutto quello che si è aperto, anche con lo spettatore che non sempre incontra il favore di queste scelte. Credo sia un fatto di maturità rischiare nel mio lavoro e accettare il rischio.
Invito Alice e altri che non hanno capito o apprezzato a veder ele cose che faccio dal/sul mio Blog che parla di questo modo di lavorare nel mondo, sul mondo e fuori dal mondo
http://luoghisensibili.wordpress.com
Un saluto a tutti
utente anonimo
#7  
23:51, 04 dicembre, 2008

La mia affermazione era ed è riferita alla qualità dei prodotti artistici esposti in quella mostra. Probabilmente non hai guardato con attenzione dato che è presente, ad esempio, una mia installazione con tanto di nome dell'autore e corredata di "foglio esplicativo" dell'opera. In ogni caso, con tutto il rispetto del tuo albero genealogico e degli anonimi critici che lo accompagnavano, le tue considerazioni rimangono tue considerazioni. Le mie evidentemente divergono...mannaggia però...non posso accompagnare queste divergenze nè con alberi genealogici nè con anonimi critici... :-( Quindi perdonerai la loro infondatezza...
Paolo Palmacci
utente anonimo
#6  
23:36, 04 dicembre, 2008

Un momento alto di espressione artistica di SL?
Posso sapere come puoi dirlo?

Forse perchè bisognava essere alti 2 metri o allungare il collo per visionare le opere poste sopra gli rmadi contententi suppellettili?

O forse perchè dopo aver girato in lungo ed in largo, dietro a una parete si trovavano le miniature 10x10 mm delle opere dei vari fotografi etc di second life

O forse perchè per visionare un video dovevi prima vedere 15 minuti di un altro anche se volevi passare oltre.

O forse perchè delle opere esposte non era scritto ne l'autore ne cosa rappresentasse l'opera?

O forse perche le tende alle finestre erano inleggibili per quanto fossero alte e scritte piccole

O forse perchè se si voleva acquistare il libro della mostra non c'era in vendita?

Alice Mastroianni si, Alice Cittone in rl, figlia dei Cittone, Antiquari ed allestitori di mostre dal lontano 1920 , ma sinceramente io non so allestire mostre, alcuni critici che erano con me si però.
utente anonimo
#5  
13:16, 04 dicembre, 2008

Ah...sei Alice Mastroianni, vero?

Neupaul Palen
utente anonimo
#4  
10:18, 04 dicembre, 2008

La Mostra Rinascimento Virtuale di Firenze è di livello decisamente alto e rappresenta un momento fondamentale per mostrare la vera produzione artistica di SL. Ma mi incuriosisci...hai allestito/curato delle Mostre? Quali?
Ciao e grazie
Neupaul Palen aka Paolo Palmacci
utente anonimo
#3  
20:12, 01 dicembre, 2008

Mi hai fatta morire....
Ma poi tu l'hai vista la mostra a Firenze.... be lascia stare...se quella era la rappresentazione dell'arte in sl...posso dire che io so fare mostre d'arte ^^

Ciau ne
utente anonimo
#2  
11:41, 01 dicembre, 2008

Si Mirko non avevo dubbi su questo e non ti considero assolutamente in combutta con loro...LOL.
E mi rendo anche conto del target del TG1...
Unica cosa: non sarei così sicuro che in ogni caso sia un successo che se ne parli.

Paolo Neupaul
utente anonimo
#1  
11:36, 01 dicembre, 2008

Capisco l'ironia :)
tieni conto però del target del TG1...

Io credo che sia già un successo che se ne parli...

ovviamente hanno fatto 4 ore di girato e quasi 10 minuti di intervista e hanno preso la parte che si riallacciava al loro filo narrativo! che vuoi farci?

mirko
utente anonimo

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