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Commenti
#9  
20:59, 04 giugno, 2009

grazie della visita al mio blog un po' squallidino...sono scomparse le foto di testa e non so come metterle...un'amica in tempi lontani aveva creato il mio blog.
Oggi c'è solo lo scritto.
fa niente.
bello, bello il tuo blog leggerò le poesie
le foto sono stupende ma le fai te?
Ciauuuu.
Erasmo della montagna.

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#8  
11:35, 07 gennaio, 2009

Semplicemente straordinario. Una lettura che lascia un graffio.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente argeniogiuliana
#7  
19:08, 25 dicembre, 2008

Non trovo (e non cerco neppure) parole adeguate. Mi sono commosso e non voglio spiegarmi perché e per come. Ne farei un'opera teatrale, ma starei attento a non perdere neanche un soffio della straordinaria poesia delle tue parole. Gug
utente anonimo
#6  
21:49, 12 dicembre, 2008

....

Luca
utente anonimo
#5  
01:17, 05 dicembre, 2008

sembrerebbe un grande incipit costretto dalla necessità di spiegare. Avvolgente nell'inizio, poetico e denso, si trascina nella narrazione, come per dovere. Quel cane non aveva occhi che per il cibo e per il caffè? Perchè disegnarlo come una vecchia nonna se poi si è gettato insieme a lei?
Lamentoso va bene, ma noioso non ci sta. Lui che sa che "Ci sono poi stati giorni di disperazione, odore d’asfalto stanco alle suole". Lui lo sa. lo sente. Non si lamenta come una casalinga stanca, lui soffre e batte le zampe sul apvimento.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ireneladolce
#4  
10:43, 24 novembre, 2008

dimenticavo:
Bellissima la foto.
utente anonimo
#3  
10:42, 24 novembre, 2008

I tuoi non sono solo racconti. Apri il sipario della vita e rappresenti l'umanità. La peculiarità del tuo narrare spinge alla riflessione, alla visione, all'intuizione, ai silenzi, al dramma, alla malinconia di pensieri che stringono emozioni in modo profondamente insolito.
aldo
utente anonimo
#2  
09:01, 24 novembre, 2008

come poche, tu, delinei quella parte vera, nascosta...che messa a nuda ci lascia muti.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente esplanade
#1  
18:00, 22 novembre, 2008

Una storia tutta note dolenti, che si fa tragedia. Vista da chi ricorda bene come sono state le cose nel passato, da chi sa come si sono trasformate e non ne capisce il perché. Storia di umana appartenenza. Di disumana relazione di amore. Fino all' ultimo grande salto: nel sole.

Grazie, Clelia,

dmk
utente anonimo

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