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Commenti
#3  
13:45, 21 novembre, 2008

Sai cosa mi dà fastidio? che se non ci fosse stata questa proposta del centrodestra, e non entro nel merito nemmeno di striscio, nessuno si sarebbe degnato di fare cortei e di protestare!
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#2  
11:09, 20 novembre, 2008

non sarei cosi' cosi' idealista, quando è in ballo l'Università. Luigi Berlinguer ha dato alla destra gli strumenti per peggiorare la situazione, e Fabio Mussi era troppo occupato in beghe politiche per interessarsi del suo ministero. il precario di Urbino (non chiamiamolo ricercatore: nel simpatico gergo accedemico uno cis' è "niente") ha ragione. senza se, senza ma, e senza demagogia.
utente anonimo
#1  
00:46, 20 novembre, 2008

Non voglio difendere nessuno e nemmeno fare un discorso ideologico di parte ... ma la sinistra richiamata in questa lettera per quante legislature ha governato questo paese ? diciamo due .. ad essere larghi .. Naturalmente non considero in questo conteggio i governi del centro sinistra dell'epoca DC-PSI perche' quelli a mio parere non erano certo da considerarsi governi di sinistra. Detto questo non si può tacere che i docenti universitari sono a loro volta una casta trasversale che si posiziona da destra a sinistra passando per il centro e che occupa una certa parte del parlamento italiano. Una casta che prima di tutto ha avuto a cuore i propri privilegi riuscendo per esempio ad agganciare la propria carriera economica a quella dei parlamentari (i docenti universitari non hanno un contratto), a non avere obblighi di presenza, a non avere organismi di valutazione della propria attività didattica. La latitanza nella scuola e nella università è stata di chiunque si sia affacciato al governo del paese perchè aveva un unico obiettivo almeno nelle universita: difendere e rafforzare i privilegi dei docenti universitari. Tutte le riforme che hanno attraversato l'università italiana, compresa l'ultima con l'introduzione delle lauree triennali e delle lauree specialistiche, hanno avuto come obiettivo quello di rafforzare la docenza universitaria come poteri e come numero. Oggi ci sono corsi di laurea assurdi e insegnamenti altrettanto assurdi ma non dimentichiamo che tutti questi percorsi formativi scaturiti dalla fantasia degli atenei, sono sempre vagliati ed approvati dal ministero, che quindi non ha mai esercitato quel controllo che avrebbe dovuto. Insomma non credo che sotto accusa sia solo la sinistra ma tutta il sistema politico italiano. Mettere mano in questo caos non è facile ... i tagli saranno anche necessari ma non in maniera indiscriminata con la politica del dove coglio coglio, ma dopo un'analisi attenta dell'attivita' dei vari atenei e con una programmazione ben definita. Insomma con una progetto di riforma serio ... una specie di chimera quindi.
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