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Commenti
#9
00:28, 21 novembre, 2008
Incantevole...
la ferocia delle prime poesie accarezzata da una forma raffinata...
Luca
utente anonimo
#8
21:50, 19 novembre, 2008
il filo di corda che si consuma mi dà il senso di quello che sto vivendo ed io invece voglio rinsaldare tutto. Sei sempre eccezionale tu con le tue poesie
pit
utente anonimo
#7
18:47, 18 novembre, 2008
E' meravigliosa.
AngeloTozzi
#6
17:10, 18 novembre, 2008
Mi affianco a Betta nel dire che qualsiasi commento è poca cosa rispetto alla sostanza e alla forma della tua Poesia. Ho già espresso le sensazioni ricevute alla prima lettura e lasciato un commento altrove, adesso voglio stare in silenzio con il sapore ancora forte dei tuoi versi.
Aldo
utente anonimo
#5
16:37, 18 novembre, 2008
E' bella tutta ma quel senso obliquo della gioia è un'intuizione poetica geniale! Ormai, leggendoti da un po', dovrei essermi abituata e invece mi stupisci sempre! Splendido anche l'accostamento musicale, ma anche questo è ormai certezza. Ma come faccio a commentarti se mi lasci senza parole?!
betta
bettarm37
#4
08:35, 17 novembre, 2008
la squisita ferocia, questo cuore di poesia la dice lunga...
esplanade
#3
01:39, 17 novembre, 2008
mi piace molto il ritmo, e poi l'attenzione che suscita ...e poi ancora la forza che regge le parole...
GaetanoSono
#2
18:04, 16 novembre, 2008
"...il senso obliquo della gioia..."
nella verità di queste parole c' è un senso di ineluttabilità che tutto coinvolge in un' intima sofferenza - "stanchezza". E' un logorarsi costante, uno sfinimento profondo, anche se "... continuo a sorridere...".
utente anonimo
#1
19:11, 15 novembre, 2008
Triste come può essere una canzone silenziosa e con i colori tiepidi.
Ciao Michele.
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