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17:08, 16 dicembre, 2008

Gerusalemme capitale INDIVISA dello stato d'Israele.

Questa m'era sfuggita, visto che la questione mi sembra ti interessi come mai la comunità ebraica usa era stata tanto fredda nei suoi confronti? (almeno a sentire i servizi giornalistici che ho letto e visto io)


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15:39, 16 dicembre, 2008

bè in campagna elettoraleObama aveva detto che voleva Gerusalemme capitale INDIVISA dello stato d'Israele.

una cosa un tantinello forte. Neanche Netanyau....
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11:04, 16 dicembre, 2008

Se ti piacciono i sionisti militanti, i generali anti- Rumsfeld (nel senso che anzichè con 130.000 truppe voleva invadere l'Iraq con 500.000) e gli ex ministri della difesa di Bush, assolutamente niente.

Emmanuel è lì in quanto pezzo grosso del Partito Democratico cui Obama paga il pegno di essere stato appoggiato (come la Clinton del resto). Premesso che non ho la fobia delle lobby ebraiche (non sono Blondet), difficile immaginare una politica piu' antipalestinese di quella di Bush: dal 2001 ad oggi le condizioni nei territori sono precipitate.

Gates credo sia stato confermato per dare un segno di continuità nella gestione del pantano mediorientale (era comunque un uomo del secondo Bush, quello che con le sue parziali marce indietro aveva di fatto scaricato Rumfield) e tenersi buoni i repubblicani sulle questioni interne... con questa crisi per le mani a Obama non credo convenga il muro contro muro al congresso.

Shinsheki è un ex generale che si occupa di politiche sui reduci... non mi pare un ruolo decisivo.

Come scrivo nel post non scambio Obama per un radicale di sinistra e pur essendo contento della sua elezione non ne ho affatto una visione messianica. Non credo nel grande cambiamento, sarebbe già molto se ci fossero alcuni cambiamenti significativi su ambiente, finanza e politiche "imperiali".
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#9  
19:23, 15 dicembre, 2008

Se ti piacciono i sionisti militanti, i generali anti- Rumsfeld (nel senso che anzichè con 130.000 truppe voleva invadere l'Iraq con 500.000) e gli ex ministri della difesa di Bush, assolutamente niente.

Io personalmente sono contento delle scelte di Obama
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#8  
16:26, 15 dicembre, 2008

Non ne penso niente di particolare, da quel che ho capito leggendo al volo le biografie mi aspettavo piu' o meno scelte del genere. Qualcosa dovrebbe invece turbarmi?


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#7  
00:27, 15 dicembre, 2008

che ne pensi della nomina di Rahm Emanuel,Bob Gates e di Shinseki ?
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#6  
15:45, 17 novembre, 2008

Bello..Chiaro..Esplicativo.
lo potrebbe leggere anche mia madre visto che dice sempre che Berlusconi e' bravo ma figlio di buonadonna!
utente anonimo
#5  
14:45, 13 novembre, 2008

@Lilith: Se penso alla fine dell'era Bush, sì sono ottimista è un dato positivo di suo e fatico ad immaginare qualcosa di peggio, tantomeno Obama che per ora fa ragionevolmente pensare ad una certa discontinuità. Poi oh... davvero non ci metto la mano sul fuoco ;)

@Upu: Mi post es su post.
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#4  
16:08, 06 novembre, 2008

Bello bello bello.
Ti ho linkato e rubato la conclusione.
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#3  
11:46, 06 novembre, 2008

Questa volta mi sembri ottimista, riguardo a obama. A me pare una figura creata ad hoc per incarnare tutto ciò di cui l'opinione pubblica occidentale ha (o pensa di avere) bisogno.
Grande l'excursus sulla mitologia kennediana, però forse lui è stato un mito a posteriori, Obama lo è a priori.
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#2  
10:30, 06 novembre, 2008

E, come accade abbastanza di frequente, più per come hai detto quel che hai scritto e scritto quel che pensi, che non per come pensi e come scrivi quel che dici.

Lo sai che mica ho capito? Me la spieghi?

Vero, aprì i contatti con la Cina, tra le altre cose, e fu un passo coraggioso, importante e non scontato, tanto per citarne uno. Ma fu comunque globalmente un inciampo, ed uno di quelli da infortunio vero. Non trovi?

Un inciampo di certo e di quelli da slogatura, ma anche un capro espiatorio di molte le colpe croniche dei politici occidentali.

Nella mitologia statunitense Kennedy e' Ahura Mazda la divinita' suprema e benefica in quanto bello, aristocratico, parlava ai cuori, si scopava la divina Marilyn e mori' giovane come muoiono gli eroi e i profeti. Nixon e' invece Ahriman brutto, malvagio, ingannatore, scontroso e soprattutto si fece scoprire a "mentire" e "spiare", come se queste fossero sue peculiarita' esclusive nell'arena politica di sempre.

Dalla distensione con la Cina, all'abbandono dello standard aureo, alla conclusione del ritiro dal Vietnam, Nixon fu protagonista di diverse azioni di spessore. Non sono affatto un fan di Nixon tutt'altro, ma rigetto che questi sia stato peggiore di tanti altri e soprattutto che fosse il male assoluto in rapporto agli altri virtuosi presidenti.

Nella mitologia Kennediania, per dirti, crede fermamente Veltroni che e' un fesso (l'ho gia' detto? Vabe', tanto non guasta).
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#1  
18:44, 05 novembre, 2008

Scrosssssssssssssssciare di applausi.
E, come accade abbastanza di frequente, più per come hai detto quel che hai scritto e scritto quel che pensi, che non per come pensi e come scrivi quel che dici.

Poi sulla figura di Nixon, cui qui accenni, e sulla tabula rasa sulle cose buone o semi-tali che fece, ci sarebbe da discutere un bel po', così come sul suo aver meritato o meno l'inglorioso destino che la memoria collettiva gli riserva. Vero, aprì i contatti con la Cina, tra le altre cose, e fu un passo coraggioso, importante e non scontato, tanto per citarne uno. Ma fu comunque globalmente un inciampo, ed uno di quelli da infortunio vero. Non trovi?
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