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Commenti
16:18, 25 novembre, 2008

INNOVATIVE YOUNG FARMER AWARD 2008


"Si chiama Loretta Di Simone, ha 30 anni è laureata in Giurisprudenza e di mestiere fa l’imprenditrice agricola. Ed è lei il “giovane agricoltore europeo più innovativo”. Il riconoscimento le è stato conferito dal Commissario europeo per l’agricoltura e allo sviluppo rurale Mariann Fischer Boel per la “sua capacità di aver recuperato la tradizione facendola diventare innovazione”.
Loretta Di Simone ha un’azienda biologica di 170 ettari di seminativo e 20 di boschi a Tarquinia (VT) associata alla Confagricoltura. Nella sua impresa, dopo anni di sacrifici e con la collaborazione della sorella, ha ripreso la coltivazione del farro per farne semi e farina, soprattutto quella del grano duro “senatore Cappelli”, la cui produzione era stata abbandonata negli anni ’70.
“E’ un grano che cresce fino ad 1 metro e 80 ed è facilmente danneggiabile da vento e pioggia– dice Loretta Di Simone- ma dà grandi soddisfazioni perché in azienda ne estraggo una pasta particolare che commercio su Internet ed esporto in Germania e Austria”. Nella sua azienda il prodotto viene seguito dalla semina al pastificio. Loretta Di Simone ora sta pensando di brevettare il seme del “suo grano”.
Perché questa passione per l’agricoltura?Nonostante una laurea in Giurisprudenza il richiamo della terra è stato sempre forte. Così ho deciso di tuffarmi nell’azienda di famiglia trasformandola.
Lei coltiva un tipo di grano che di fatto era sparito dalla circolazione. Come è nata l’idea?
Mio nonno lo ha coltivato fino agli ani ’70 poi la produzione è stata interrotta. Io ho deciso di scommettere su questa particolare coltivazione all’incirca tre anni fa. Poi l’idea di produrre anche pasta . In Italia sono solo cinque i pastifici che la producono. Anche perché il grano duro “senatore Cappelli” deve essere essiccato a una temperatura al di sotto dei 38° e da un ettaro al massimo se ne possono ricavare 15 quintali. E per molti è solo un rischio. Io invece ci ho creduto e i risultati mi stanno dando ragione."

ECCO A COSA PUO' PORTARE UN SANO SVILUPPO DELLA NOSTRA AGRICOLTURA!
UNA DONNA, LAUREA IN LEGGE, IMPRENDITRICE DI SUCCESSO!!
PERCHE' NON A NISCEMI!

Guardiamoci intorno ed impariamo!

Littlestevan.
utente anonimo
17:43, 17 novembre, 2008

Hai ragione utente n. #10 dobbiamo essere noi, in primo luogo, a fare riuscire questa iniziativa, e stai sicuro che io sarò il primo utente di questo mercato, e saro il primo a pubblicizzarlo agli altri.
Ma siccome si tratta di un bando Regionale al quale il Comune ha partecipato (bravo!) ed è stato selezionato assieme ad altri 41 enti e consorzi, proprio il Comune DEVE seriamente adoperarsi per la riuscita di tale iniziativa, deve insomma investire in questa iniziativa e deve assolutamente impegnarsi perche i veri beneficiari siano i contadini Niscemesi!.
p.s. io sono uno che preferisce acquistare frutta e verdura "a parti i casa", piuttosto che nei supermarket e nelle boutique dei fruttivendoli.
Littlestevan
utente anonimo
09:09, 16 novembre, 2008

Utente anonimo 6 ma che dici? il comune sei pure tu, rifletti, riflettiamo. Ma che palle è proprio vero che viviamo e ci culliamo nel DELEGARE. "Adesso è compito del comune" deleghiamo sempre al comune ignari che il comune, siamo noi, sei TU, sei TU utente anonimo numero 6. Sarebbe corretto dire, adesso tocca a noi cittadini del Comune di Niscemi far si che una bella iniziativa come questa non muoia, non si frantumi come le altre mille belle iniziative proposte dall'amministrazione "AMMINISTRAZIONE" comunale, dalle associazioni culturali, dai gruppi ecclesiastici e da tante altre belle menti pensanti di cui il nostro Niscemi è in possesso.
Lo slogan a questo punto è: "IL COMUNE SEI TU !!!!" UTENTE ANONIMO NUMERO SEI.
Appello al Signor. Sindaco, organizzi in futuro degli incontri itineranti con la sua giunta e incontri la cittadinanza, in vari punti strategici della città, e tratti proprio quest'argomento il comune sei tu, il senso del comune, il vivere in comune. Scusi se mi sono permesso.

Utente anonimo numero sei, per il resto, intendo i contadini che si spaccano la schiena e che gli altri "mangiano a sbafo" hai ragione, condivido appieno, ma tutto è collegato al: Il Comune siamo noi.
S.Stimolo

utente anonimo
#9  
13:18, 11 novembre, 2008

Coi tempi che corrono che la vita e diventata cosi cara,per Niscemi e una ricchezza poter comprare frutta e verdura e cosi via di seguito a buon mercato.Ora sta ai Niscemesi ,qui in svizzera quando una persona apre un nuovo negozio tanti vanno a conprare qualcosa per poter aiutare per andare avanti per migliorare speriamo che anche a Niscemi porteranno il loro condributo per migliorare questo mercato che sicuramente e una bella iniziativa, complimenti agli adetti del comune perché e una bella cosa. Cius Giö
utente anonimo
#8  
16:31, 08 novembre, 2008

mi auguro bene sia per i produttori he per la gente comune in un momento di crisi senza spculazione per il comune ma manca informazione alla cittadinanza
utente anonimo
#7  
13:47, 07 novembre, 2008

Con quale criterio sarà stabilito il prezzo dei prodotti, dal produttore al consumatore.
Rosignano Solvay
utente anonimo
#6  
13:55, 05 novembre, 2008

Adesso tocca al Comune far si che questa bella iniziativa raggiunga gli obiettivi.
In primo luogo bisogna dare tutta l'assistenza necessaria agli agricoltori niscemesi, ai veri produttori, quelli che da generazioni si spaccano la schiena nei campi e non ai mezzi commerciatucoli che hanno sempre magiato e bevuto a "sbafo"!!
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#5  
21:21, 03 novembre, 2008

Certo speriamo anche che il comune non richeda parcheggi esorbitanti, come per la festa del carciofo..
più la retta che il guadagno per i commercianti.
utente anonimo
#4  
17:39, 03 novembre, 2008

attenzione ai facili entusiasmi!

il mercato é aperto ai produttori accreditati che quindi rispettano certi requisiti.

Occorre sperare e fare in modo che in tanti a niscemi tra i produttori agricoli, tra gli allevatori, tra gli artigiani etc etc ne comprendano l'utilità e si attivino per accreditarsi altrimenti saranno i produttori di altre città a beneficiarne; fermo restando il beneficio che comunque ne trarrà Niscemi per via dell'aumento del flusso dei visitatori.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Primokind
#3  
17:00, 03 novembre, 2008

Finalmente, sono queste le iniziative che possono aiutare l'economia niscemese!
utente anonimo
#2  
12:42, 03 novembre, 2008

Speriamo bene, tutto fa brodo, anche un'altro mercato... saranno contenti i commercianti???
Sono curioso di vedere quali saranno tutti questi prodotti tipici niscemesi enogastronomici e opere artigianali e soprattutto a prezzi accessibili.
Quando si farà, io ci sarò
e se conviene spenderò questo sarà il mio contributo per appoggiare lo sviluppo a Niscemi di questa iniziativa.
utente anonimo
#1  
08:24, 03 novembre, 2008

Dare spazio alla creatività.
utente anonimo

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