E' vero tutto quello che scrivi...è anche vero che trovare qualche perla tra gli esordienti o i poco noti non è facile. Per tacere poi delle pessime edizioni e delle inesistenti promozioni che i piccoli editori, per scarsa capacità o per scarso coraggio, riservano spesso agli esordienti...se gli editori stampassero un esordiente in 50.000 copie, con copertina rigida, sovracoperta e rilegatura, con bella grafica e un'adeguata promozione, penso che in molti lo andrebbero a comprare e a leggere, fermo restando la qualità della scrittura e della narrazione, il potenziale d'interesse della trama. Finché gli editori si lasciano impaurire dall'incognita commerciale dello scrittore esordiente, non si va da nessuno parte, è la profezia che si autoavvera (il tuo libro difficilmente farà soldi, così ci investo poco, col risultato che ne farà ancora meno). In coda, io che sono di Siracusa segnalo almeno due semi-esordienti esordienti da recuperare almeno su internet, se non li si trova com'è probabile in libreria: Luca Raimondi (il suo terzo romanzo, a distanza di dieci anni dai primi due, è spettacolare, si chiama "Marenigma", ed. Aracne) e Stefano Amato ("Soggetti del verbo perdere" il primo romanzo, e ora ha pubblicato per Transeuropa un racconto in "Guida letteraria alla sopravvivenza in tempi di crisi").