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Commenti
#7
13:39, 08 novembre, 2008
Dunque, l'ho visto ieri sera ma non saprei dirti sinceramente se fosse tagliato o meno. Il film è vietato i minori di 18 anni ed è veramente feroce con un paio di momenti veramente splatter nel finale. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più ma, considerati gli esangui thrillerini che vanno tanto di moda adesso, questo Frontier(s) è di una truculenza fuori parametro.
deathrow
#6
15:26, 06 novembre, 2008
Secondo me uscirà senz'altro tagliato, come da buona abitudine italica. Se così non fosse sarei sorpreso... fammi sapere!
cinemystic
#5
15:05, 06 novembre, 2008
Io che sono uno splatterone di periferia mi accontento degli eccessi emoglobinici chiudendo un occhio sulla trama trita e ritrita (d'altronde di parla di macellai)... Ma la domanda sorge spontanea: In Italia uscirà censurato o in versione integrale? Domani vado a vederlo, spero di non dovermi incazzare, però contro la distribuzione...
deathrow
#4
14:13, 03 novembre, 2008
Sono anch'io incuriosito anche se probabilmente mi sarà difficile trovare il tempo per vedere il film in sala.
Cinemasema
#3
11:41, 03 novembre, 2008
Però mi avete comunque incuriosito.
Ale55andra
#2
12:35, 27 ottobre, 2008
Bellissima intuizione, con cui concordo pienamente. Poteva davvero nascere un altro film, raccontando in flashback la storia della ragazza-madre e dei suoi pargoli maledetti. E' l'unico personaggio realmente interessante del film, e poteva divenirne il protagonista. Ma Gens ha preferito adagiarsi su un terreno strasicuro, perdendo una grande occasione.
cinemystic
#1
11:30, 27 ottobre, 2008
Beh che dire della classica scena "entro in auto per fuggire ma mi accorgo che mancano le chiavi e quindi rientro nella tana del lupo a cercarle"? Non se ne può più!!!!
Io sono convinta che il tema alla texans chainsaw è stato più che sfruttato perchè il punto di vista rimane sempre lo stesso: quello delle povere vittime che vengono massacrate.
Qui il regista aveva la possibilità di fare un capolavoro adottando il punto di vista della ragazzina malata di mente incastrata nel meccanismo della famiglia: poteva rapportare tutto alla vita di questo personaggio, facendone vedere il rapimento, il concepimento e la nascita dei figli deformi, le abiezioni costretta a infliggere ad altra gente, e la sua visione distorta dell'arrivo delle vittime e della loro "macellazione".
Aveva una chicca in mano, una possibilità di reinterpretare la trama leatheriana in maniera nuova, ma secondo me voleva solo utilizzare litri e litri di sangue.
Io rimango invece incazzata per l'eccesso splatteriano. In wolfcreek tutto è rapportato alla realtà e per questo spaventa ancora di più, così come in Calvaire...mentre qui l'eccesso va oltre, perdendo di credibilità e diventando decisamente irritante.
voto: 2 per il poco impegno.
f3fin4
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