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Commenti
#10
09:42, 13 novembre, 2008
ciao.
ndr
unpoapolide
#9
15:15, 28 ottobre, 2008
I giovani non manifestano in piazza perchè non vogliono che i loro fratellini usino i grembiulini o cazzate simili. ce un taglio alle università che si tenta di fare da 15 anni ormai, e il decreto Gelmini (decreto, non riforma) non si discosta affatto dal modo di agire dei governi precedenti. Questi tagli porteranno sicuramente le università a privatizzarsi e questo di certo non favorirà la libertà di apprendimento, oltre che la tanto reclamata "meritocrazia" da parte delle classi alte tra cui il Presidente del Consiglio stesso.
Ormai credo di aver capito una cosa, che nelle istituzioni non si può più fare un cazzo per cambiare questo Paese. Tanto vale provare nelle piazze.
Paniko23
#8
12:06, 27 ottobre, 2008
Io potrei anche essere d'accordo al manifestare il proprio dissenso alla riforma della ministra, però non capisco perché occupare le università e le scuole superiori, per una riforma che ricordiamolo riguarda soltanto le elementari. Poi se invece la manifestazione è per i tagli alla scuola e all'università è un altro discorso. Il fatto è che tutti gli studenti intervistati rispondono che stanno occupando l'università perché la Gelmini vuole il maestro unico e i grembiuli.
matto81
#7
10:29, 23 ottobre, 2008
bene che siate vivi. l'utilità, nel senso di un ritiro di questa riforma, onestamente non la vedo. utilità in quanto esperienza di chi vi partecipa, lo sono sempre, queste manifestazioni. il problema sarà poi, quando ci sarà da non perdersi. in questo momento avete un potere, credo. se la sinistra, o la pseudosinistra, vuole, come sembra, accompagnarvi, voi dovreste riuscire a dettare delle condizioni.
per ora loro vi considerano a parole, ma mi sembra più una posizione di comodo. gli studenti dovrebbero dire a chi di dovere (i partiti) che non li vogliono, ma sono disposti a mettersi ad un tavolo e parlare e confrontarsi.
perché se e quando la sin o centro sin o quel che si vuole, sarà al governo, non ci sia possibilità di fare riforme del cazzo, e se ne discuta non solo tra tecnici (dove si taglia?) ma anche con i diretti interessati, ben sapendo che utopia rimane utopia.
passare, in somma, da "contro" a "per", che non è per niente facile, eh.
(non è questione di muse, il blog è chiuso, o meglio, non verrà più aggiornato. la mia parabola splinderiana si è chiusa)
:-)
ndr
unpoapolide
#6
20:34, 22 ottobre, 2008
Io sono d'accordo con la protesta e sto, a mio modo, protestando: e il mio sdegno sale ancora di più quando vedo i telegiornali, il presidente del consiglio o gli stand degli studenti per le libertà...
(perché tutti noi giovani siamo ancora dentro alla maledetta fase della politica-contro e difficilmente riusciamo nella politica-per)
Poi ammetto che tutto questo ha un'utilità relativa. Ma siamo sinceri: dopo le ultime settimane, dove ho partecipato a manifestazioni, assemblee, occupazioni ecc, posso gridare una cosa in cui fino a un mese fa non credevo: siamo vivi!
Superficiali, piccini, ma vivi. E in fondo, più intelligenti di quanto sembri. E anche i telegiornali e i partiti, che ci hanno scansati per dieci giorni, si sono arresi. Io so perché una legge non mi piace. E le "solite-vecchie-proteste-di-piazza-da-sinistra-estrema" (ipse dixit...) questa volta hanno un'adesione generazionale e un senso talmente profondo che faranno fatica a zittire senza provocare ulteriori proteste: quello che temo è che l'incredibile maturità dimostrata fino ad ora non possa reggere alle provocazioni. A questo aggiungo che la presa di posizione dell'opposizione (che adesso, con enorme ritardo, si dimostra solidale con gli studenti), non aiuti. Perché nonostante in tanti dicano che questa è una protesta di sinistra, è evidente (non nei colori, nei metodi e nelle bandiere, che restano molto rosse) che è entrato in gioco il bene comune, la costituzione, il futuro e la morale di tutti. Uh.
Nella mia città ci sono lezioni in piazza, flash-mob e fiaccolate. La creatività è difficile da tirare fuori, ma a volte, nel nostro splendido e cocciuto modo, siamo attivi.
(non rivoluzione: resistenza)
ionontremo88
#5
18:35, 22 ottobre, 2008
se cancellassi l'ultima frase -il bye bye no, quello va bene- sarebbe un post perfetto.
non ho mai partecipato a un'occupazione o a cortei, assemblee e simili che capitano in questi giorni semplicemente per il motivo che dici tu, che queste cose cancellano il profondo e riducono tutto a slogan, e in fondo non servono a molto. ma non avevo il coraggio di farci un post perchè in questi giorni sembra ci siano solo due categorie di studenti: quelli che protestano e quelli che bollano chi protesta come comunista. e io mi sento un po' fuori categoria.
asintoto
#4
17:25, 22 ottobre, 2008
Ciao, sei stato citato in giudizio.
medioborghesi
#3
15:20, 22 ottobre, 2008
Ciao, il tuo post è stato citato su Bloggando!
bloggando
#2
13:09, 22 ottobre, 2008
;-)
ndr
unpoapolide
#1
00:12, 22 ottobre, 2008
Io vedo più sostanza qui che in tutte le polemiche sentite in questi lunghissimi e noiosi giorni. Adesso però non so più se sperare che tu scriva presto o dopo tanto tempo :)
Simplygiulia
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