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#1  
20:59, 27 dicembre, 2008

non sono un commerciante, tuttavia vorrei dire la mia a proposito della chiusura dei piccoli esercizi. E' stato molto facile dare tutta la colpa del caro prezzi a questi piccoli esercizi dicendo che avevavo trasformato 1000 lire in 1 euro. Se fosse stato così sarebbe stato il mercato stesso a fare selezione nel senso che i furbi avrebbero mangiato una gallina oggi ma non avrebbero mangiato nemmeno un uovo domani. Il problema secondo me è che sono stati i grossisti ad aumentare i prezzi alla fonte tant'è vero che anche nella grande distribuzione il rapporto era 1000=1. Penso che tutti i politici (ormai non si sa più cos'è la destra e la sinistra) farebbero bene ad ascoltare gli operai, gli impiegati, i commercianti, gli artigiani ecc... per costruire con loro una ripresa, senza pensare di soffocare gli stessi con aumenti di imposizioni o cercando di aiutare la grossa distribuzione che in questi anni(con la copertura della politica) hanno distrutto il patrimonio anche culturale delle citta' (beate le parrocchie che hanno ancora il loro cinema). Sono ottimista e credo che in Italia ci siano ancora dei politici che hanno la voglia e la pazienza di ascoltare la gente e che non pensano ai loro interessi privati. Spero che il governo Berlusconi non metta in primo piano la giustizia e le intercettazioni (al massimo verrò a sapere che mia moglie ha un amante) ma affronti il tema della disoccupazione che sarà ancora più alta quando migliaia di piccoli commercianti e artigiani chiuderanno le loro botteghe. Grazie Marco Rimini
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