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Commenti
#21
09:20, 02 ottobre, 2008
io li adoro quei negozi, qui ce n'è uno ancora vecchio con scaffali fino al cielo e tre commessi imbranati ma che sanno tutto.
è quasi un miracolo che si compie, ogni volta, sotto gli occhi degli altri compratori esperti che ti scrutano.. tsk!
pispa
#20
12:20, 29 settembre, 2008
eh no, setteparole. la cartoleria è mooolto meglio. la cartoleria genera mondi. la ferramenta si accanisce su questo. Mio padre era una ferramentista-cartolerista, ma io ho ereditato solo questa parte: ho una collezione di evidenziatori e graffette che potrei esporre al Moma. E i taccuini... i taccuini mi fanno sognare...
ciao Giulia: purtroppo temo che dovrò tornarci davvero, dal Ragioniere. Le mensole hanno ceduto. Forse pure il muro...
syssa, vi invidio di cuore. Io certe emozioni, a parte pasticcerie e cartolerie, credo di provarle solo nei negozi di scarpe da tango...
farola, non oso pensare cosa accadrà, quando, poniamo, andrò a Buenos Aires... epperò è vero: continuiamo a procurarci giocattoli, per tutta la vita. Però il meccano non mi piaceva: puzzava di ferro. E mio padre aveva cassette di ferramenta (il pronto soccorso della casa, in pratica) dove si trovava ogni cosa, con un forte odore di mastice e metalli, ma erano vietatissimi a noialtri. Sarà stato quello?
choco, tu quoque? Mi si stanno rivelando mondi, vi giuro, ragazze mie... (ps. ho comprato un paio di scarpe da tango ma-gni-fi-che, circensi, ingiustificabili, e di una marca che mi piace tanto, Madame Pivot...).
Tez, sei maschio, non devi nemmeno dirlo. E' una cosa genetica. Sul braccio corto della Y.
moltorumore, a me non l'hanno detto mai. sapevano di chiedermi troppo (ma mi hanno sempre chiesto troppo, però). Comunque una cosa, una sola, l'ho sempre comprata mea sponte, in ferramenta: il metro. Il metro di legno. NON deve mancare mai, in una casa. Magari ci scriverò un post.
ciao dannella, grazie. Anche tu, dunque, nella folta schiera di donne estimatrici della ferramenta. Ce ne fosse stata una, però, quella mattina, lì con me, a confortarmi...
nonsonoqui è un bellissimo nick, complimenti. NOn siamo mai qui, quando scriviamo. La scrittura è la voce d'un assente, in fondo. Un trapano elettrico, mai. ciao e grazie.
manginobrioches
#19
19:06, 28 settembre, 2008
Che meraviglia di post!
Poi ne ho letto qualche altro e sono senza parole.
Ammiratissima.
nonsonoqui
#18
10:07, 28 settembre, 2008
scusa, non avevo finito....dicevo che adoro letteralmente le ferramenta....ma il tuo scritto è semplicemente stupendo!
ciao!
dannella
#17
10:06, 28 settembre, 2008
ciao, ti ho scoperta grazie a Blog&Nuvole, che trovo un'idea fantastica e geniale, come la tua scrittura. Ti dispiace se ti linko per non perderti nella rete?
Ah proposito, io sono una delle tante che ADORA
dannella
#16
07:53, 27 settembre, 2008
ho presente il panico che mi prende tutte le volte che un fidanzato mi ha chiesto: "per favore, passi in ferramenta e mi prendi ...." AHHHH! panico!Cos'è che devo prendere? cos'era? metallico?, no, elettrico! boh!!
a parte alcune cose proprio evidenti, del ferramenta per me resta segreta buona parte della merce che ci sta dentro.
però quello che mi piace davvero è l'odore che c'è dentro...
moltorumoreper
#15
16:15, 26 settembre, 2008
ebbene: adoro il negozio di ferramenta
Tez
#14
22:57, 25 settembre, 2008
Ciao Bri!
Sempre fantastiche (in tutti i sensi) le tue parole!
Devo conessare che io con il negozio del ferramenta ho un feeling speciale... Certe volte penso che ho la parte del bricolage (maschile) troppo sviluppata. Per farla breve: preferisco il ferramenta al negozio di abbigliamento!
Certo, se mi chiedono di scegliere tra il ferramenta e il negozio di scarpe (specialmente quelle da tango), la cosa si complica...
Vabbè, buon prossimo giro dal "Ragioniere". Sono sicura che ci prenderai gusto!
Un abbraccio. Chocolate
chocolateberry
#13
14:39, 25 settembre, 2008
A me le ferramenta sono sempre piaciute, fin da piccina ... per via dell'amore per le costruzioni (chè da picciUna c'avevo il meccano assieme alla barbie, il piccolo vivisezionatore e il dolce forno. E poi da grande c'ho avuto un fidanzato che mi regalava cacciaviti e saldartori, giuro). In fondo non altro che è un negozio di pezzi di giocattoli per grandi, e se c'è una cosa che un bambino piccolo o grande prende sul serio sono i gioccattoli, ognuno i suoi: tu pricesita Brioscia preferisci giocare con le scarpe di tango (anche se ancora non sei entrata in un negozio all'altezza della tua fame di farcia)
Baci e brillocchi non farlocchi
:-)
farolit
#12
11:16, 25 settembre, 2008
Bellissimo! Bellissimo il post come l hai scritto e la grazia che ne esce.
bellissimo!
io adoro i ferramenta! sarà che ogni tanto mi ingegno nel Faidataforzatoperdonnesingle... ma, alle volte, sembra il paese dei balocchi!!!
syssa
#11
18:26, 24 settembre, 2008
Davvero hai reso molto bene.. sei grande, Giulia
giuba47
#10
16:24, 24 settembre, 2008
Devo dirti che,al di là della competenza (qualcosa mastico perchè ho il classico marito che non sa avvitare una lampadina...), il negozio di ferramenta per me è un po' come una pasticceria:mi piace quasi tutto,anche se ci entro solo per qualche vite (autofilettante o meno).Per me è secondo solo alla cartoleria (ma quella fornitissima,dal foglietto alla scatola,dal calendario al segnalibro e ai tovagliolini colorati). Lì mi ci perdo.
setteparole
#9
15:20, 24 settembre, 2008
voltandopagine, i negozi di ferramenta sono un'Amazzonia cittadina, un luogo totalmente altro. I Ragionieri sono sacerdoti. Loro sanno.
Inquietante, varasca, inquietante...
anche tu, anonimo, non ho dubbi: la ferramenta è una categoria dello spirito.
vecchiodellamontagna, appunto: sono uguali dappertutto, perché sono archetipi (però La Magona, che nome: te lo invidio sinceramente). E comunque, anche quegli uomini "pinnati" e poco faber che dici tu si sentono rimescolati, nei negozi di ferramenta, e s'emozionano di fronte a un trapano elettrico. E' una cosa che sta sul braccio corto della Y, ne sono certa.
ciao nosacher, vedo con piacere che anche gli uomini mi danno ragione. NOn oso pensare a quel che succederà, quando andrai a ritirare la tua fresatrice... Quanto ai rivetti, non so nemmeno cosa siano, e di sicuro chissà cosa ho capito, e che confusione ho fatto. Ero atea, dopotutto, prima di entrare lì...
ciao dolce scarlett: non c'è cosa più distante dal mondo di brillocchi che tu sai io adoro, di quel mondo di fresatrici e ferro zincato (se esiste). Ma dobbiamo conservare la capacità d'interessarci agli altri mondi, e sorriderne. Tu sai.
aitan, se entrassi qui da AA finiresti nel mitico piano di sotto, a vivere sotto una scaffalatura, sotto un cielo al neon e costellazioni di cacciaviti a stella...
Esimia MF, lei è la solita fortunata: di solito sono le librerie a diventare ferramenta.
ps: non riesco a crederci, quant'è bravo quel Misesti, e quanto sono stata fortunata che abbia scelto il mio testo. Potrei persino averne... paura...
manginobrioches
#8
08:28, 24 settembre, 2008
Ecco, mi hai fatto vedere un mondo nuovo, Anna.
Non sarà dunque casuale, che la storica ferramente a due passi da casa sta per diventare una libreria?
ps: Splendido il portaborse pauroso "fumettato"*
metallicafisica
#7
18:53, 23 settembre, 2008
Effettivamente io mi emoziono sempre come un bambino quando entro nella mia ferramenta, e sogno spesso di perdermi nel retrobottega.
(Che pena per i tedeschi che hanno solo grandi supermercati del fai-da-te con tutto a vista e portata di mano, e, poverini, hanno perduto i negozietti dagli infiniti retrobottega e gli esperti conisglieri dal volto umano e le conoscenze superiori).
aitan
#6
17:52, 23 settembre, 2008
Che siano bulloni, cacciaviti, nuvole, tanghi, emozioni...il tuo modo di scriverne è così gradevole che non si riesce a staccarsi da racconto. Meravigliosa creatura.
Sto ancora ridendo...
:-)
http://www.scarlettword.blogspot.com
scarlettword
#5
14:24, 23 settembre, 2008
i ferramenta sono luoghi di culto.
non ci crederai ma giuro che è vero, tre giorni fa ho ordinato una fresatrice.
ps. i rivetti autofilettanti non esistono, c'era un blasfemo in quella chiesa.
nosacher
#4
21:52, 22 settembre, 2008
Beh, complimenti. Ho perfettamente riconosciuto anche il mio negozio di ferramenta ( che si chiama nientepopodimenochè "La Magona")
Però, attenzione,ci sono uomini imbranati esattamente come le donne, che non adoperano i termini giusti e si perdono tra coppiglie e rondelle, per poca dimestichezza col faidate. Io, avendo due mani come le pinne delle foche, sono tra quelli.
ilvecchiodellamontagna
#3
18:45, 22 settembre, 2008
☼anche iø!☼
_手_
utente anonimo
#2
14:54, 22 settembre, 2008
la mia ex-moglie amava molto la ferramenta sotto casa (che ora è un internet-coso, senza café), soprattutto dopo che aveva sentito chiamare il titolare "dottore" :-)))
varasca
#1
14:43, 22 settembre, 2008
Penso che i negozi di ferramenta siano gli unici luoghi in cui mi esprimo a gesti (escludendo i fantasiosi tentativi di farmi capire all'estero, una volta esaurito il miserrimo vocabolario a mia disposizione). I Ragionieri di turno, al contrario degli anglofoni, solitamente comprendono al volo. :-)
voltandopagine
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