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Commenti
#10
17:21, 15 ottobre, 2008
ke magello!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
utente anonimo
#9
15:36, 24 settembre, 2008
Continuo a pensare che tutta questa situazione sia stata fortemente cercata e voluta.
E che ci aspetta un periodo buio, spero fortemente di sbagliarmi...
utente anonimo
#8
08:31, 23 settembre, 2008
continua la svendita da parte dell'Impero. La banca giapponese Mitsubishi Ufj Financial Group ha dichiarato che acquisterà tra il 10 ed il 20% della Morgan Stanley, per una cifra che oscillerà tra i 2.5 e i 5.8 miliardi di Euro.
manuelluca88
#7
10:20, 22 settembre, 2008
Premetto che ormai diffido di tutto e di tutti.
Proviamo a pensare che questa crisi non si sia verificata a causa delle cosiddette "leggi economiche" ma sia stata pilotata segretamente da quei gruppi bancari che si muovono dietro le quinte del potere americano.
Si potrebbe allora parlare di un'azione volta ad avvantaggiare il potere di due o tre colossi bancari (gli unici che guarda caso non sono falliti), una specie di 11 settembre finanziario?
utente anonimo
#6
11:38, 19 settembre, 2008
Continuano ad arrivare segnali cel "crollo dell'Impero". E' di oggi, ma "stranamente" non è stata messa molto in risalto, la notizia che, in una presunta logica di partneriato, la Bank of China ha acquistato il 20% della Rotschild, centro economico e politico chiave per l' "Impero", per la modica cifra di 236 milioni di Euro!
manuelluca88
#5
11:27, 19 settembre, 2008
Complimenti, leggo il tuo blog con molto interesse
utente anonimo
#4
09:06, 17 settembre, 2008
La crisi sistemica continua senza darci respiro, forse anche oltre le attese dei più accaniti catastrofisti: dopo l'usorocrate bancario Lehman, tocca alla primaria compagnia assicurativa americana, A.I.G. [American International Group, la quale “is one of the largest international insurance and financial services organizations in the world, with operations in more than 130 countries and jurisdictions. AIG member companies serve commercial, institutional and individual customers through the most extensive worldwide property-casualty and life insurance networks of any insurer. In the United States, AIG companies are the largest underwriters of commercial and industrial insurance and AIG American General is a top-ranked life insurer”, tanto per avere un’idea della sua importanza.], pur con un " buco" di soli 70/ 80 miliardi di dollari, contro gli oltre 600 della stimata istituzione finanziaria privata che l'ha preceduta di poco nel dissesto.
In tale caso sembra che ci sarà il salvataggio con denaro pubblico e credo che ciò è dovuto anche alla più limitata dimensione del crack, rispetto al precedente dissesto.
Inutile dire che questi interventi salvifici, nei confronti degli usurai che stanno affogando, renderanno ancora più pletorico il debito pubblico statunitense, con grave nocumento per il mondo tutto.
Come se già non bastasse, sta entrando rapidamente in crisi anche l’onnipotente Goldman Sachs, responsabile di tanti misfatti in quest’era oscura e “globalizzata”.
Infatti, la Goldman è stata l’unica, fra i grandi speculatori del settore, ad aver veramente guadagnato nella prima fase della pesante crisi finanziaria in atto, denominata sub-prime, a differenza di tutti gli altri grandi dell’usurocrazia finanziaria privata occidentale.
Qui, in Italia, non possiamo che manifestare soddisfazione se anche Goldman finalmente ci lascerà, perché sappiamo bene che ha avuto una parte significativa nelle sciagurate “privatizzazioni” della prima metà degli anni novanta, nella svendita ad amici del patrimonio pubblico, speculando sulle sventure di questo malconcio sistema-paese …
Piangeranno soltanto l’ambiguo Mario Draghi, oggi ai vertici di Bankitalia, ma in un recente passato e per quattro anni ben collocato a Londra, ai vertici della Goldman europea, e il pacioso professore-imbroglione, Romano Prodi, che fra una carica e l’altra è stato ben pagato consulente della potente banca d’affari.
Un saluto cameratesco a Manuel
Eugenio Orso
utente anonimo
#3
15:27, 16 settembre, 2008
La situazione finanziaria degli Stati Uniti è davvero preoccupante e potrà ancora peggiorare. Non credo però che l'impero crollerà, purtroppo. Non lo lasceranno crollare. Mentre continueranno a crollare i paesi in via di sviluppo, i paesi più poveri.
Ciao
paoloborrello
#2
13:58, 16 settembre, 2008
se continui così ci montiamo la testa...a parte gli scherzi, grazie a nome di tutti!
manuelluca88
#1
08:51, 16 settembre, 2008
... sarò ripetitivo ma ho letto questo post con grandissimo interesse.
Un saluto
isher
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