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Commenti
#4  
02:45, 17 settembre, 2008

Mmmmh no non penso, questo è uscito lo scorso anno... forse quello nuovo è Wanderlust (che non ho visto).
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente GroovyNowhere
#3  
00:42, 17 settembre, 2008

ma a me han detto che il suo video nuovo fa schifissimo...è questo ? :D
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente yota83
#2  
01:12, 11 settembre, 2008

"L’equilibrio non è precario per sua stessa definizione?" beh bella domanda.

L'equilibrio è precario proprio perchè vuole essere costante, secondo me; perchè, almeno nell'uomo, le forze non sono mai statiche.
Togli qui e aggiungi là, aggiungi qui e togli là..
E tutte queste "manovre" han bisogno di qualche secondo di assestamento...
E molta precisione. Guai a togliere o aggiungere troppo...

Diciamo che l'autostima salva chi sta cadendo nel tentativo di assestarsi. (ed è una fortuna che tu ne abbia).

L'unica cosa che in genere non si calcola, però, è che anche l'indipendenza ha bisogno di un equilibrio; perchè, troppa, porta alla solitudine e nessuno riesce a vivere da solo. Sean Penn ha voluto spiegare proprio questo con il suo ultimo film, Into the wild"..

Cmq consolati Groovy: anche io, tra non molto, rientrerò nella tua stessa condizione familiare. O almeno lo spero :P
Salutoni!


Vincenzo
utente anonimo
#1  
20:40, 09 settembre, 2008

>ma l’equilibrio non è precario per >sua stessa definizione? Un >ingresso gratis al circo a tutti >quelli che sapranno rispondermi.

E' un sacco di tempo che non vado al circo *_*
Vorrei rispondere per vincere, ma io che parlo di equilibrio ho lo stesso credito di Homer Simpson che parla di sicurezza negli impianti nucleari.
Eppure ci lavora... hmm... ok, metto da parte il paradosso per rifletterci con calma dopo.
Comunque sia, la precarietà, quand'è imposta, diventa una condizione di sofferenza pura. Sottrae tempo alle attività piacevoli, rendendoti teso come una corda di violino.
La precarità cercata e voluta... beh, significa libertà, e quindi andrebbe chiamata in altro modo.

Poi c'è l'equilibrio... io credo che quest'ultimo, negli esseri umani, non può esistere.
Il mondo continuerà sempre ad esercitare vari tipi di forze nei tuoi confronti.
La forza che opponi tu, anche se contraria, non riuscirà mai ad eguagliare quella esterna.
Quindi più che equilibrio, forse si tratta di un accordo.
Sei tu che, di volta in volta, devi decidere se opporti a queste forze, nonostante l'inferiorità, oppure accompagnarle.
Entrambi i casi si riducono a scelte, semplicissime scelte che, giuste o sbagliate, ci tocca sempre fare.

Saluti ingarbugliati, come al solito! ^^;
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FiocoTram

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