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Commenti
#18
00:39, 26 settembre, 2009
Il problema è che scrivi piuttosto male, hai un'idea della grammatica tutta tua e fai un pessimo uso della punteggiatura. Niente di male, per carità, ma non insultare chi te lo fa notare: prenditi un bel libro e ripassa l'italiano, invece di perdere tempo a scrivere parolacce.
Tiziana da Roma
utente anonimo
#17
22:20, 07 novembre, 2008
bla bla bla hai rotto il cazzo, ripeti sempre le stesse cose ciao.
Non hai ancora capito un tubo.
te lo devo riscrivere?
Ti ho anche dedicato un post, non lo hai letto? E' pure bello grosso!
TE LO RIRIPETO...
vediamo se capisci se no a sto punto non rispondere manco...
DIMMI DOVE CAZZO HO SCRITTO CHE MI VOGLIO LICENZIARE PER SCRIVERE UN LIBRO?
Non si sa...
DIMMI DOVE HO SCRITTO CHE HO LE CAPACITA' DI FARLO?
Non si sa...
Poi se visto che hai detto la tua stronzata tanto per fare la saccente ora ti vuoi rigirare la frittata è un altro discorso...
RICOPIOINCOLLO X LA TERZA VOLTA poi ti prego fammi sapere se hai capito il testo se no se vuoi ti registro un messaggio vocale così ti viene più semplice...
"L'unica cosa che mi piace davvero fare è scrivere, mi sono resa conto che TUTTA l'angoscia che mi sentivo dentro anche solo scrivendo era in parte scomprasa.
(LEGGI BENE QUI MI RACCOMANDO!!!)
Ora so che è praticamente impossibile che io trovi un lavoro che mi consenta di scrivere, (SE C'E' QUALCHE FOLLE CHE VUOLE OFFRIRMI UN POSTO, ANCHE AL CORRIERE DEI PICCOLI xd, SI FACCIA AVANTI!
Lexla
#16
13:59, 07 novembre, 2008
Eccomi qui immersa da una mezz'oretta in questa bagarre ....Sono una lettrice occasionale del blog di Lexla ed ogni volta mi ritrovo a ridere da sola come una matta sopratutto perchè ritrovo nelle sue parole la quotidianità che mi circonda...Con tutte le sue manie, follie e "piacevolezze".
Mi diverto un sacco....e a dire il vero io (che sono piuttosto pignolina) non ho mai avuto modo di notare una consonante saltata, magari per la fretta della digitazione, o di una virgola messa al posto sbagliato. Perchè IO in un blog come il suo godo SOLO del contenuto.
Mi spiace constatare che sempre piu' spesso ci imbattiamo in persone che si arrogano il diritto di giudicare.....se la gente è in grado o meno di fare le cose, se le fa bene o male, se dovrebbe lasciar perdere o avere un titolo per farle.
E se un commento come quello lasciato dalla nostra amica Giulia di Torino non voleva essere una provocazione, forse, non sarebbe stato un commento esaurito in meno di una riga.
Comunque volevo dirti....Dopo la punteggiatura ci vuole la maiuscola...Così come per i nomi propri di persona o città...(e casomai volessi fare l'analisi logica anche del mio commento mi porto avanti dicendo che non solo non ho una laurea, ma non brillavo nemmeno in italiano alle superiori...Ora leggo moltissimo però....anche le stupidate!)
Scusate per l'intrusione.
Barby
utente anonimo
#15
18:00, 02 novembre, 2008
@ lexla: ehi, sono sempre io, la tua anonima preferita. giulia, da torino (ora ne sai a sufficienza?), piacere. (l'email direi che non è proprio opportuno metterla, spero non lo prenderai come un tentativo di nascondermi o simili. )
ora va meglio?
trovo fenomenale che tu abbia deciso, di default, cheil motivo delle mie critiche fosse il tuo non avere una laurea. se ti andassi a rileggere i miei commenti, noteresti che non ho mai scritto nulla del genere, ma non c'è problema, mettimi in bocca parole non mie.... penso che se quello che vuoi fare è studiare, benissimo, avendone la possibilità e l'interesse è sicuramente una cosa bellissima. non penso sia indispensabile, ma è utile, anche solo per trovare cose nuove a cui interessarsi.
che j.k. rowling sia o meno laureata non cambia nulla, ha scritto una serie di libri di successo per il valore della sua idea e per le capacità di realizzazione, non per gli eventuali attestati etc. idem per jane austen, banana yoshimoto e tutti i grandi autori che ti possano venire in mente.
ora ho risposto al punto 3 della tua serie di insulti, passiamo oltre.
4. no, non credo che gli scrittori mollino il manoscritto e questo vada in stampa così com'è. mi piace pensare che però le correzioni apportate prima della pubblicazione siano alla struttura del testo, e non alla grammatica (a meno, immagino, di errori di distrazione o simili). diciamo che lo spero vivamente, ok?
5. din don, non sono un commentatore maniaco.
vorrei farti notare, in chiusura, che i miei commenti per quanto sgradevoli sono almeno stati civili. non ti ho insultata, al massimo un po' offesa, ma in una maniera, spero, anche solo vagamente educata. non ho avuto il piacere di ricevere lo stesso trattamento da te: dopo aver finito di criticare le mie parole (cosa assolutamente lecita) hai fatto che darmi della cretina ("piccolo genio"). non mi interessa risponderti a tono, davvero. mi sono già scusata per il primo commento, molto cafone, e nel secondo ho cercato di essere meno sgradevole,
evidentemente con scarsi risultati.
mi spiace se il fatto che ti abbia scritto che, secondo me, scrivere non era una grandissima idea ti abbia così seccata da farti prima rispondere in maniera simile e poi scrivere di me sull'altro tuo blog, non pensavo assolutamente di tirar su un vespaio del genere.
@Thundersword : non mi sembra di aver sparato a zero su nessuno. ho dato un mio parere, anche se negativo. non è questo il significato di commentare?
@stellaerratica: certo, questo è un blog ed è normale che uno "svacchi un po'", infatti non ho detto "povera scema col cavolo che puoi scrivere un libro", bensì "ho letto un po' il blog e, per quanto divertente e piacevole, non mi sembra che da queste pagine si veda una particolare padronanza della lingua o della sintassi. poi magari invece sei il nuovo balzac, chi può dirlo... ".testuale.
naturalmente non so se abbia sul pc un romanzo fenomenale e non ho presunto che non ce l'avesse, ho solo detto che, leggendo il blog, non giudicavo il suo modo di scrivere particolarmente spettacolare. stop.
per l'opportunità sulle critiche, vediamo di capirci: non ho detto che lexla è un'ignorante, ho detto che secondo me non scrive bene. sono più che sicura che sappia moltissime cose che io ignoro completamente, non penso fra queste ci sia lo scrivere. avrei trovato molto meno adatta una critica alla sua persona, ai suoi gusti o alla sua vita; questo è un blog (quindi scritto) ed ho criticato la sua scrittura. cos'altro avrei potuto criticare, senza parlare di cose che non conosco? per quel che ho letto scritto da lei mi sono fatta un'opinione, e l'ho detta. fine del discorso.
per concludere, non ho un account su spliender, o un blog, e non intendo farne uno. se trovate così sconvolgente che un anonimo possa commentare impedite i commenti a chi non ha fatto il login su splinder e chiudiamola lì. però ho come la sensazione che se avessi scritto "che brava lexla, scrivi assolutamente, è proprio la cosa giusta per te" nessuno avrebbe trovato così da ridire sul mio anonimato. anzi, nessuno ci avrebbe trovato proprio nulla di male.
utente anonimo
#14
13:35, 06 ottobre, 2008
Cara Lexla, ho letto un po' il tuo blog principale e anche questo.
Condivido le tue riflessioni ma volevo anche metterti in guardia.
Premetto che ho sempre lavorato, sin da quando andavo al liceo, e ho fatto un po' di tutto: cameriera al ristorante, cassiera in un negozio/bar, impiegata in varie ditte e da qualche anno sono approdata in un ente pubblico.
Brunetta può dire quel che vuole: di nullafacenti ne ho incontrati dappertutto, sono una piaga inestirpabile perchè sono una categoria trasversale (come le signorine che "ce l'hanno solo loro" :D)
Adesso vengo al punto: premesso che quando si ha bisogno di lavorare non si fa tanto gli schizzinosi, l'affermazione che fa da titolo al post precedente è assolutamente vera.
"ama ciò che fai" non è solo una vuota affermazione. Se cerchi un lavoro d'ufficio solo per gli orari "comodi" sbagli.
Devi cercare un lavoro che ti piace e che ti dia soddisfazione perchè, ben che vada, ti occupa una gran parte della giornata.
Anche l'ambiente e i colleghi contano. Se i capi e i colleghi ti schifano, ci rimetti in salute, te lo dico per esperienza, ma questo - ahimè - lo si scopre a cose fatte.
Però se il lavoro che fai ti piace, lo fai bene, vivi bene e trasmetti questa tua positività agli altri, è difficile trovarsi in una situazione incresciosa.
Quindi non prendere quello che capita solo perchè è comodo, o prendilo solo come trampolino per il lavoro che vuoi veramente, altrimenti sarai infelice a dispetto degli orari comodi.
Tanti auguri!
thefoxy
#13
09:31, 05 ottobre, 2008
Utente anonimo, non serve avere un blog su Splinder per firmarsi. Se non bastasse, avrai pure un nome di battesimo?
Sparare a zero è deplorevole, ancora di più leggere senza comprendere le priorità di Lexla.
Thundersword
#12
12:16, 04 ottobre, 2008
ok, ehm forse la reazione di lexla è stata un po' forte ma dal basso della mia conoscenza dell'italiano, la mia pignoleria a riguardo e dalla laurea (che mi manca per qualche esame) in interpreti e traduttori di trieste, posso permettermi di ribattere.
allora, io sono un'acuta osservatrice dello scritto in genere e ti garantisco che se a lexla capita qualche svista (a chi non capita? tesora perdonami ma in effetti ogni tanto capita anche a te. a me pure, consolati), se leggi in giro ne trovi di mooolto peggio dove la gente scrive "mangi ho bevi?" o scrive "ai fame" oppure abusa di !!!!!!!!!!! ??????????? !?!?!?!? ?!?!?!?! o .................... ecco, questo non è il caso. mi tocca ammettere che il blog è uno svago, quindi uno si rilassa, scrive senza filtrare ecc.
verissimo.
ma ti dico una cosa: il blog è l'anticamera della propria conoscenza. e se è vero che in questo (ma soprattutto ripeto: in tantissimi altri blog e addirittura quotidiani e siti vari, eh sì anche lì) trovi qualche errore, direi che la conoscenza della lingua italiana di lexla è buona. pensa tu, conosce anche l'uso della virgola!!
i flussi di coscienza li lascia alla virginia woolf e scrive in maniera piuttosto buona.
e sottoscrivo ciò che dice lexla: ciò che leggi in giro è ciò che ti spacciano per scritto da XY in quanto ormai pochi sanno scrivere in italiano, per cui i libri vengono letti e riletti, corretti e riveduti prima di essere stampati (ed ancora ci trovi orrori).
idem per i libri stranieri: il traduttore traduce un testo filtrato a monte e poi dev'essere filtrato da un editor ed un correttore di bozze.
ecco, a me piacerebbe fare il correttore di bozze...
questo è un blog, non sa nessuno se lexla nel suo computer o in un quaderno sulla scrivania abbia un romanzo scritto e come è scritto.
prima di criticare questo, verifichiamo.
e prima di dire che questo blog è scritto male, tariamo la nostra conoscenza dell'italiano, e verifichiamo anche quello che troviamo in giro.
io scrivo pessimi sms, ok. ma so scrivere in italiano corretto.
ortografia e punteggiatura compresi.
e lexla non è certo così male come la si dipinge: abbi uno scambio privato via mail o simili e vedi se è ignorante o se scrive male.
e poi, sui siti di poesie si possono fare critiche o in privato si fanno, sullo stile. o pubblicamente se è davvero scritto malissimo, un blog. ma non così...
anonima: condivido il tuo pensiero in generale, ma non applicato a lexla.
mi spiace.
stellaerratica
#11
11:44, 04 ottobre, 2008
Poi forse la maggior parte della gente non ha capito che vivere scrivendo non vuole necessariamente dire scrive un libro, ma anche scrivere per un giornale, e per quello certo che serve una laurea in lettere.
Di certo non vorrei o penso di diventare una grande giornalista, mi andrebbe bene anche una roba, tipo "mille consigli" in cui la gente ti scrive lettere chiedendoti cagate tipo "Come smacchio il tappeto persiano?" e tu gli rispondi.
Non credo serva un genio per fare un lavoro del genere, ma una laurea serve sicuro per presentarsi a un annuncio di lavoro del genere.
Certo non sarebbe una cosa di alto livello, ma almeno farei una cosa che mi piace, magari lo stipendio per una cosa del genere sarebbero 500€, ma potrei fare altro contemporaneamente e poi poco per volta fare carriera, chi lo sa?
Per quanto riguarda il mio blog lavorativo quello che penso non è che ci si potrebbe vivere facendoci un libro, semplicemente penso che ci sono un sacco di libri tipo "lo stupidario medico" o simili che sono più o meno strutturati allo stesso modo e sinceramente non vedo perchè non provare, di certo non sarebbe un best seller o un libro con cui campare.
Lexla
#10
11:30, 04 ottobre, 2008
Se tu ti premurassi di firmarti non riceveresti certe risposte innanzitutto, la gente che lascia commenti idioti non si firma mai infatti.
2 Se ci tenessi ad avere solo commenti gentili il tuo lo avrei cancellato senza degnarti di risposta, non trovi, ma evidentemente tu sei forte di grammatica, ma non di cervello.
3difendersi dicendo che sei anonimo perche non hai acc su splinder dimostra che non hai grande intelligenza e nonostante tutto continui a restare in anonimato.
Nessuno a fine commento ti vieta di scrivere un tuo nick/nome/indirizzo di posta, capisco il non voler fare conoscere al mondo il tuo indirizzo di posta, ma anche un Elisa (es) ti avrebbe risparmiato tale risposta, capirai perchè nel punto 5.
4 innanzitutto mi sa che sei tu che non capisci un cazzo del mondo della letteratura. Ma credi che gente come, boh butto un nome a casa, Patricia Cornwell, scriva un libro e dalla prima stesura vada nelle librerie così com'è?
Ci sono un esercito di persone che correggono i libri dei grandi autori.
Di certo non mi premuro di essere una nuova intellettuale che scrive i libri della comencini, ma libri del genere sono tristi e pallosi e potrebbero esser scritti con la migliore sintassi del mondo che intanto farebbero cagare cmq, parlo per me.
Per scrivere un libro per me conta molto più la bravura nella fantasia di chi scrive che il suo livello di grammatica.
Credi che una come quella che ha scritto Harry Potter sarebbe stata scartata se non fosse stata una laureanda in lettere?
No la sua idea sarebbe andata avanti comunque, ma corretta da altre persone, cosa che tra l'altro non ci è dato di sapere.
Poi Tu hai letto il mio blog di qua e di la ma evidentemente leggi ma non capisci un cazzo di quello che leggi, provabile.
Il fatto di aver scritto che volevo frequentare un università di lettere per te ovviamente non conta un cazzo, l'importante era lanciare la frecciata velenosa anonima e dire la tua cagata, a un commento critico sensato scritto correttamente avrei risposto in modo diverso.
5 Per chi mi conosce e capisce quello che scrivo non era difficile capire che il commento a Melissa P era ironico e malevolo, difatto, grazie al tuo SEMPRE GENIALE anonimato pensavo che fossi un maschio che conosco bene e mi perseguita dicendo le sue cagate, ma gli ex malati mentali sono difficili da togliere dai piedi, quindi la cosa di leggere un libro mal scritto che parla di pompe e sesso di gruppo, ma è un best seller era una pura frecciata all'universo maschile e a lui, che pur di sentire certe maialate comprerebbero un libro del genere anche scritto nella sintassi e nell'italiano che usa sconsolata di zelig.
ULTIMA COSA, mio dolce genio incompreso, quanto cazzo ti ci vuole a farti un acc su splinder? 15 anni?
Registrarsi, anche se non fai subito il blog, ti costa solo 5 minuti, ma evidentemente la comodità dell'anonimato è troppo grande e il " non ho un acc su splindeeeer" Troppo comodo.
Ciao mio piccolo genio!
Lexla
#9
11:56, 25 settembre, 2008
sono l'autrice del commento #6 e sono anonima semplicemente perchè al momento non ho un blog su splinder.
a parte quello: magari il mio commento non è stato per nulla gentile, però sicuramente vero. non so tu, ma io non considero i libri di melissa p. un fulgido esempio per un aspirante scrittore, quindi il mio commento non teneva conto della marea di stupidaggini e vaccate varie che viene pubblicata e ficcata in un espositore; la mia idea di libro che valga la pena leggere richiede qualcosina di diverso.
se però per te uno scrittore è uno che, semplicemente, riesce ad ottenere che una casa editrice gli paghi la pubblicazione del libro, e che se lo veda poi in una vetrina della feltrinelli... in questo caso hai assolutamente ragione, melissa p. è una scrittrice da prendere ad esempio e il fatto che scriva delle cose idiote in una maniera atroce non conta nulla.
basta capirsi: leggendo questi ultimi post pensavo che il tuo dire che ti piacerebbe scrivere sottointendesse "qualcosa di bello", ma evidentemente (visto il controesempio che porti al mio commento) ho sbagliato.
ho letto un po' il blog e, per quanto divertente e piacevole, non mi sembra che da quste pagine si veda una particolare padronanza della lingua o della sintassi. poi magari invece sei il nuovo balzac, chi può dirlo...
se gli unici commenti ammissibili su questo blog sono quelli del tipo "ohhhhhh, quanto sei brava e bella e divertente e fantastica.....", ora lo so. il mio commento non era sicuramente un'offesa o un insulto, solo un appunto, una critica, anche se non proprio nella forma più carina del mondo.
non importa, fai finta di nulla: se uno dice che, secondo lui, non scrivere un libro non è una cosa che ti riuscirebbe bene, tu rispondigli che legge libri orribili e quindi non capisce niente... mi sembra un ottimo sistema.
utente anonimo
#8
07:37, 22 settembre, 2008
non saprei, chissà perchè i commenti idioti sono sempre degli utenti anonimi, per commentare le cose non bisognerebbe avere le palle?
Melissa P conosce la grammatica?
A beh ma forse a te leggere un libro che parla di pompini sesso tra donne e scopate di gruppo anche se non è italiano fa sicuro piacere! ;-)
Lexla
#7
19:51, 16 settembre, 2008
toc toc.. ci sei ancora??? non ti si legge più ehehe
brixia
#6
23:18, 14 settembre, 2008
ma per fare lo scrittore non sarebbe necessario conoscere la grammatica? la butto lì.
utente anonimo
#5
20:30, 11 settembre, 2008
in bocca al lupo...se ci credi davvero trovera quello che cerchi :)
Candyssima
#4
12:01, 11 settembre, 2008
Lexla, non servono lauree per saper scrivere. E poi... se sei uno scrittore emergente (di professione) prenderesti anche meno dello stipendio del negozio, perchè se un libro non piace agli editori, loro non ti danno i contributi per pubblicarlo, e di certo non te lo pubblicano, quindi devi spendere di tasca tua per impaginarlo ecc. e ti ritrovi sul lastrico senza nemmeno uni stipendio -.- quindi... il mio consiglio è quello di tenere duro e di andare avanti, senza vacillare, senza dare agli altri la soddisfazione di vederti debole.
ciao
Chocolove
#3
18:41, 08 settembre, 2008
non servono lauree per saper scrivere. non sanno scrivere in italiano corretto tanti italiani, nemmeno interpreti e traduttori spesso (che vergogna, mi vergogno di questo... è la mia categoria).
lavoro in un callcenter e non credere che siano rose e fiori. e la gavetta solitamente parla di chiamare la gente a casa, o cose simili. è frustrante.
io ho la fortuna di rispondere al telefono e fare assistenza, ma anche lì, di cose da dire ce ne sarebbero...
ad ogni modo, fosse per me, la domenica è e resta giorno di chiusura. se non hai il latte, lo chiedi al vicino. una volta si usava. ora non sai nemmeno chi abita di fronte al tuo appartamento.
stellaerratica
#2
22:53, 05 settembre, 2008
non credo che il modo in cui raggiungere l'obiettivo di poter scrivere sia una laurea in lettere. "scrivere" è una cosa che pochissime persone riescono a fare a livello lavorativo, e fondamentalmente perchè sono mooooooolto capaci (in alcuni casi tristi, vedi moccia, preferiamo non sapere perchè riescano a farlo).
leggo spesso il tuo blog "professionale", frequentemente qiesto, e capisco il tuo desiderio. però... perdona la brutalità, ma forse vivere dello scrivere chiede qualcosa in più.
utente anonimo
#1
19:58, 03 settembre, 2008
mmm guarda.. io per l'idea di studiare ti confesso che mi sono trovato pentito ma più che altro perchè mi sono accorto tardi che quella scelta era la strada sbagliata.. per la questione di scrivere cerca cmq di coltivare la cosa.. prova a buttare giù qualche storia e poi partecipa a qualche concorso. L'importante è che trovi la tua strada. Con riferim al nostro scambio di idee sul lavoro da commesso sono d'accordo sul fatto che è un lavoro che non si può fare per sempre ma almeno per me la cosa più fastidiosa in sè non sono gli orari ma il modo in cui sei costretto a lavorare. Ovviam per voi donne c'è poi la questione casa-famiglia e anzi.. proprio per questo da parte mia c'è tutta l'ammirazione e il rispetto per le donne che in pratica fanno due lavori. In bocca al lupo per la ricerca!!!!
brixia
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