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Commenti
#16
23:08, 04 settembre, 2008
Per "pigri" avevo inteso dire "coloro che credono alle cose che raccontano certa TV e certa stampa". Non mi riferivo certo a chi utilizza i blog o la rete in genere per approfondire o cercare di capire certe superficiali notizie propinate, e non mi sto riferendo a SL, ma all'intero sistema di luoghi comuni che subiamo ogni giorno.
Papper
utente anonimo
#15
21:25, 04 settembre, 2008
Molto d'accordo con te dearM. E' questo uno dei problemi di SL.
Neupaul Palen
utente anonimo
#14
20:08, 04 settembre, 2008
Eppur c'è vita tra le oasi nel deserto degli avatar di Second Life
[..] C’è vita su Second Life di Paolo Costa : quanti più individui in target raggiungo, tanto maggiore è il successo della mia comunicazione. È la logica della mitraglia: sparare nel mucchio e contare i colpi andati [..]
suburbia
#13
19:47, 04 settembre, 2008
scusa papper ma preferirei allora "combattere" per avere i dibattiti interessanti in tv anzichè in SL, che rimane ancora il mezzo di diffusione più potente.
come sai, io la tv la guardo pochissimo ma preferisco forum e blog a SL, proprio ho un rigetto visivo (oltre che di tutte le altre palle tecniche) e preferisco fare le mie ricerche nel web, che tutto mi sento tranne che pigra, da questo punto di vista.
e non credo di essere una mosca bianca :)
quindi per quanto mi riguarda non è diffidenza, è proprio che non mi piace.
sai cosa forse è sottovalutato?
che SL sembra una setta e settario viene percepito l'atteggiamento degli utenti da chi utente non è.
anzi forse più del tipo "io so io e voi.."
insomma, io lo percepisco molto isolazionista, al contrario di quello che dovrebbe/vorrebbe essere.
dearM
#12
15:34, 04 settembre, 2008
L'assenza di reazioni, di azioni.
Questo mi chiesi l'otto agosto scorso, perchè il silenzio?
Siamo di fronte allo spettro della guerra, il disastro climatico avanza come sempre e tutto ciò e molto altro viene dato per scontato e inevitabile.
Questo dibattito invece si è subito acceso.
Un mondo sintetico che era stato ( e non a caso ) pubblicizzato come il paradiso degli insoddisfatti o la seconda possibilità per fare denaro adesso viene dato per spacciato. Questa è la logica di chi vi aveva visto un rifugio, uno specchietto per le allodole, un'evasione.
Per quella logica l'articolo in questione ( ho invitato il giornalista a fare una visita guidata lol ) potrebbe anche avere un senso.
Quella è la logica della superficie, che guarda al contenitore e non al contenuto, assorbendone e assumendone solo ciò che aveva fatto comodo vedere e far vedere.
Al di là della protesta che ne è conseguita e al di là del buffo attribuirsi meriti nell'averla fatta nascere, resta il fatto che in SL abbiamo assistito a dibattiti e libere discussioni, come in TV non se ne vedono da anni e anni.
Discussioni sul senso dell'arte, sulla Pace, sulla Libertà.
Ricordo l'emblematico caso IBMm ad esempio.
Il problema vero sono, come sempre, i contenuti: sia degli articoli di giornale, sia delle esperienze e degli eventi che organizziamo in SL.
Il senso di diffidenza del quale parli esisteva anche ai tempi dei primi LIBRI, è vecchio come il mondo.
Chissà, forse, scrivere un pezzo sui contenuti, sulla libertà di espressione e di parola che la rete prima e i mondi sintetici adesso offrono agli utenti, invoglierebbe troppa gente a spegnere la TV?
No, no, meglio che stiano tutti alla TV, dove possiamo controllarli meglio, meglio ridurre e banalizzare tutto il restom facendolo passare per roba per insoddisfatti, peter pan, meglio pensare ad un fenomeno già morto.
Però se vi mettete nei panni di un newbie, magari nemmeno tanto esperto o con una scheda grafica buona solo per il web, che cosa trovereste in sl ad una prima e svogliata esplorazione?
Lo spirito di ricerca è tutto, ma lo spirito di ricerca è stato parzialmente ucciso da certa tv, certi giornali, e dalla pigrizia di chi prende tutto per buono.
Papper
utente anonimo
#11
12:01, 04 settembre, 2008
A proposito di deserti, di avatar e di tartari
[..] Questo il mio commento a Il Deserto degli Avatartari (Secondo Tempo) e relativi commenti "Mah, per una volta vorrei dissentire! Ci sono due ordini di considerazioni. Il primo riguarda la più che giusta, direi doverosa, diffidenza nei confr [..]
suburbia
#10
12:59, 04 settembre, 2008
Insomma, a proposito di deserti, quello che mi preoccupa di più è il deserto di idee e di presenza delle persone in un contesto mondiale di catastrofe climatica già in corso, e di guerra guerreggiata finale (nuova (?) tecnica di controllo delle nascite per scendere dagli attuali 8 miliardi di umani a 2-3 miliardi, e italiano di fascismo praticato da chi governa e da chi si 'oppone', nonchè, forse soprattutto, da chi supinamente accetta, fosse pure il 3 in condotta...
Disciplina perbacco!
suburbia
#9
12:51, 04 settembre, 2008
scusate, era "un 'ambiente' capace di coinvolgere sempre più l'utente, NODO sempre più attivo e potenzialmente consapevole di una rete di soggetti anzichè di soli oggetti...."
Ne approfitto per dire che la diffidenza va bene se non diventa un alibi per allontanarsi da qualunque strumento capace di favorire lo scambio di opinioni, alibi per incentivare ancora di più il già gravissimo e tragico distacco dell'italico popolo da qualunque discorso inerente la 'cosa pubblica'
suburbia
#8
12:46, 04 settembre, 2008
Mah, per una volta vorrei dissentire! Ci sono due ordini di considerazioni. Il primo riguarda la più che giusta, direi doverosa, diffidenza nei confronti di 'nuovi media', ormai nemmeno tanto nuovi, visti come nuove tecniche di dominio di massa da parte di chi detiene il potere nel mondo globale. In questo senso, direi che sarebbe bene non stancarsi di ripetere che la libertà di comunicazione ed espressione promessa da Internet e dai Mondi Virtuali, ha un prezzo salatissimo e spesso occulto, ovvero quello di ritrovarsi legati ad una pesante catena da cui non ci si riesce più a liberare, schiavi di un mezzo ancora più potente di quelli noti, carta stampata e tv.
Detto questo, la seconda considerazione mi porta però a diffidare anche di chi non accetta il 'nuovo' per principio, corporazione o casta (ed è quel che traspare dal testo di Ruffilli, un noioso e datato insieme di parole prive di senso, come tanti altri, dal lontano 1995, quando Internet sbarcò in Italia)
Second Life, le OpenSim, non sono secondo me da vedere come strani mondi per di più irraggiungibili per l'eccessiva complessità.
Sono invece, molto più semplicemente, la naturale e prevista da anni evoluzione delle tecniche dell'informazione, e della comunicazione, dell'interazione inter-umana, sviluppate in 3 dimensioni, tendenzialmente riassuntive di tutte le tecniche precedenti, e orientate a sviluppare un 'ambiente' capace di coinvolgere sempre più l'utente, noto sempre più attivo e potenzialmente consapevole di una rete di soggetti anzichè di soli oggetti.
Così come Internet, nata per scopi militari, è arrivata a dimensioni tali da sfuggire al controllo di chicchessia, inclusi i militari che l'avevano pensata appunto come inattaccabile da qualunque nemico, così gli ambienti 3D, come Second Life e le OpenSim possono essere, e penso dovremmo preoccuparci tutti che diventino al più presto, strumenti una una vera liberazione della soggettività di ciascuno, unico vero antidoto al lasciarsi legare ad una qualunque catena.
suburbia
#7
02:33, 04 settembre, 2008
Si dearM la lettura di quei commenti al post di piùblog danno solo una immensa tristezza.
E sortiscono contestualmente (e giustamente direi) l'effetto di allontanare ancor più quelli come te che non hanno esperienza di SL.
Con tutti i problemi che ci sono al mondo...quanta energia sprecata.
Buonanotte
Neupaul Palen
utente anonimo
#6
02:23, 04 settembre, 2008
da esterna concordo con ruffilli..sarà che a me SL proprio non attrae
e si che papper mi ha fatto vedere molte cose, concerti riproduzioni musei ..però in linea di massima a me rimane sterile.
senza contare poi l'usabilità..la registrazione, l'avatar, la potenza grafica che devi avere..
una cosa è grande quando arriva a tutti.
siamo in un paese dove molti vedono ancora la rete come covo di demoni, dove molta gente manco sa accendere un pc e molti di quelli che sanno come si accende lo usano solo per quelle 4 cose che gli servono al lavoro e per giocare a campo minato.
Non credo sia producente dimenticarlo.
credo ci voglia più realismo e meno sbrodolamento da parte degli utenti di SL (pensiero che già avevo e che i commenti al post su oltremondo mi hanno confermato) e magari guardare un po' più con gli occhi del real world.
dearM
#5
15:45, 03 settembre, 2008
Dimenticavo: sono felice di non essere più assolutamente credibile per tutti quelli che in questi giorni hanno manifestato nei blog e in SL la loro disapprovazione/rabbia per un banale articolo che non meritava un tale sommovimento: non ho visto un solo commento di queste persone (neanche il tuo Open) al nostro video denuncia sulla guerra in Ossezia.
Forse è meglio che leggi altri blog, te lo consiglio. per non innervosirti e perdere il tuo tempo.
Neupaul Palen
utente anonimo
#4
14:51, 03 settembre, 2008
Forse Open non hai letto con la necessaria attenzione il post.
Ti riporto solo questo punto (invitandoti comunque a rileggere il tutto, credo tu ne abbia bisogno):
"Non vediamo, quindi, differenza alcuna tra l'articolo a firma di Bruno Ruffilli e quello postato da Marina Bellini, se non quella derivante, meramente, dall'occupare poltrone differenti.
Stessa approssimazione e medesima sicumera."
Questo significa difendere il tanto (e a questo punto aggiungo, dato che mi stuzzichi, ESAGERATAMENTE) bistrattato Bruno Ruffilli?
Vuoi proporre per lui una pubblica gogna in qualche piazza d'Italia?
Nel caso informaci che ci impegniamo a diffondere l'iniziativa.
Un abbraccio da un blog che non può più per te essere credibile.
Ciao
Neupaul Palen
utente anonimo
#3
14:31, 03 settembre, 2008
ahah...ma che cazzzo....avevo scritto un commento di 20 righe e il blog se l'e' mangiato. sara' un segno divino che non devo commentare qui?
in breve: ci sono scritte delle cose interessanti in questi due pezzi, ma non serviva certo ""difendere"" (4 virgolette) l'articolo di Ruffilli, e questo toglie un po' di credibilita' a tutto il blog.
degli eccessi di autostima o dell'approssimazione dei blogger e' sicuramente opportuno parlare, ma un quotidiano nazionale non puo' diffondere informazioni false a quel modo. quando dai informazioni ti devi prendere delle responsabilita' e queste responsabilita' sono ben diverse a seconda del mezzo di comunicazione a cui hai accesso.
Opensource Obscure
utente anonimo
#2
14:25, 03 settembre, 2008
test
utente anonimo
#1
20:52, 02 settembre, 2008
comunicazione contro interazione. media art culture trans_formation ?
http://arcorosca.blogspot.com/2008/09/gi-in-queste-pagine-abbiamo-detto-che.html>
http://uqbar-mediaartculture.ning.com/profiles/blog/show?id=2240518%3ABlogPost%3A1481
utente anonimo
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