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Commenti
14:43, 01 novembre, 2009

La conferma che siamo fatti di paure. Le paure sono parte della nostra vita. Le paure condizionano la nostra vita. Può esistere una vita senza paure? Si può cominciare smettendo di avere paura nel proprio sé, delle nostre scelte, di ciò che circonda e vedere tutto con occhi nuovi di consoscenza d universalità.  Non chiuderti mai in nulla e non dipendere.

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20:26, 19 agosto, 2008

mi piacciono le liste, ne farò una anch'io sulle paure non appena ne avrò voglia ( citando la fonte dell'idea, naturalmente)
ti ho incontrata su anobii, ciao
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente EvaCarriego
02:24, 04 agosto, 2008

intanto le mucche tengono una lista di quelli che mangiano carne per vendicarsi.... ( luttazzi )

Io da piccolo avevo paura dei madonnari...
avevo paura di calpestare il disegno e finirci dentro come in mary poppins


anto (ulisse1979 )
nn voglio loggarmi


utente anonimo
15:13, 01 agosto, 2008

io ieri ho vinto la mia paura schifo dei topi, trovandome uno nella casa di campagna e dovendolo combattere...
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente bin
08:00, 01 agosto, 2008

"ho paura di innamorarmi di un entomologo, che magari porta il lavoro a casa o mi propone viaggi in amazzonia perchè i ragni come ci sono lì non ci sono da nessun'altra parte."
questa cosa mi ha fatto veramente ridere :D
ciao yukiko


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10:07, 31 luglio, 2008

Nemecsek, i vegetariani solo quelli intransigenti, che ti fanno sentire in colpa se solo afferri una fettina di salame davanti a loro.
io ogni tanto provo a doventare vegetariana, ma inciampo sempre sul prosciutto crudo.
Non ho abbastanza forza di volontà.
(e poi sono convinta che le mucche potessero mangiarci, ci mangierebbero! inoltre se non avessero voluto essere mangiate non avrebero dovuto essere così buone, no?)
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10:05, 31 luglio, 2008

bentalina, cion un atlante di dermatologia in mano neiente può spaventari (o turbarm, casomai turbo io aprendolo a casa su cose splatter).
La cosa più splatter che hai visto?
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10:01, 31 luglio, 2008

Gli astemi fanno davvero paura, è vero. E anche i vegetariani.
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21:41, 30 luglio, 2008

senti... io sono astemia... però fumo ( un pò) ... mi salvi?:-P se si ti regalo il mio atlante di dermatologia!!!
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17:31, 30 luglio, 2008

Chiara, come dire, non è stato proprio *morire*, davanti al vibratore (che era rosa con le piume!)
No, sono morta una notte, solo che non ho svegliato la persona che dormiva con me perchè stava dormendo proprio bene.
Poi non sono morta perchè:
1) ero in paese extracomunitario, sai che casino far arrivare la salma a casa?
2) non sarebe stato gentile farmi trovare il mattino cadavare
3) non potevo morire in un posto con starbucks e le minchiate di starbucks da sorbettare!
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17:27, 30 luglio, 2008

Scommetto che la volta di Zurigo e' stata quando ti sei trovata davanti al vibratore. ;)
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17:25, 30 luglio, 2008

uuuh, passaggisegreti se hai paura degli attacchi di panico QUI sei nel posto giusto.
Pensa che io, per un attacco di panico, sono già morta due volte, una da H&M sottoterra un sabato pomeriggio, l'altra a zurigo.
Sai quelle targhe "qui ha dormito Garibaldi" che si trovano OVUNQUE?
ecco, a breve si troveranno anche "qui yukiko ha creduto di morire".
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17:23, 30 luglio, 2008

Bolla, io e te, in ogni caso, saremmo morti su quel cazzo di aereo depressurizzato.
Di paura, ovvio.
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17:23, 30 luglio, 2008

babachu e io poi cosa ci spalmo sul pane di segale al mattino?
spero che la mancanza delle api sia solo passeggera.
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17:22, 30 luglio, 2008

Io ho paura degli attacchi di panico, strano vero ? ;)
Però mi piace il vino, lo gnocco fritto, la cioccolata e pure la sopressa.
A volte ho problemi con la mia mente ed in quei momenti non bevo mai ...
E comunque Yukiko ti quoto ... A prescindere :)
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17:21, 30 luglio, 2008

chiara, e delle magliettine corte corte su jeans giropassera laddove tra i due orli passa un notevole giro di budria?
a volte lo chador sarebe una benedizione!
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17:20, 30 luglio, 2008

salvia, solo dei miniminchia
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17:19, 30 luglio, 2008

ossimororsa, non so se la cosa della mortfina sia inquietante o meno.
Non necessariament etutti gli astemi sono persone rigide come non necessariamente tutti ibeoni sono persone non rigide.
Era una sorta di esemplificazione, come dire non mi piacciono le persone che non perdono mai il controllo, e quindi quelle che davanti a un profiterol ti guardano come se le palline fossero di merda invece che di cioccolato.
Poi, persoalmente il vino mi piace assai, e la birra da pazzi, e molti bevroni arancioni con le ciligine in formalina sono meravigliosissimi.
mi è capitato alcune volte di sbronzarmi pesantemente, ma non credo di essere mai stata fastidiosa.
Anche il profierol, sia chiaro!
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17:15, 30 luglio, 2008

DEPRESSURIZZAZIONE
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17:15, 30 luglio, 2008

grigioazzurro, no.
Non posso avere tutte le paure del mondo.
Ho paura però delle spalle a coca cola e delle teste a lampadina.

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17:07, 30 luglio, 2008

Mi incuriosiva di più la paura della sparizione delle api:

- o sei una cinefila suggestionabile ("e venne il giorno")
-o una fanatica delle teorie di einstein
-o semplicemente ti piace il miele!

Ehi, ora che ci penso..come faremo a mangiare formaggi e la mocetta se..... ommioddio!!!

Prosit! ;)




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16:22, 30 luglio, 2008

Io ho paura degli shorts a palloncino con zeppa su cosciotto bianco in citta'.
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15:30, 30 luglio, 2008

e dei maschi hai paura?
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente erbasalvia
14:56, 30 luglio, 2008

a me ad esempio fa paura perdere il controllo perchè ho vissuto l'esperienza di anestesie molto forti e ragiono in questo modo: cacchio se il mio corpo è sano perchè debbo ammazzarlo con sostanze che lo annichiliscono? ci sarà tempo per farsi di morfina in un letto di ospedale.
a parte questo pensiero delirante,
ritengo sbagliata l'idea che chi sia astemio sia una persona rigida, io sono tanto (troppo) spontanea senza per questo assumere alcuna goccia di alcool. poi se l'alcool piace al palato è un'altra cosa, a me disgusta in compenso mi farei di supplì pure per endovena.
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14:48, 30 luglio, 2008

una volta ho visto un libro che elencava tutte le fobie.
C'era anche la paura che "le ginocchia si pieghino all'indietro".
tu ce l'hai?
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11:50, 30 luglio, 2008

ginocchia, figurati è un poiacee infinito che si faccia outing qui (perchè noi non abbiamo paura dell'outing, vero?)
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11:43, 30 luglio, 2008

ecco, finalmente posso dirlo..
io ho una paura atavica e fottuta di pinocchio..
grazie yuki, è bello fare outing qui..
:)
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente GinocchiaAPunta
10:37, 30 luglio, 2008

ehi yuki, ti quoto (sposo?) anche io.
:)
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10:35, 30 luglio, 2008

no, aspetta, sull'alcol come "costrizione sociale" sono assolutamente d'accordo.
ma ce ne sono una serie, eh, di atteggiamenti sociali di questo tipo, in diversi ambienti con diverse modalità, ma nella sostanza è sempre spinta a un conformismo, maggioritario o minoritario che sia.

perdere il controllo, secondo me, può significare un sacco di cose. anche innamorarsi è perdere il controllo. nell'accezione che ne dai tu (suellenite) sta parecchio sulle palle anche a me, ma tendo a pensare che in quei casi sia la persona in toto a non piacermi particolarmente.

(ciao f. :))
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10:35, 30 luglio, 2008

quello intendevo- e il bicchiere è uno dei mille modi. è uno di quelli eclatanti perché i rivestimenti di plastica del divano non è che te li porti in giro con te (per fortuna)
utente anonimo
10:32, 30 luglio, 2008

no, (mi oppongo?) una spintarella è solo un pretesto.
Se sei repressa e se hai problemi con te stessa lo sei e basta, e quindi lo esterni in mille modi, dall'ubriachezza anche non molesta al mettere i rivestimenti di plastica sul divano, dal mangiare solo da mc donald all'essere sempre rigidamente controllata in tutto.
Passando per le mille e mille sfumature di ogni repressione.


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10:28, 30 luglio, 2008

Emme, ecco, io ti quoto (che mi fa schifo come modo di dire, ma dirti che ti sposo per quello che dici mi sembra lievemetne azzardato).
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10:27, 30 luglio, 2008

mica vero- ti serve la spintarella, sennò che repressione sarebbe?;)
utente anonimo
10:27, 30 luglio, 2008

ulisse, basta che non sia pelo dentro lo stomaco, magari proveniente dai miei biscotti :)
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10:26, 30 luglio, 2008

"ehiii, sono una repressa, ho problemi con la mia mente e con il mio corpo!" lo urli indipendentemente dal fatto di avere un bicchiere in mano, almeno credo.
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10:20, 30 luglio, 2008

la premessa è che per me ognuno fa quel cazzo che vuole- bere, sfarinarsi di coca, farsi le pere, mangiare da mc donald etc etc.
quel che mi dà profondamente fastidio è la sensazione che l'alcol sia qualcosa di *sociale*: se non bevi sei diverso, fai paura, sei quello stravagante. poi, trovo molto affascinanti le persone che conoscono i vini, che spiegano, che ci sentono dentro cose che non mi verrebbero mai in mente- ma lì siamo lontani anni luce dal concetto di *perdere il controllo* (che, ripeto, a me non fa star bene. a me, non al resto del mondo- sempre per il famoso discorso di apertura, che ognuno fa quel cazzo che vuole)
utente anonimo
10:13, 30 luglio, 2008

beh, però dai, proprio perché la suellenite è uno stato mentale, quella dell'alcol è solo una scusa. voglio dire, le persone (maschi e femmine) riescomo a compiere le cose più abiette semplicemente adducendo ragioni come "avevo appena saputo che il cugino di mio zio ha la piorrea, cerca di capirmi, non ero in me".
io non credo che in noi alberghi qualcosa di oscuramente sinistro e diverso che possa liberarsi in stato aleterato di coscienza. credo che tutto quel che facciamo parli di noi, e che dovremmo abituarci alla responsabilità delle nostre azioni, o delle loro conseguenze, in qualunque stato ci troviamo (e che abbiamo voluto raggiungere).
oltre al fatto che il vino (se ti piace) è semplicemente buono, e lo si beve per accompagnare un cibo altrettanto buono, senza nessun altra conseguenza.
poi, in alcuni casi, sentirsi un po' brilli è divertente, nel modo giusto e con le persone giuste.
in altri casi, una buona sbronza a me è servita. a stare malissimo e a chiarirmi le idee.
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#9  
10:05, 30 luglio, 2008

ps... tieni presente che al posto del film della vita di un'altra persona potrebbe sempre passarti davanti "i mitici, colpo gobbo a milano".
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#8  
10:03, 30 luglio, 2008

quindi anche del pelo sullo stomaco?
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#7  
09:54, 30 luglio, 2008

la suellenite è uno stato mentale!
(basta un bicchiere di vino e ho visto fintebarcollanti, ululanti, troietteggianti. un modo come un altro per urlare al mondo: ehiii, sono una repressa, ho problemi con la mia mente e con il mio corpo! cu-rar-si)

per quanto riguarda il cibo- è un altro discorso ancora.
utente anonimo
#6  
09:51, 30 luglio, 2008

tra il comportarsi da sue ellen e bere un bicchiere di vino, però, ne corre di vino, converrai.
(lo stesso discorso per chi non si concede mai un dolce, una schifezza, una patatina fritta, un kebab, un piatto di affettati con il gnocco fritto e il rosso della casa).
Ho paura delle persone troppo controllate, perchè credo che sia poco salutare incamerare tutto: alla fine esplodi, temo.

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#5  
09:46, 30 luglio, 2008

molto più semplicemente: molta gente non si beve il bicchiere di vino a cena perché non lo ama. perché non vuole avere mal di testa il giorno dopo (capita, anche se il vino è buono) e mal di stomaco. perché ingrassa e allora si preferiscono altre calorie.
o anche, magari, è vero- perché si preferisce essere controllati.
(per quel che mi concerne meglio questo che la sindrome: mi comporto da vaiassa, tanto ho la scusa dell'alcol. punti di vista, eh)

utente anonimo
#4  
09:35, 30 luglio, 2008

poi la sindrome di sue-ellen-der-cazzo mi fa altrettanto paura, chiaro :)
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#3  
09:34, 30 luglio, 2008

Allora, io non credo nell'ubriachezza molesta, ma se non sei capace di berti un bicchiere di vino a cena chiacchierando con le persone che ti sono vicine, perchè temi di perdere il controllo, mi fai paura.
forse perchè mi fanno paure le persone iper-perfette, quelle che non si lasciano mai andare, e che io ho identificato negli astemi.
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#2  
09:23, 30 luglio, 2008

non c'è nulla di spaventoso- nell'essere astemi.
a me impressionano le persone che nascondono le proprie insicurezze dietro l'alcol (ero ubriaca/o e dunque ho fatto questo e quell'altro)
la sindrome di sue ellen- dercazzo
f.
utente anonimo
#1  
09:14, 30 luglio, 2008

in ognio caso non è un controsenso aver paura dell'aereo e non aver paura di morire.
Per questo spero sempre che esploda in volo.
Ho paura di precipitare e che passi davanti agli occhi miei e di altre 200 paersone il film della nostra vita, che come minimo io vedrei quello di un'altra persona con una vita molto noiosa.
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