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Commenti
14:41, 06 agosto, 2008

ciao nostra signora delle brioches... sono tornata e mi sei mancata tu con i tuoi modi di raccontarti.
eccomi qua a rileggerti.
mi piacerebbe un mondo assistere e partecipare a questi incontri... ma prima dovrei impare a danzare invece che stare a guardare!

ps: sì, i catanesi sono un po' così... te lo dice una catanese doc (ovvero marca liotru)

Cetta
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11:31, 10 luglio, 2008

Mangino... Ma lei ce lo vede il nostro P.d.C con la ministra opportuna a fare un tango?:)*

Erminio
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10:34, 10 luglio, 2008

Perfetto.

Avendo scelto arma ed elemento, a te la scelta del tema e dell'autore.
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19:20, 09 luglio, 2008

Un tango con te. Ecco quello che mi ci vorrebbe. I piedi ne uscirebbero ritorti, come certi pensieri insonni, però sai che risate. Un abbraccio.
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17:46, 09 luglio, 2008

eccerto chessì, flounderina. magari mi camuffo, mi vesto da zorro, o da damina. sìsì. ti lascio tutto in pvt. besos
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11:53, 09 luglio, 2008

brioscia, ti ho lasciato un commento alla milonga virtual, ma te lo ripeto qua: vuoi fare questa cosa insieme ammè? tanto ci riconoscono subito, così potremmo provare a fare finta che siamo altre.

guarda un poco e fammi sape'.
poi ci organizziamo sul come si fa.
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09:37, 09 luglio, 2008

stefania queridissima, mica dobbiamo aspettare un altro festivallo, ora che abbiamo scoperto quanto il mondo tanguero è piccolo! Magari, chessò, una milonguetta nica nica, da voi o da noi (vabbè, magari pure a catania)... abrazos e hasta los zapatos, siempre

comadrita, benvenuta nel club della farcia.... (lo vedi perché non si può chiudere, un blog?)... io intanto aspetto ancora di vederle ai tuoi piedi, quelle incantevoli zapatite a pois...

Egregia MF, se Erminio non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Perché, come Lei ben sa, nei lapsus c'è sempre verità. Dunque, c'è sicuramente un sacco di gente che invece che un perno fa un porno.... saluti distinti

karim, guardare è una parte del tango, ti giuro. e non una piccola parte.

Brioethos, io scelgo l'acqua. Mi pare più efficace... (comunque sì, ci vediamo lì).




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12:19, 08 luglio, 2008

Io ci sto. Appuntamento al sito rivista fulminiesaette[.it]?

Facciamo come nei duelli? Ognuno si porta il padrino e sul posto si sceglie l'arma? Lama o fuoco?

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10:14, 06 luglio, 2008

Ohimè, io sono della razza di chi rimane a terra, quando gli altri si tuffano nella danza. Certo, forse la lordosi è un buon motivo. Però mi è sempre piaciuto guardare.
utente anonimo
02:28, 06 luglio, 2008

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17:37, 05 luglio, 2008

Farolita, a proposito di lapidabili dj, mi viene in mente, come sempre, questa
panic degli Smiths..

"..hang the blessed dj, 'cause the music that they costantly play it says nothing to me about my life.. hang the blessed dj..

..HANG THE DJ, HANG THE DJ,
HANG THE DJ!!!!..."


:-)

wanda
utente anonimo
20:38, 04 luglio, 2008

Finalmente la SPM di Splinder è cosa vecchia (io e lei ci capiamo) e posso lasciarLe il lapsus di Erminio, che leggendo il post danzando scoordinatamente e fuori tempo è arrivato al paragrafo la milonga desnuda così stanco e col fiato grosso che ha letto fischi per fiaschi, o sirena per serena, fa lo stesso.
No, in realtà era così focosamente preso dalla passione del tangueiro che lesse Che emozione si prova a fare un pOrno nelle tappine infradito di plastica nera, anziché fare pErno sul fulcro del suo racconto incantatore.

Baci:)*
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18:52, 04 luglio, 2008

... SECONDA PASSATA

- le esibizioni. diciamolo .. io non le ho trovate tutte così "bellissime", a parte J&C.
Anzi in alcuni casi due tre sbadigli mi scapparono soprattutto sulla roba nuevista, ma si sa io sono una vecchia zia retrograda che non capisce perchè non conosce e quindi sorvolo sul perchè della mia noia.

- la musicalizzèscion. Amargo in fundo. Questa è la cosa più dolente, quindi mi dilungherò. Egregia Brioscia, sono rimasta delusissima dalle scelte di musicalizzazione, come ella ben sa. E mi sono promessa di avere pazienza per tutto festival prima di esprimere un giudizio definitivo, ho atteso di sentire tutti i vari musicalizadores all'opera prima di esprimere un giudizio di delusione e amargo sfrangimento di marones.
E forse proprio per questo l'utima sera mi hanno trovato che schiumavo improperi al musicalizador belga per sfogare tutta la mia indignescion.
Il fatto è che mi hanno tolto due cose per me indispensabili: le milonghe e Pugliese. Ora passi per Pugliese (posso farmene una ragione, non tutti sanno o possono capirlo e ballarlo e poi ci sono tanti altri atuori. Ma un tal catanese aliento mi disse che ci sono scuole di musicalizzazione sopraffine che lo mettono alla fine) passi... ma togliermi le milonghe no! Quello no... là divento violenta (come un tossico senza la sua dose) là non ragiono più.

*** La prima sera (il venerdì) ... Melenita mise (su quattro ore di musicalizzazione) SOLO due tande di milonghe: tralatramente la prima tanda all'inizio quando non c'era quasi nessuno in pista e la seconda quasi alla fine... e (cosa forse più grave) ... ebbe il barbaro coraggio di riciclare la stessa tanda!
Ma ci piglia tutti per scemi, ignoranti e analfabeti?.. cazzu cazzu iuiu... o forse nemmeno a Buenos Aires si ballano più nemmeno le milonghe?oppure è una scelta stilistica comprensibile solo da lei per la serie "prendo due piccioni milonganti con la stessa standa ripetuta". Questo mi chiesi.
La ciliegina sulla torta l'ha raggiunta quando (alle due meno un quarto!) - dopo che per una intera serata aveva smitragliato solo smeriglianti biagistiche marcette e cortine ante decada de oro - annunciò l'ultima tanda e mise Pugliese.... Poi dite che non la si deve lapidare... Subbito! o ho aperto un comitato ed una sottoscrizione

"Lapidiamo Melenita", trovo che sarebbe un grande gesto di civiltà, assai pedagogico, utilissimo per quelle generazioni future ancora in formazione che potrebbero avere la malasorte di seguire questo cattivo esempio. Ma - per onestà di cronaca - la Melenita il pomeriggio seguente cambiò regime, alla milongazen mise musiche persino
briose. Inspiegabilemente. Forse la doparono per evitare lo sterminio di tangueri.
Comunque anche lì riuscì a scafazzare replicando o tre quattro tandas identiche alla sera prima.

*** La seconda sera (Sabato Gran Milonga tutta piena di esibbiscion) ... mi pare che il musicalzzante fosse Spotti ... qualcuno di più umano che - audace - osò persino di vals di Troilo, ma niente Pugliese. jamais. E soprattutto niente milonghe... ma allora è un complotto? cazzu cazzu ìu ìu... Infattamente solo alla fine si diecise a mettere una misera tanda con Morena di Morgado per annunciare la fine dei giochi. E
pazienza ci rifaremo domani col belga Fiorilli.
La domenica pomeriggio al Solarium si stava bene, anche se dopo tre ore di ascolto forzato e di ottantacinque brani ripetuti ( e Sacale punta... e Mano blanca... e
Cheduemaroni!) insomma se li conosci li riconosci e raggiungi la saturescion. Ma resistetti stoicamente cazzu cazzu iu iu.

***La terza sera - la migliore - ... doveva essere quella del riscatto. C'era Fiorilli, il belga. E invece niente. Niente milonghe (due all'inizio poi il nulla), niente pugliese, e solo una tanda di elettronico tipo carità pelosa....che a me che non piace l'elettronico m'è sembrata una boccata di ossigeno. Ma nell'ultima ora e mezza, tempo che ho contato minuto per minuto nella speranza (umiliata!) che spuntasse una milonga, pullulò (a sostituzione delle sudette) un quantitativo inverosimile, abnorme, provocatorio di vals. Roba illegale. Il messaggio era chiaro: 'ntu culu alle milonghe! A quel punto ... un boaaato! I me cugghiuna. Sotto l'occhio basito dei galanti tangueri appena conosciuti e quello ridentemente preoccupato delle viejas amiche queridas (il tuo compreso)proclamai furente: ora vado e lo sputo! Sull'ultima (valserante) tanda, trasformandomi in qualcosa a metà strada tra Hulk e Wil il Coyote, mi diressi verso il musicalizadoresso capro espiatorio della suarè, nella foga della marcia a passo teso prima mi scontrai con Veron, che per un attimo si svegliò dal suo coma vigile, poi giunsi davanti a biondino belga e puntadogli un minaccioso dito smaltato rossogiungla tonai suddicamente: "che fine hanno
fatto le milonghe?" quello placido senza nemmeno alzare lo sguardo: "le abbiamo messe.." "quando? è un ora è mezzo che non c'e ne è traccia..." "all'inizio" "e che risposta è questa?" s'inserisce l'olimpico Balmaceda
sgignazzante e divertito "aaah... entonce te gusta bailar las milonga.. eh?" "sì, ne ho bisogno
come un tossico, non me le potete togliere... perchè non le avete messe?" ploro a mani giunte. silenzio. intimo: "mettetele ora, subito" sorridono sotto i baffi "questa è l'ultima tanda... le milonghe le metteremo tra un po' alla spiaggia" come se fossero capircci di bambina "ma voglio almeno sapere pertchè non ci sono state finora, qui?" silenzio. "le metteremo dopo alla spiaggia" sì sì dopo alla spiaggia avrai le tue milonghe" rincara il ridanciano Balmaceda carezzando il suo fiaschettodevìn. Io li guardo trucemente, offesa en el alma milonguera, e indignata replico: "questa non è una risposta da varones. Adios muchachos!" sgrunt! ho girato i tacchi me ne sono tornata al mio posto... meditando di denunciarli all'ordine per la tutela dei milongueri (esisterà una carta dei diritti tangueri o no?)
Qualcuno più tardi - quando ero più calmina - mi ha spiegato che nel NordEuropa la gente non ama (e non sa) ballare la milonga e dunque visto che la maggioranza di partecipanti era straniera e nordeuropea si è deciso di contentare le loro aspettative. Mentulazza.

Questo fu il tango che vidi e vissi ... Mi piacque e mi mise voglia di musicalizzare psichedelicamente... Ora ho già pronta una cortina ispirata a Siracusa

"pooooi quanto tango intorno a nooooi
il mio cielo la mia aaanima... " e ancora... verdi montagne di milonghe abbampate!!

hasta siempre!
:-*

P.S.
Cancelli il mio secondo "grassettato" commento porfavor. desculpame, sono gli 85 gradi all'ombra. :-)
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18:47, 04 luglio, 2008

Sì sì, buona anche questa seconda seconda ediscion, comadrita linda.
Con tutto che a me è mancato l'effetto "entusiasmo per la novità" (datosi che l'avevo già vissuto l'anno prima) è stato comunque molto bello ritrovare le cose positive dell'anno prima... e anche nuove cose bbuone e meno bbuone.

Cose bbuone:

- anzitutto la loghèscion (come la chiamò il buon Claudio) di Ortigia, è spettacolare anche senza tango. Se ci metti il tango fai Bingo. In più Ortigia è una loghèscion attrezzata non poco a turistume di ogni dove, il ché consente l'ottima riuscita gomungue e guandungue. (Riusciremo mai a fare la stessa cosa in TaorminaLand?)

- l'aspetto internesciònal. Gli abbracci in tutte le

lingue...
come dici tu. Essì.. da sempre tanta soddisfazione ballare con tangueri di ogni dove francesi, svizzeri, inglesi, olandesi, tedeschi (abruzzesi!! pissino...) per via della comunicazione non verbale insita nell'abbraccio tanguero. Trovare l'esaltante conferma che non occorre altro per capirsi. Altro che sapere le lingue.
Bueno anche l'aspetto nazionale e reGGionale. Questo festivallo è stato un modo per ritrovarsi ad abbracciarsi pure tra paleimmitani gatanisi messinisi siracusani,
con una complicità sicula davvero insolita. A proposito.. hai visto le foto delle mitiche palermotanguere tangueras in red ?

- la milonga affollata e senza calci, assoluta rarità, vera novità del Festivallo. Nella mia nutrita esperienza di festivalli non era MAI accaduto -dico MAI! - che durante la solita affollata suarè di Supegalà dalla calca smodata non arrivassero colpi e carcagnate varie e non me ne tornassi a casa con qualche
ematoma e lacerocontusioni su gambe o piedi oppure che non assistessi (con i miei occhi di santommaso!) ad azzoppamenti altrui, persino sanguinanti. Ogni volta una decimazione ferale. Quest'anno - miracolo! - nulla di tutto questo. Ce ne siamo tornate a casa tutte con i piedini intatti, dolenti solo per il troppo ballo... Insomma nemmeno un pisoston per
sbaglio. Maravilla (qualcuno disse: merito degli stranieri... notoriamente più educati)

- la media dei ballerini danzanti è stata certamente migliore del solito. Media assai educata. Sarabbe più esatto dire "senza picchi" e picconatori. Mancavano (scarseggiavano) i superbravi da potere ammirare, ma mancavano anche gli scalciatori invasati e i maldestri alle prime scatenate armi. Milonghe piacevoli, composte, garbate... forse anche per via delle scelte musicali, forse anche no.

- i maestri. Diciamolo Julio e Corina che si confermano i più amati, i più veri. I più popolari, nel senso nobile del termine. L'abbraccio di Corina ( a
proposito ciàpa chì e chì è un abbraccio senza la bèncheminima esitazione... me lo sono studiato bene bene. Lei sta lì col suo uomo, saldamente unita a lui eppure, allo stesso tempo, è sempre pronta a rimanere connessa anche separandosene.
Il braccio sinistro di Corina è ultradinamico, si adatta alla bisogna del suo uomo, segue le intenzioni assecondandole, e a volte con la mano a palmo aperto e còreacòre, altre volte cinge il collo, la nuca, altre il braccio stesso del suo capodoglio... L'abbraccio di questa carnalissima donna è un esempio di duttilità assoluta. Proprio quella che si richiede ad ogni brava compagna, non solo di tango. vero? :-)

Del mistero di Veronuccio comincio a farmi un'idea più concreta. Il fatto è che paaare ultradivo e mestruatello che non si mescola a niente e a nessuno, ma secondo me è solo 'na 'nticchia autistico . In fondo vive quasi sempre nel "suo" mondo, ogni tanto per sbaglio atterra nel nostro si rende molto puntuale e disponibile (guarda che chiarezza, contegno, struttura didattica mica tutti ce l'hanno: "nella milonga il passo è la marca" verissimo è, forse per
questo me gusta, è coincidente, non ammette esitazioni) E poi Veronuccio è stato l'unico maestro a fare ballare le comuni mortali di ogni tipo dalla principiante maldestra alle bracignesse, alla bella e brava figueira come, quando e quanto gli gira...) e poi ritorna nel suo. Questo lo rende antipatico, ma se lo osservi bene capisci che non lo fa apposta. E' così. Nnuccenti, è un divo involontario.

Gastòn Torelli e Mariela Sametban mi sono sono simpatici quando ballano le loro cose strambe. Il primo tango canonico normodotato non mi parve granchè,ma il secondo quello in stile "cartoons della Warner Bross" mi è piaciuto assai per ironia e originalità (cose sempre più rare nel tango)
Matias Facio e Kara Wenhan ballarono su una musica non di tango (un remake di qualcosa dei beatles o di lennon credo) secondo la moda frumboliana ma sugli sculettamenti del nuevo non mi pronuncio perchè so di essere prevenuta e non sarei obbiettiva. Lei però aveva una bella gonnellina di chifon bianco a fiori neri. E anche la Toumanova (la russa partner di Fausto Carpino quando si è esibita con lui sempre in qualcosa di nuevistico) aveva un vestito che un gruppo di noi femminastre ha decretato essere il più bello di tutto il festivallo:modello marilyn colore verde oltremare. Insomma sul piano del tangofèscion
segnalo che stanno (finalmente!) morendo leggins con scafandro e pagliaccetti. Allegre esequie.

- l'atmosfera generale. Migliore di quella dell'anno scorso.
Meno esaltata, e soprattutto più rilassata. Atmosfera buona, senza il sovradosaggio di quelli che se la tirano troppo o quelli che mollano calci a tuttospiano.
Insomma senza quei soliti "gruppetti" di fanatici, criticoni o iperesibizionisti, senza quella solita media ammorbante di gente è lì non per guardare e conoscere, ma per farsi guardare e riconoscere. Il clima era di grande curiosità reciproca e generale. Inutile dire che ne avevo bisogno ASSAI di questa aria buona tanguera. Una miloooonga sul maaaareeeee

- le amichette. Avrebbe mai potuto essere la stessa cosa...godersi tutto questo senza le amichette con cui commentare, ridere, scambiarsi miradas e battute d'intesa per le stesse cose? Seguendo il flusso spontaneo dei bisogni di ognuna (Brioscia mia con quante persone credi che potrei mangiare una pizza alle tre del pomeriggio con 35 gradi all'ombra o fare salotto permanente di 2 ore in un negozio di scarpe, lanciarsi insieme in una MONOtanda fulera di milonga chiccèccè... o vagare e perdersi alle quattro del
mattino per i labirinti di Ortigia mentre l'ultima notte attorno trascolora e i piedi non vogliono più fare i piedi ma l'anima li guida verso un alba soddisfatta?)
Guarda che la prossima volta voglio andare a vedere il più importante e suggestivo miqwè d'Europa , era lì (nel corazon di Ortigia) lìsotto e non lo sapevamo.


- le scarpe. I miei milonganti piedi ti ringraziano per la consulenza zapatistica. Grazie a te (e a Gneppo) ce soire oseranno vestirsi di un festoso verdepisello, sin miedo, ni verguenza... in buona compagnia col tuo elettricoblu.

Cose no-bbuone:

- loghèscion delle lezioni ... io ho già dato l'anno passato, insieme alla milonga dello spiaggiamento all'alba. Roba che si fa una volta per poter dire "sì, sì, l'ho fatto, cèlo", Una di quelle esperience che farle una volta fa curriculum tanguero, ma replicarle fa masochismulum inhumanum (ci scommettiamo che l'anno prossimo ci ricascherai nel forno crematorio del capannone arroventato? com'è vero sei una Brioscia calabroresistente, impunita e recidiva...)

- il pavimento... o vogliamo più opportunamente chiamarlo manto stradale dissestato con dossi, cunette, discese ardite e risalite, buchi, avvallamenti, voragini... abismos?
Insomma per 20 euro (minimo) a milonga ci meritavamo qualcosa di più...

- Tangosolarium anche detto milongazen. Di suo come situescion non era male... mare di scoglio e varia pittoresca desnuda umanità tanguera, ghiotta etologica occasione per girare un documentario sulle impensabili attitudini del bestiario umano tanguero... quella rotonda sul mare con tanganti corpi mezzi nudi, mezzo bianchicci, sudati, salati, bagnati di mare, unti di olio solare, coperti alla meglio o scoperti alla peggio, fuori dal decor dell'habitus, così nello stato di natura e sotto l'impietoso sole puntato su tutto, anche su bianche trippe e celluliti, braghetti e pedalini. Insomma visti da fuori si pareva tutti roba da Verdone, per la serie " o tangamo strano?" Confesso che quando un conoscente (torsonuduto e sudato in pantaloncini ) m'invitò a entrare nel pittoresco scenario mi vestii e tentai due vals... con le infradito. Mi fermai alla fine del secondo con un senso di inadeguatezza e fastidio. No, non erano le infradito. Ma anche ballare sulla rotonda sul mare alle 17.00 di un rovente pomeriggio d'estate siculo... fa curri-culum. Ora cèlo anche questa. Nonchèchè.

- le esibizioni. diciamolo .. io non le ho...
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17:09, 04 luglio, 2008

beh, dopo le tue parole ho deciso: da oggi mi vesto solo di rosso! :-)
grazie cara manginobrioches, grazie dei tuoi complimenti e grazie x le tue parole attraverso cui ho riassaporato le sensazioni e riannusato gli odori vissuti attraversando i vicoletti di Ortigia...
incontrare te e Farolit a questo Festival è stato come ritrovare due vecchie amiche di cui hai intuito ironia e arguzia attraverso un pc...
al prossimo Festival!
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente StefaniaTango
10:33, 04 luglio, 2008

sai una cosa ethos? gli addii non mi piacciono affatto. quindi continuiamo pure (che ne dici di una versione estiva della Settimana artistica?).

grazie acid75, verrò a leggermi (ché siamo tutti un poco narcisi, noi blogger di lungo corso).

ciao riccio, leggere abbracci è una delle migliori attività che io possa immaginare. Anche per questo mi piace tanto il tango (che dàgli tempo, prima o poi ti trova...).

ciao varasca, spero che l'anno prossimo ci vedremo, a ballare in costumino col cavallo rinforzato allo Zen...

Scarlett querida, ci sono catanesi e catanesi (sia pure d'adozione, ma io stessa sono kalabra, e messinese, aagh, d'adozione). L'effetto "Costa crociere" a me capita ogni volta che vado fuori città, anche per un'ora. Ho uno shock anafilattico da rientro. E per il tango, specie se deliziosamente ossessivo come in un Festival, è ancora peggio. Ieri milongueavo da sola nel corridoio, al lavoro, e chi passava mi guardava e scuoteva la testa. Che ne sanno, loro... (ma ci vedremo al Festival di Catania, no?)
un abrazo alla Corina...

ciao habanera, e grazie, ma il mio post è un pallido riflesso di quei giorni davvero incantati di Siracusa. Indimenticabili.

rosarossa, il rosso è stato una specie di segnale di riconoscimento... rosso ironia, rosso bellezza, rosso tango...

fulmini (bel nick), non so il tennis, ma anche nel tango ci sono reti di protezione. L'abbraccio, per esempio. Non è solo prossimità e fusione: è anche controllo, libertà, rispetto, ascolto. E comprensione del fatto che non è necessario difendersi (almeno, quasi mai) per tre minuti. Dovresti provare (lo so,magari te lo dicono tutti).

choco dulce, le mani sono stelle, con cui disegnamo costellazioni che altri possono leggere, e cercare di intravvedere il futuro, il passato...








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#9  
19:58, 03 luglio, 2008

Sei una forza della natura!
Quando scrivi di ogni cosa, le tue parole sono così dense, così forti, così saporite, così profumate... Insomma, ci si può fare il pieno (quello dell'anima)!

Un abbraccio tanguero, con la mano aperta come una stella!

Ciao. Chocolate
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#8  
17:14, 03 luglio, 2008

Bello.

A me tocca leggerle queste cose, dico ballare, non parliamo poi del tango che sembra un ballo al quadrato. Ballare, per me, è troppo, troppo vicini stanno e non stanno i corpi, è troppo prossimo all'amare. Per ciò lo guardo. Preferisco il tennis, giocare a tennis non è troppo, è giusto - per me - la rete mi protegge e mi salva.

Fulmini
www.fulminiesaette.it
utente anonimo
#7  
16:03, 03 luglio, 2008

"e palermitane con meravigliosi abiti rossi e bocche rosse che ridevano di gusto e d'allegria condivisa, come un'anguria, come un cornetto algida, come un tango".....donna mi commuovi!!!!.....è stato bello conoscerci....grazie
complimenti per l'acuta arguta profonda emozionale sognante deascrizione delle tue sensazioni...grazie anche per questo!!!!.....

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#6  
15:50, 03 luglio, 2008

Quanto, ma quanto, ma quanto mi piace leggerti! Ogni tuo post è un regalo.
H.
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#5  
12:48, 03 luglio, 2008

Bellezza mia, che bello rivedere i giorni di Siracusa attraverso la vetrata colorata dei tuoi scritti! Come sempre hai saputo ridisegnare magistralmente la realtà con i colori pastosi e profumati della tua bella prosa.

Grazie per non avermi ricompresa tra i catanesi che se la tirano (in fondo sono nata a Messina...) e che inizio a non sopportare neppure io. Credo che a lungo andare la boria si traduca in noia ed io ultimamente mi sto annoiando mortalmente a Catania! Meno male che c'è stata la boccata d'aria fresca del festival di Siracusa, in cui poter "assaporare" nuovi incontri e diversi modi di rapportarsi con il tango e con gli altri. Aaaaaaaaaaaaaaah che meraviglia!

Adesso però, rientrata nella normalità di tutti i giorni, mi sento un pò come i protagonisti della pubblicità della Costa Crociere...che desolazione! So che puoi capirmi...

Ti abbraccio forte e ti aspetto a Catania (almeno ci facciamo coraggio a vicenda)! :-)


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#4  
12:23, 03 luglio, 2008

ecco, adesso che ho letto, puoi immaginare la voglia di esserci stato!...
ma che meraviglia questa città rovente e colorata e presa dal ritmo e dagli abbracci!!!
grazie d'averlo raccontato, e a tuo modo :-)))
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#3  
12:10, 03 luglio, 2008

Il tango ancora non mi ha incontrato (c'è sempre qualcosa che ci impedisce di farlo, ormai mi sono arresa al destino) ma gli abbracci, quelli li guardo sempre.
E non so se riesco a leggerli tutti, ma so che gli abbracci hanno una loro misura – e intensità. Ci sono quelli che ti fanno sentire amata e coccolata, quelli rapidi che sanno di circostanza e quelli brevi, ma densi come la cioccolata d’inverno. E poi ci sono quelli che ti calzano come un guanto, a misura (it fits, dicono gli inglesi, e nell’infilare una parola dentro l’altra, c’è secondo me una magia speciale).
(ho ripescato da un mio vecchio post, ma quel cuore toccato attraverso l'abbraccio me l'ha fatto tornare in mente).
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#2  
10:45, 03 luglio, 2008

Complimenti, molto emozionante... l'ho pure inserito in un forum, talmente era bello (citando il tuo blog ovviamente): http://www.siracusaweb.com/forum/eventi-spettacoli-feste-patronali-sagre-f10/siracusa-international-tango-festival-t2791.html#p43423

Ciao!
utente anonimo
#1  
08:32, 03 luglio, 2008

Ritrovarsi su blog conosciuti casualmente... ed in stand by [Diario semi-serio di una ex Manager ritiratasi a NY].

...Ma non dirsi addio... Giammai!

www.ethos.ilcannocchiale.it
http://www.blogger.com/comment.g?blogID=15196372&postID=2268905173759880820 utente anonimo

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