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#75
15:16, 26 giugno, 2008
molti di voi sopravvalutano la professionalità di Rumore, mi sa.
utente anonimo
#74
13:55, 14 giugno, 2008
mi piace scrivere commenti su questo blog e non ricevere mai una risposta.
per me, è una delle poche certezze di internet.
brugo
utente anonimo
#73
18:36, 13 giugno, 2008
scusate ma siete davvero talmente ossessionati da accusare qualcuno di aver sbagliato una RECENSIONE?
Io, ossessionata dai DCFC, non mi sono ancora tagliata le vene. Mah.
Eppoi non accusate Rumore- senza di loro non mi sarei mai innamorata di un certo tipo di musica in Italia. Sono seri professionisti anche- e soprattutto- Sara.
utente anonimo
#72
12:06, 12 giugno, 2008
#69 ha scritto esattamente quello che volevo dire io. ma lo scrivo lo stesso.
ma che cavolo? e stiamo qui ancora a parlare. i velveteen NON POSSONO suonare uguali ai DCFC per ovvi motivi, budget, produzione, lavoro in studio e post-produzione, e si sarebbe dovuto capire. inoltre uguali de che? il cantante imita il timbro di quello dei DCFC ma la voce è diversa che cavolo. La "giornalista" di rumore ci ha fatto una gran figura di merda perchè ha dimostrato di non saperne niente, di non aver controllato le note di produzione su internet, tanto più in quanto sedicente fan dei DCFC. Passi per il fatto di aver recensito un disco scaricato da internet.
Che tutto ciò sia accaduto a una rivista con un'ampia tiratura è molto grave, ma alle centinaia di blogger indie che recensiscono centinaia dischi mesi prima della loro uscira come se nulla fosse può capitare lo stesso. Si rischia solo la figura di merda, è vero, e non il pubblico ludibrio come per SP, ma è frutto dei tempi in cui vive la musica e la critica musicale. Magari comprate più dischi, o scaricate meno.
rob.
utente anonimo
#71
15:19, 11 giugno, 2008
ecco.
appunto.
ugo
utente anonimo
#70
00:50, 11 giugno, 2008
mi state dicendo che nell'ultimo episodio di Gossip Girl hanno mandato in onda un fake?
brugo
utente anonimo
#69
16:19, 10 giugno, 2008
mi spiace, vorrei essere più buono
e comprensivo
ma non ci sono scusanti
un giornalista musicale è pagato (!?!) per la sua preparazione. scrive in virtù della sua preparazione.
se tu non riconosci il gruppo di cui parli da un altro, non lo conosci abbastanza.
e non lo puoi recensire.
o meglio, puoi. ma devi studiare bene, prima.
il fatto che l'altro disco "ci somigli" va bene come scusa per mia zia, non per un professionista.
basta buonismo del cazzo.
diciamo le cose come stanno: una figura di merda colossale di una non-professionista poco preparata.
utente anonimo
#68
17:20, 09 giugno, 2008
'e il disco vero dei death cab alla fine è una mezza cagatina. ecco'
straquoto alla grande, l'ho sentito solo oggi e quasi mi addormentavo in treno, non c'è nulla di interessante, nulla di emozionante, solo mosceria della peggior specie. che si sia arrviati alla definitiva indiegestione?
t0r3
utente anonimo
#67
12:51, 09 giugno, 2008
Lost, fakes, squirting, tag... aaargh
[..] Sarà capitato a tutti di cercare con emule l'ultimo film in prima visione e dopo averlo scaricato ritrovarsi con l'imbarazzante sorpresa di una gang bang animata da aitanti attori congolesi. A me, ad esempio, è successo di cercare la pu [..]
echesi
#66
20:06, 08 giugno, 2008
I will follow you into the dark
[..] Un po' me lo aspettavo: dopo la bravata nel Duomo di Cesena di qualche giorno fa i promotori delle crociate contro la musica sporca e cattiva non aspettavano che un'occasione per rialzare la testa e scatenarsi. Eccoli serviti: una bella inchiesta sulle [..]
Disorder79
#65
13:52, 08 giugno, 2008
Fake Cab ovvero Sparare sulla Croce Rossa
[..] [Seth Cohen nell'istante in cui realizza di essere sempre stato un inconsapevole fan dei Velveteen, e si accinge a strappare il biglietto del concerto dei Death Cab For Cutie] La Cogne della scena indie: se ne parla qui, qui, qui, qui e poi ancora [..]
EgoManiacKid
#64
16:13, 07 giugno, 2008
"Il fake é infinitamente migliore dell'autentico e vale una recensione da disco del mese.
Che tutti voi avreste voluto (e non potuto) fare."
Bene, il problema è che la recensione è stata fatta inconsapevolmente, credendo di recensire un disco completamente diverso.
Quello che mi chiedo io è: se fosse giunto in redazione il disco dei misconosciuti crucchi Velveteen nella sua anonima ed odiosa bustina di plastica trasparente, su CD-R, titolo scritto col pennarello, corredato di copertina stampata a getto di inchiostro, bene, questo disco che trattamento avrebbe ricevuto? avrebbe mai avuto la minima possibilità di entrare nel novero delle nomination a "disco del mese"? Si sarebbe letta una recensione speculare a quella pubblicata, unica differenza Velveteen per DCFC? O forse il tutto sarebbe stato liquidato con quattro righe neutre ed un'anonima sufficienza politica?
Che non sia allora tutto un bel castello di carte che basta un fake a buttare giù?
PS: E la differenza nella registrazione si sentiva, eccome se non si sentiva.
EgoManiacKid
#63
16:09, 07 giugno, 2008
"Il fake é infinitamente migliore dell'autentico e vale una recensione da disco del mese.
Che tutti voi avreste voluto (e non potuto) fare."
parole SANTE
utente anonimo
#62
10:34, 06 giugno, 2008
Varie
[..] Due recensioni di gruppi italiani: Hell Demonio e Le Strisce Leggo sul blog di Max che Rumore ha creduto di recensire il nuovo dei Death Cab, segnalandolo come disco del mese, ma in realtà parlavano del fake che circolava già da tempo (pe [..]
Bartolone
#61
00:52, 06 giugno, 2008
discussione seria sporcata e che si esaurisce nonostante gli spunti giusti e molto interessanti. purtroppo.
senza parlare in specifico della Poma (non possiamo sapere esattamente le dinamiche e le motivazioni) e senza generalizzare da giornalista a rivista tout court mi sembra che le riviste musicali "soffrano" e siano sempre più slegate con il pubblico qui presente e commentante. slegate perchè recensiscono dischi a volte reperibili già da mesi. soffrono perchè tranni pochi casi (enver che su blow up scrive nota finale con indirizzo per scaricare il disco) trovo che le riviste facciano finta di ignorare completamente internet, che li precede ormai costantemente di mesi.
boh ditemi un po' voi
jack
utente anonimo
#60
22:29, 05 giugno, 2008
Non dire vaccate Sara...c'è poco da ridere...se fosse capitato a me avrei detto:"ammazza che idiota che sono e poi avrei preso il calendario per bestemmiare con ordine"
utente anonimo
#59
19:13, 05 giugno, 2008
http://blogd
[..] Iera sera, mentre per la prima volta davo un occhio distratto al commissario montalbano, ho aperto l'arretrato di sei mesi di lettere arrivate a casa: tutte solo bollette ed estratti conto; insomma una montagna di carta straccia da buttare. l'operazion [..]
thedude73
#58
16:14, 05 giugno, 2008
@#56 - ahahaha.
quoto Enzo @#54 - qui non si sta attaccando la giornalista, ma ci si sta semplicemente chiedendo come mai su un "disco del mese", che si suppone venga vagliato da più persone all'interno di tale rivista e abbia una certa importanza, non si sia fatta una minima ricerca. Bastava poco visto che la notizia circola almeno almeno da tre settimane.
subliminalpop
#57
15:36, 05 giugno, 2008
L'hanno già detto altri, ma vorrei dirlo anche io: é un peccato che ci siano momenti di gne-gne-gne tra i commenti di un post veramente equilibrato come questo, in cui è evidente lo sforzo (in diversi passaggi) di stimolare la discussione senza cedere nel "dagli alla giornalista che ha toppato".
Achille
utente anonimo
#56
15:35, 05 giugno, 2008
Il prossimo anno Rumore in serie B con 22 punti di penalizzazione. E Il Mucchio compra Compagnoni con lo sconto. Girolami invece va all'estero a Mojo, ma a fare piu' che altro della gran panchina.
valido
#55
14:48, 05 giugno, 2008
Napolitano replica alle dichiarazioni di alcuni esponenti di Inkiostro che hanno interpretato la sua denuncia di ieri ("I dischi del mese di Rumore vengono dal web") come un modo per scaricare le colpe dell'emergenza fake sui "soliti cattivoni dei blog".
Poche e asciutte parole. "Basta rileggere la recensione firmata da Sara Poma".
utente anonimo
#54
13:04, 05 giugno, 2008
@#52: peccato per l'ultima riga del tuo commento, che sa un po' di coda di paglia.
Offese qui non mi pare ne siano volate, almeno dalla gente che stava parlando. L'argomento del "meccanismo", come dici tu, è stato tirato in ballo, senza risposta per ora.
"Competenza e dedizione" posso senza dubbio attribuirle alla Poma in generale (qui bastava un Wikipedia e un google), ma la giornalista non ci fa una bella figura se la difende un anonimo con questo tono da "lei non sa chi sono io".
ciao,
e.
utente anonimo
#53
12:12, 05 giugno, 2008
mi pare che in questi commenti non si parlasse tanto delle colpe di SP (a parte alcune boutade canzonatorie, che però non venivano seguite).
il problema è che han fatto un disco del mese sbagliato, che nessuno si sia accorto di niente, e che oramai tutti sapevano che quello era un fake. e la risposta di sara non ha detto, come giustamente ha fatto notare qualcuno, niente di più. questo perchè forse non deve essere lei, a rispondere. forse perchè non sappiamo come viene deciso, il disco del mese. è certo che, a giudicare da come son andate le cose, non è che ci si soffermi poi molto, su sto disco del mese, a Rumore.
boll
#52
11:48, 05 giugno, 2008
Sara Poma la conosco e ci lavoro da anni. E' una professionista seria, con una competenza ed una dedizione che sicuramente la maggior parte di voi si sognano.
Ci siamo cascati tutti, la cosa su cui dovremmo concentrarci é sul meccanismo attraverso il quale una cosa del genere sia potuta accadere.
Il fake é infinitamente migliore dell'autentico e vale una recensione da disco del mese.
Che tutti voi avreste voluto (e non potuto) fare.
utente anonimo
#51
10:34, 05 giugno, 2008
@ilnomenonconta: si' quello me lo ricordavo. No Poma there. Amen, a questo punto mi verra' di sicuro in mente quando non interessera' piu' a nessuno.
Ma si', alla fine tutto si riduce al fatto che se la situazione redazionale/economica tra carta e web e' identica (cosa che non mi sorprende) uno si chiede cosa spende 5 euri a fare.
Forse a questo punto l'unica rivista musicale che ha senso - parlando in modo strettamente strutturale - e' Il Mucchio Extra.
valido
#50
01:01, 05 giugno, 2008
Cinquantesimo commento:
- Poma capoccia
- la Poma della discordia
- Girlfriend in a Poma
- Me ne andavo da quella Poma
e via
utente anonimo
#49
00:52, 05 giugno, 2008
Un link per valido:
http://junkiepop.blogspot.com/2007/09/cera-una-volta-rumore.html
ILNomeNonConta
#48
00:50, 05 giugno, 2008
[scusate, era ancora loggata ele e io non me ne ero accorto..]
utente anonimo
#47
00:48, 05 giugno, 2008
ecco. cerchiamo di non fare di ogni erba un fascio, please. che di pressapochismo in questa storia mi pare ce ne sia anche troppo, da parte di (quasi) tutti..
Paso
ele
#46
23:39, 04 giugno, 2008
le riviste musicali sono inutili. le compriamo solo per abitudine. quanto scritto in un commento qua sotto rende bene l'idea dell'atteggiamento...surreale dei giornalisti musicali
"i discografici sono pidocchi e ci costringono a scaricare i dischi, poi sbagliamo ma vabbé, sbagliano tutti e comunque il disco mi piace davvero.
(E comunque io pensavo che il controllo delle fonti fosse una procedura essenziale nel giornalismo...)"
per quanto mi riguarda, penso che questo fatto mi farà togliere l'abitudine di comprare rumore dato che, minimizzate finchè volete, è un esempio di professionalità zero
yoshi
utente anonimo
#45
23:24, 04 giugno, 2008
"parlato bene di un disco sbagliato" che però magari dopo avere cacciato (volentieri) 5 euro per leggerne su un giornale mi trovo a comprare vista la bella recensione.
Ma ups, ho dato venti euro al gruppo sbagliato.
E non ho comprato il disco giusto
Figo, ineccepibile.
L'essenza della critica musicale insomma.
Gianluca
utente anonimo
#44
23:12, 04 giugno, 2008
Leggo la risposta (un po' inutile a dir la verità, nel senso che nulla dice in più rispetto a quello che già raccontava Ink nel suo post) di Sara Poma e mi trovo un po' sconcertato: "Non ho nessun interesse a commentare ogni singolo insulto o presa in giro che è stata postata in questo e altri forum". Mi sembra che qui si stesse parlando in tutt'altro tono, altro che insulti e ironie facili facili (si discuteva di scelte redazionali, di pressapochismo, di mancanza di soldi, di problemi dell'editoria musicale, di fake registrati con 2 lire ma con la stessa resa di grosse produzioni). Il commento di Sara è riasumibile in: i discografici sono pidocchi e ci costringono a scaricare i dischi, poi sbagliamo ma vabbé, sbagliano tutti e comunque il disco mi piace davvero.
(E comunque io pensavo che il controllo delle fonti fosse una procedura essenziale nel giornalismo...)
Felson
#43
20:12, 04 giugno, 2008
Rispetto per Sara Poma.
utente anonimo
#42
19:36, 04 giugno, 2008
Massimo Rispetto.
utente anonimo
#41
19:31, 04 giugno, 2008
Giusto una domanda relativa alla replica garbata di Sara: Rolling Stone USA ha fatto uscire una recensione cartacea del disco dei Velveteen? E poi magari si è anche scusato?
batteriaricaricabile
#40
19:19, 04 giugno, 2008
In tantissimi ci siamo cascati. Come delle pere cotte. E cmq i Velveteen non sono male :p
Prendere altra gente per il culo? Piuttosto raccolgo il "pacco" che mi son preso ad Aprile e me ne vado via zitto e muto.
Anche perché ho ricevuto pure io la mia sana razione di prese in giro per questo svarione LOL
Fruskio
utente anonimo
#39
18:53, 04 giugno, 2008
Salve a tutti, mi chiamo Sara Poma e mi permetto di intervenire in questo spazio, dove il mio nome è stato citato molte, troppe volte. Prima di tutto una nota tecnica per spiegare come sono andate le cose. Da tempo, alcune case discografiche tendono a essere decisamente parsimoniose nella condivisione dei dischi dei propri artisti, pretendendo che li si vada ad ascoltare nei loro uffici. Ogni mese la rivista con cui collaboro ha una data di scadenza e può succedere che, d’accordo con il comitato di redazione, in mancanza del disco fisico, si cerchi di recuperarlo in maniera "alternativa". Detto questo, lo scherzetto che i Velveteen hanno tirato a molti fan dei Death Cab For Cutie ha tratto in inganno testate autorevoli come Rolling Stone USA, MTV.com e giornalisti molto più degni di quel titolo della sottoscritta. Ora veniamo al lato personale della vicenda. Amo molto i Death Cab For Cutie, possiedo tutta la loro discografia (originale), in passato mi è capitata anche la fortuna di intervistarli (http://www.mtv.it/news/news_page_int.asp?IDINT=6436). Sono incappata in un errore bislacco, è vero; ribadisco che il disco che ho recensito mi è piaciuto molto e confermo il voto attribuito ai sedicenti Death Cab sotto mentite spoglie. Non ho nessun interesse a commentare ogni singolo insulto o presa in giro che è stata postata in questo e altri forum. Amo l’ironia e mi sono fatta una risata anch’io. L’importante credo sia non prendersi troppo sul serio, soprattutto quando si insulta qualcuno che ha semplicemente parlato bene di un disco sbagliato. Peace&Love.
utente anonimo
#38
18:48, 04 giugno, 2008
caro hank moody, innanzi tutto bella la scena in cui sbatti la sedicenne mentre lei ti riempie di sberle e pugni in faccia.
clap clap.
probabilmente tu sei quello che spende sempre soldi contribuendo alla causa, quindi non me la rifaccio con te. Io parlo di un atteggiamento generale che anche tu riscontrerai.
sei abbastanza grintoso e questo mi fa pensare che tu sia vittima di questo triste e ingiusto sistema.
btw, quelli che leggono questo blog sono informati sulle cose e sanno bene che è come dico io. Non c'è mica da discuterci sopra, eh. E' un dato di fatto che in italia non ci siano soldi per fare le cose in modo professionale.
Mi vuoi forse dire di no hank, negando l'evidenza?
ehi, io almeno ci ho provato.
colgo l'occasione per salutare il barone inkiostro e tutti quelli che mi conoscono.
utente anonimo
#37
18:23, 04 giugno, 2008
Scusa Matteo, ma no, non è colpa nostra. Noi siamo esattamente quelli che vanno ai concerti, comprano le magliette dei gruppi, comprano i dischi, comprano i giornali.
Non facciamo abbastanza? Forse no. Ma se non fosse per noi, la tua etichetta discografica avrebbe chiuso da un pezzo.
Il qualunquismo, i predicozzi e l'esterofilia da due soldi lasciamola agli altri, per favore.
hankmooody
#36
18:07, 04 giugno, 2008
Non ho letto tutta la sequela infinita di interventi, tanto ho capito il tono.
Classico esempio di pressapochismo che ci meritiamo, è colpa nostra. Il fatto che in Italia non ci siano figure professionali a sufficienza per supplire alle necessità di una rivista dipende dal fatto che NON GIRANO SOLDI.
Sento ogni giorno una infinità di persone che si lamentano della scena indie italiana, dei pochi soldi nei locali, pochi dishci venduti, poca promozione, troppi sbattimenti, ecc.
Bene, rendiamoci conto che la scena indie italiana è composta anzi gremita di dopolavoristi che, armati di passione e volontà, partecipano attivamente al fermento musicale scrivendo articoli, organizzando eventi, suonando ecc. Ma nel 90% dei casi viene fatto per la gloria o per farsi figo con gli amici.
Finchè i cazzo di indie non decideranno di sborsare qualche soldo (cosa che fanno regolarmente e senza batter ciglio per abiti, libri, cinema ecc) non saremo tenuti a lamentarsi.
Conosco gente che si crede stocazzo e che si lamenta di continuo della situazione. Poi quando si paga 5 euro per un concerto non si entra o si compra 1 cd a 10€ ogni 2 anni.
Come la mettiamo?
Non è discorso di farci dei bei soldoni, ma di permettere a tutto il meccanismo di funzionare da solo, fornendo occupazioni pagate e quindi professionalmente preparate a chi si occupa di musica.
Se così fosse non saremmo qui a parlare dello svarione capitato alla povera Sara. Che, per le ragioni di cui sopra, non ritengo responsabile.
Probabilmente la stessa non avrà beccato 1€ per sua recensione.
E' quello che l'Italia ha da offrire.
Accontentiamoci o diamoci una mossa.
Mettiamo mano al portafogli e cominciamo a contribuire.
Oppure.
Stiamo ZITTI.
.matteo
utente anonimo
#35
18:02, 04 giugno, 2008
Uh, e no, non mi ricordavo certo di Sara Poma per la band, quella l'ho scoperta appena ieri. Chissa' per che cazzo era, ma giurerei che era un'altra polemicaccia di quelle che ai blog piacciono da morire...
valido
#34
17:35, 04 giugno, 2008
...che poi si sa che le gare di "PRIMO!" le vinco comunque io.
E comunque a conclusione del tutto mi pare che ci sia un'unica vera grave osservazione, che ripeto: o la Warner paga una vagonata di soldi per un produttore che non e' in grado di far suonare il disco dei DCFC diverso da due crucchi in camera loro, oppure bisogna davvero smettere di ascoltare i cd dagli altoparlanti del laptop.
Lo ammetto, non ho ascoltato nessuno dei due, ma minchia... volete dirmi Velveteen nuovi Nigel Godrich (uno a caso)?
PRIMO!
valido
#33
17:08, 04 giugno, 2008
beh ora però insomma. il fatto che Rumore (e tutti gli altri, dai) faccia a gara per arrivar primo, come ha scritto Elena, mi sembra piuttosto normale -nel senso che insomma, a luglio il disco dei death cab for cutie sarà -giornalisticamente/artisticamente parlando- merda secca, specie se Blow Up è arrivato a giugno a dire che è un capolavoro. poniamo il massimo caso possibile, mettiamoli entrambi in copertina. il mucchio ha la cover a giugno e rumore a luglio... insomma, chi cazzo lo compra rumore con la cover del mucchio il mese prima? non so. così come il disco del mese segue una logica ferrea di tempestività che non è per nulla giornalistica ma molto ha a che fare con l'aspetto promozionale, cosa che ad una rivista di musica bene o male fa molto più bene pensare che al discorso scoop VS castroneria.
così insomma, se ce la vogliam prendere col fatto che i dischi sono sopravvalutati e nel 93% dei casi dovrebbero essere rimandati affanculo al mittente con scritto sopra NON CI OCCUPIAMO DI MUSICA DEL CAZZO a me va benissimo e firmo il vs. appello, ma non penso si stia parlando del rating. la maggior parte di noi aveva un fake in mano e ne ha parlato -anche bene- in posti pubblici; son cantonate che si posson prendere, non chiamerei in causa l'integrità di una rivista. è una rivista, che c'entra l'integrità?
Kekko (senza quella stracazzo di Z alla fine)
utente anonimo
#32
16:52, 04 giugno, 2008
Non sono un grande esperto musicale (ciononostante, le differenze tra i due mi paiono piuttosto evidenti..), ma forse conosco un po' meglio il mondo dell'editoria e delle riviste, nonché i personaggi che a volte vi stanno dietro.
È per questo che mi sento di sostenere che l'errore è stato grosso e trovo sia giustissimo che venga pagato.
Occorre prendersela, come dice #27, primariamente con il giornale e con il direttore, o meglio con il caporedattore (che probabilmente, se ha instaurato un rapporto di fiducia con il direttore, non viene neanche così tanto "controllato", e direi giustamente), e ancora di più con tutta la politica che sta a monte, e per la quale, magari, si è data la possibilità a qualcuno di fare certe boiate.
Velocità, arrivare primi, fretta, foga... e magari un budget che però fa prediligere qualcuno che si accontenta di un compenso più basso fregando altri più capaci e dotati di quel "minimo di professionalità richiesta" che, come dice giustamente Kekkoz, dovrebbe portare primariamente il redattore/redattrice a svolgere determinati controlli.
DottorCarlo
#31
16:30, 04 giugno, 2008
Io però una cosa mi sento di dirla.Non credo che una cosa del genere potesse capitare anche su "Mucchio e Blow Up", non perché credo siano meglio di Rumore, ma semplicemente perché noto un'attenzione maggiore ed un coordinamento di redazione sicuramente più funzionante.
Su Rumore capita spessissimo di trovare due recensioni diverse dello stesso disco. e spesso con voti contrastanti. Una dimenticanza troppo reiterata.
Questa volta sono incappati nella magagna delle magagne. E qui sono d'accordo con il BDD: l'argomento su cui riflettere è un altro. Lo spazio dato ad un disco mediocre (anche io ero caduto nel fake, ma lo trovavo bruttino) solo perché si pensa possa appartenere ai DCFC.
Cioè, io non credo che il disco del mese si scelga così, a caso. Non penso che Sara Poma si sia svegliata un giorno dicendo "faccio la rece da una pagina e morta lì".
Quella scelta è stata ponderata da una redazione che a questo punto deve aver molto apprezzato il disco dei Velveteen.
Oppure: un redattore di Rumore ha ascoltato il disco in warner (con i tempi puo essere) l'ha apprezzato molto, ha proposto il disco del mese ed in un secondo momento hanno deciso di assegnare la recensione alla Poma.
Insomma: l'erroraccio - brutto- è chiaramente a monte.
www.indiessolvenza.blogspot.com
(e il disco vero dei death cab alla fine è una mezza cagatina. ecco)
utente anonimo
#30
16:07, 04 giugno, 2008
[splinder mi si è mangiato una piccola precisazione rispetto a quanto precedentemente detto.. magari mentre posto questa qui riappare, chissà. comunque, era solo per dire che sul sito di audioglobe compaiono due date di uscita della ritampa dei mogwai, 30 giugno e 2 giugno; quindi, in quel caso, visto che non mi è chiara la data di uscita ufficiale, ritratto l'esempio :)]
ele
#29
16:03, 04 giugno, 2008
[a proposito di errori, eccomi subito con una rettifica: stando al sito di audioglobe, mogwai young team esce il 30 giugno, ma anche il 2 giugno. in sostanza, appaiono due date di uscita, quindi non so. per i black lips, comunque, il disco era di sicuro scaricato :) ]
ele
#28
15:45, 04 giugno, 2008
una cosa veloce: l'errore c'è stato, e grosso. non è stata solo un'ingenuità da parte dell'autrice della recensione e della redazione, ma qualcosa di più.
ciò detto, non facciamoci prendere anche questa volta dalla sindrome "in rainbows". l'errore è contingente, paragonabile a recensire un 7" di post-rock ascoltandolo a 33 invece che a 45 giri. non è che per forza qualsiasi cosa che riguarda internet debba essere commentata come se fosse un precedente fondamentale o un evento groundbreaking. insomma, uno sbaglio non è un fenomeno..
Paso
utente anonimo
#27
15:37, 04 giugno, 2008
solo un piccolo appunto, che non vuole esaurire gli spunti dell'argomento..
dal mio punto di vista, il grosso, grosso problema di rumore è che fin troppo spesso recensisce dischi di cui non ha affatto i promo (o equivalenti), ma che sono stati evidentemente scaricati: e questo perché tali promo vengono mandati ai giornalisti/alle redazioni addirittura *dopo* che la loro recensione su rumore è già in edicola - visto che, per i più svariati motivi, in italia certi dischi escono più tardi che negli usa o in inghilterra e così via. per fare giusto due esempi: il disco dei black lips, recensito su rumore di ottobre 2007, uscito nei negozi italiani (e recensito sulle altre riviste) a inizio 2008: o, nello stesso numero dello *scandalo* (...) dcfc, la recensione della ristampa di mogwai young team, che esce solo il 30 giugno - cioè un mese dopo rispetto al giornale.
ora, questo può sembrare entrarci poco, e invece no.
il punto è che su rumore sembrano davvero avere la smania di arrivare primi, come se ci fosse un qualche merito particolare nel recensire dischi scaricandoli da soulseek o mininova o emule per uscire un mese prima degli altri - cosa alquanto scorretta, secondo me, e che, peraltro, probabilmente fa incazzare i distributori. poi però succede anche - e ci è andata di mezzo sara poma, ma appunto poteva capitare a chiunque altro, cosa che rende molto triste ai miei occhi bersagliarla di sfottò e cattiverie, nome e cognome + insulti ovunque, come se fosse una sorta di idiota subumana - succede anche, dicevo, che una volta finisci per scaricare il disco sbagliato, e ci rimedi una figura di merda. ma il problema non è la recensione del fake *in sé*; è l'approccio, il metodo di lavoro, la filosofia che sta sotto all'errore. per cui, dal mio punto di vista, la figura di merda è una *benedizione*; ma prendetevela col giornale e col direttore, con un certo modo di fare ‘giornalismo musicale’, non con la sfigata di turno che è diventata suo malgrado la protagonista della vicenda.
e.
utente anonimo
#26
15:31, 04 giugno, 2008
Vedo dal suo Myspace che Sara Poma suona col suo progetto Emily Plays ( http://www.myspace.com/emiliplays : notare il curioso refuso nel nome del MySpace) stasera al Sagapò di Milano. Chi è che ci va e prova a chiederle qualcosa del fattaccio?
uomosenzak
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