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Commenti
#2
18:02, 28 maggio, 2008
Riassumo varie risposte ai tuoi commenti che hai lasciato sul mio sito.
Va bene, non ti riferivi all'inquinamento da CO2, la frase poteva essere fraintesa. Parliamo di scorie.
Le scorie nucleari ci permetterebbero di immettere in atmosfera molta meno CO2 e molti altri meno inquinanti che sono prodotti
dalle, seppur buone, tecnologie del carbone e del petrolio. Questo fa la differenza. Poche scorie nucleari contro
una quantità immane di altre scorie. Tu cosa decideresti?
Parli di enorme catastrofe, ce ne sono state ma solo l'interesse ha permesso di fare eco e fa "muovere le coscienze".
Si vede chiaramente dalle tue risposte, parli di 45mila morti per Chernobyl, ma dove sono scritti? Le stime ufficiali dell'OMS sono molto inferiori, poi
se ti rivolgi agli ambientalisti loro ti rifilano numeri a 6 zeri.
Come mai altri eventi catastrofici non sono mai stati presi in considerazione? Ci hai mai pensato?
Leggi bene QUI: en.wikipedia.org/wiki/Chernobyl_disaster in particolare "Comparison with other disasters".
Un esempio, diga cinese Banqiao Dam, 171mila morti ed 1.5milioni di persone sfollate. Ripercussioni sull'idroelettrico? Nessuna.
Altro punto, non sono uno del pdl ma l'energia per un paese é un tema importantissimo e su questo i politici non hanno glissato.
Dall'energia dipende la bolletta delle famiglie, il costo della manodopera, il costo dei prodotti fabbricati e tanto altro.
Ti sembrano temi secondari?
Torniamo al 17% prodotto con il nucleare, no, non é un grande spreco se tieni in considerazione che la strada che si vuole
prendere é quella del CARBONE, che io rispetto, del resto la gente vuole tutto, auto, cellulare, vestiti, macchina grande, CARNE da mangiare e tanto altro ancora.
Tutte queste cose necessitano di energia e del sacrificio dell'ambiente. Il carbone é ben peggiore del nucleare ma le risorse
sono molto ampie ancora e diventerà la fonte energetica predominante nel futuro prossimo, con tutte le sue conseguenze ambientali e
cancerogene. Ricordiamo però che ci permetterà di continuare ad avere il nostro stile di vita, non é poco.
E' per questo che auspico un aumento del nucleare, gli effetti negativi sarebbero minori se non quasi nulli.
"Chi decide quando é arrivato il futuro?"
Il futuro ce lo costruiamo giorno per giorno, facendo ricerca sulle fonti, rinnovabili e nucleare incluso. Per fare questo c'é bisogno di energia.
Mi sembra sensato investire 3-4 miliardi di euro per una centrale quando ce ne vogliono 40-50 per comprare pannelli fotovoltaici
che producano la stessa energia (ho le stime sul sito inoltre con il fotovoltaico ci sono altri problemi tecnici ed economici). L'energia ci servirà per fare ricerca, per sostenere la vita, per vivere come ora anche se auspicherei fortemente una riduzione dei consumi. Si, mi sembra proprio sensato.
Le rinnovabili ora non ci aiuteranno molto, solo attraverso una politica energetica di tipo nucleare+'tanto altro' avremo tempo per mettere appunto tecnologie a basso impatto
e più conveniente. Ora possiamo solo incentivarle e farci lo zero virgola qualcosa.
Non ho mai detto che il nucleare sarà la "salvezza", in mente ho un mondo che va avanti con un mix di energie, ed in un futuro spero nella
fusione nucleare, che non tutti sanno, ma ad oggi con tecnologie come ITER non é così pulita però ci permetterebbe di stare bene veramente a lungo.
Ci sono tanti altri che lavorano sulla fusione (vedi Cardone) ma c'é bisogno di tempo.
Ed in ultima istanza, non voglio essere polemico, però temi complicati come questo vanno studiati a fondo prima di poter esprimere un'opinione, altrimenti si rischia di subire gli effetti della "nevrosi di massa".
NewThoughts
#1
22:17, 27 maggio, 2008
Su una cosa sono d'accordo, le pale eoliche non sono così brutte. Veniamo al resto.
Mi sembra tu usi un tono ironico per dire che il 17% dell'energia mondiale é prodotta con il nucleare. E' veramente tanto. Fai conto che in Italia l'eolico e il fotovoltaico contribuiscono per lo 0.8% alla produzione d'energia. Nel mondo? Tutte le rinnovabili fanno il 14% di cui fa la parte del leone la combustione della legna.
Veniamo alle scorie. Il 90-95% delle scorie é a "breve vita media" significa che dopo 30-60 anni si sono ridotte alla metà. Rimane un 5-10% a lunghissima vita media. Oggi ci sono studi che ci danno ampie speranze per il trattamento di questi rifiuti. Un domani queste scorie, che sono interrate e tenute lontane dall'albiente, verranno riprese e rese innoque. Se non fosse così ci sono altri studi geologici che hanno fatto previsioni in proposito, sarebbe troppo lungo da spiegare qui. Comunque nessuno si preoccupa delle altre scorie, dei metalli pesanti, degli idrocarburi incombusti, dei fertilizzanti, delle sostante chimiche che in grandissima quantità (altro che scorie nucleari!!) vengono rilasciate nell'ambiente. Ci preoccupiamo della pagliuzza ignorando la trave.
Continuiamo sul tuo post però.
C'é un pezzo del tuo commento che mi ha lasciato a dir poco sbigottito:"dire no al nucleare non è per scongiurare un incidente atomico, ma è per limitare l'inquinamento della nostra aria".
La CO2 che gli si può attribuire é solo quella della fase di costruzione dell'impianto, poi nient'altro. Quello che fai vedere nella foto sono due torri di raffreddamento e il gas che esce é purissimo VAPORE D'ACQUA.
No, non posso essere d'accordo, la tecnologia e le precauzioni per le centrali nucleari e per le scorie sono abbastanza, il nucleare é una tecnologia sicura come é sicura l'atavica paura della gente per le cose sconosciute.
NewThoughts
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