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Commenti
#3  
12:57, 10 giugno, 2008

mitico jacopo, avevi ragione allora!
su wu ming non saremo mai daccordo, de gustibus non disputandum est!
grazie del commento
utente anonimo
#2  
16:27, 08 giugno, 2008

Dimenticavo, ho apprezzato molto, nonostante le opinioni letterarie diverse, il tuo post. In particolare la parte sui dati della popolazione carceraria straniera. Proprio qualche giorno fa in una discussione con alcuni amici di sicura fede socialista, mi son sentito dire con ostentata sicurezza che "...si sa che la maggior parte dei detenuti sono stranieri." Di fronte alla loro sicumera e visto che è un argomento che si sente sempre ho rintuzzato la mia proverbiale polemica e incassato il colpo.
E invece ora leggendo il tuo post mi rendo conto che avevo ragione.
Insomma mi hai dato la conferma che esiste ancora la Verità, che non è necessariamente quella che tutti credono e che qualcuno ancora interessa cercarla.
Certo, si avanza in mezzo ai dubbi.
Jacopo


utente anonimo
#1  
12:47, 08 giugno, 2008

UN PREZIOSO COMMENTO LETTARIO:
"THE GUSTIBUS"

"Romanzi illeggibili"?
A quale ti riferisci? Ammetto di non essere tra i più informati sulle novità del mercato editoriale italiano, però i romanzi dei wu-ming mi pare abbiano trovato una forma molto efficace di scrittura collettiva, peraltro molto scorrevole. Certo si tratta pur sempre di romanzi storici e se non ti piace il genere c'è poco da fare. Però c'è modo e modo di scrivere romanzi storici: Il loro lavoro è sempre frutto di ricerche accurate su eventi della storia trascurati, che hanno costitutito un punto di svolta fondamentale per definire il mondo in cui viviamo. Inoltre il loro stile di scrittura collettivo ha dei risultati a mio parere molto interessanti per un genere corale come il romanzo storico.
Ne ho letti un pò di romanzi dei wu-ming. ma il mio preferito rimane uno dei primi, "Q". Il romanzo tratta appunto uno di quei periodi di Rivoluzione della storia che è il '500 dopo la riforma protestante e le conseguenti guerre civili, rivolte, massacri. Il romanzo ha il pregio di trascinarti nel clima di quegli anni di sconvolgimento del pensiero tradizionale, di nascita di nuove idee e ideali, un momento in cui il Potere ha vacillato grazie all'improvvisa liberazione del sapere. Il libro dà un immagine di quegli anni molto accurata e l'unisce a un intreccio ben congegnato.

Ciao, Jacopo

p.s. Prima ci battete sedici a otto a calcetto, poi plagi i miei post (v. forum pa sulla sicurezza, i wuming), infine scrivi pure che i wuming sono illeggibili, luca...tu stai scherzando con cose più grandi di te...
utente anonimo

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