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Commenti
#15
14:15, 22 maggio, 2008
non so se il marketing si basa sul convincere... se non hai argomentazioni convinci poco o comunque per troppo poco tempo.
Ormai nisciun è fess!
;)
margot80
#14
11:51, 22 maggio, 2008
no, per cairtà. Capisco che il marketing è un linguaggio strano, perché si basa molto sul convincere e poco sull'argomentare. In effetti è straniante, se non si coltivano altri aspetti della comunicazione. Io ad esempio, quando studiavo fitto esami tosti di Lettere, per lo stress iniziavo a parlare in modo più forbito. Non ti dico per letteratura latina. Parevo Don Abbondio...
matteoplatone
#13
09:34, 22 maggio, 2008
@matteoplatone
forse l'anonimo si riferiva a me ;)
sai che c'è? le facoltà sono luoghi impersonali "riempiti" da persone, quindi sono le persone stesse a fare la differenza. forse ho generalizzato troppo nel mio post!
margot80
#12
00:55, 22 maggio, 2008
mica ho detto che è tutto nero. altrimenti ricadrei nell'esatto opposto.
matteoplatone
#11
18:19, 21 maggio, 2008
Io faccio la tua facoltà e sinceramente non ho trovato le lacune di cui parli...
utente anonimo
#10
17:05, 21 maggio, 2008
1- marketing lo trovi anche nelle facoltà umanistiche. per dire, il segno dei tempi. non esistono isole felici, da questo punto di vista.
2- ho avuto a che fare con professori universitari i quali sono convinti che "bocciare" sia sinonimo di qualità, laddove, magari è semplicemente un problema di comunicazione o una scarsa attitudine all'insegnamento.
3-Il fancazzismo è un piaga sociale, ma se si fa strada nel mondo universitario, specie nelle facoltà umanistiche, l'idea l'autorevolezza nel proprio campo sia soprattutto uno status symbol, allora è più furbo chi si compra un rolex: ha buttato via meno tempo, e spreca meno energie.
4- la maggior parte dei poeti del '900, ad esempio Montale e Penna, è costituita da "irregolari", e non da umanisti. E' la vocazione in primis, e la volontà di assecondarla poi a fronte delle difficoltà, che fanno il letterato o l'umanista, non il semplice scegliere un corso di laurea. A lettere ho trovato, e ciò è triste ancora prima che folle, gente che si è iscritta perché alla fine era scarsa in matematica o scienze.
matteoplatone
#9
12:22, 21 maggio, 2008
Oh. Lo dico sempre anche io!
Quoto questo articolo al massimo.
Partire dalle origini, dalla base e poi riempire.
Senza fondamentoa crolla tutto. :)
secretsunset
#8
14:54, 20 maggio, 2008
matteoplatone... ehm... scusa... non ho capito quello che vuoi dire :(
margot sloggata
utente anonimo
#7
12:25, 20 maggio, 2008
allora, leggere nelle stesse 30-40 righe le parole:
Francesco
Alberoni
amore
fa sorgere una domanda. Tu sei Rosa Giannetta? :D:D:D
a parte le battute, non credo che la soluzione ad un problema reale sia mitizzare le facoltà umanistiche.
Io sono laureato in Lettere, Vecchio
Ordinamento. Quelli del Nuovo Ordinamento mi sembrano alieni. C'è persino marketing, ora, a Lettere. E' sempre e comunque un fatto di persone, e forse è questo che deprime. L'idea che se è "scienza" allora è più valido, per cui senti parlare di "scienze umane" a proposito di materie quali pedagogia e psicologia, partorisce dei saccenti che vanno mai, chissà perché, alla prova dei fatti.
Ho conosciuto molti classicisti, ma se il fine è prendere 30, quello che studi è materia per autorealizzazione, non tappa o mezzo di un percorso di ricerca interiore ed umana.
matteoplatone
#6
11:16, 20 maggio, 2008
L'analisi è terribilmente lucida e corretta.
Trapassante e diretta.
La Tua idea del biennio di Lettere conferma che hai compreso il valore dell'analisi esposta.
Auguroni.
Khepesh
#5
11:38, 19 maggio, 2008
io ho fatto esattamente così... come nell'articolo...
CharlieManson78
#4
11:26, 19 maggio, 2008
Non credo ti manchino le parole...
L'articolo è scritto bene, ma come ogni cosa, è nel contenuto molto poco concreto
Tutto ciò che ti circonda dipende da te, perchè tu te lo costruisci... cerco se ci credi poco...
AndreaFebo
#3
11:16, 19 maggio, 2008
le battute non nascono MAI in internet, possibile che sia così incapibile la cosa? Sono serenissimo.
Http500
#2
01:17, 19 maggio, 2008
All'inizio ho pensato "vabbè, lasciala sclerare in pace; sta esaurita, poverina."
Poi ho visto che era una citazione e ho letto il nome dell'autore. Tutto regolare.
juanriccio
#1
18:28, 17 maggio, 2008
un saluto
Ameya
ameya
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