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Commenti
11:50, 21 maggio, 2008

P.s: ma i clienti come hanno reagito?
No dico.... se vedevo io una scena del genere non so come andava a finire. Probabilmente coi miei denti infilzati nel polpaccio del direttore o roba del genere. Ma che scherziamo?!
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Anael
05:57, 21 maggio, 2008

Madonna mia che situazione -_-
Mi chiedo perchè al mondo esista gente di m**da del genere.
Auguriamogli tutti insieme che gli stipendi a ste persone qua gli vadano tutti in supposte.
Non posso fare niente, non sono avvocato e non ne so niente, ma ti esprimo tutta la mia solidarietà.
So cosa vuol dire lavorare con/per gente idiota, solo che io ho l'enorme fortuna di aver sempre l'opzione 'prender su baracca e burattini' e mandar tutti a defecare finchè non si mettono a ragionare >_<
Verranno tempi migliori, te lo auguro di cuore.
A.
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20:59, 15 maggio, 2008

Ah ecco, addirittura il capo.
Vedi, se solo i clienti sapessero queste cose..qualcuno è testa di quiz e se ne fotte bellamente, ma qualcuno come me, che in negozio nn ha mai lavorato e se nn fosse per il tuo blog ancora adesso nn saprebbe a cosa un commesso è esposto quotidianamente, sapendo queste cose probabilmente si darebbe una regolata.
Faccio un esempio: frequento molto le profumerie. Tendenzialmente nelle catene le commesse mi hanno sempre seguita col fiato sul collo, chiedendomi ogni due per tre se avevo bisogno, neanche fossi una ladra. Solo l'altro giorno, da sephora, ho capito, xchè due ladri sono stati sorpresi con 500 euro di roba rubata, e sono scappati. Ho visto la faccia, la rabbia, l'isteria di quelle ragazze, ed ho capito che io, quando entro, sono una cliente ma anche una potenziale ladra. E se la commessa è stata scorbutica -come è stata- ha ben le sue ragioni.
utente anonimo
07:30, 14 maggio, 2008

Ma manda una lettera anonima ai grandi capi a Milano, così gli rompono il culo!
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19:47, 13 maggio, 2008

comunque non credo che farò grandi manovre o azioni...al messimo un lettera del mio avvocato ai titolari per informarli per via cartacea di quanto avvenuto.
...in attesa di cambiare lavoro!


utente anonimo
22:24, 12 maggio, 2008

Ciao Lauretta
che vergogna.....davanti a tutti....io mi sono vergognata da matti con tutta quella giornata che ci guardava aspettando di poter entrare finalmente per il sottocosto...guarda non ho parole veramente....

meme
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13:10, 11 maggio, 2008

No Lorina fatto ancora più grave, li non era stato lui che era il direttore, ma proprio il CAPO totale, il chè è ancora PEGGIO!
Si è vero ti ricordi bene, lui aveva detto che lo aveva fatto apposta perchè non ci credeva e che me lo meritavo e cose simili.
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12:55, 11 maggio, 2008

Ciao Laura, e ciao al "vessato". Sono una tua lettrice accanita, mi sembra di capire che nel vostro negozio nn solo i clienti siano fumati di cervello, ma pure il capo.
Visto che sono di Ge, posso solo dare la mia disponibilità a venire in negozio e trovare un pretesto per fare una piazzata micidiale al bastardo in questione..fra l'altro sono nel mio, sono responsabile acquisti e sono specializzata nel far sentire i fornitori delle cacchette.

Scherzi a parte, ti hanno consigliato già l'iter, se hai deciso di andare avanti -e mi sembra che l'arrivo di carabinieri e vigili lo dimostri- rivolgiti ai sindacati, cisl e uil del centro fra l'altro mi paiono essere assai disponibili.
Se nn vuoi portare avanti la cosa con un tuo legale ci sono un paio di associazioni, una è al molo del porto antico, ma nn so dove esattamente.

Il mio consiglio è di non fargliela passare...tanto ormai peggio di così nn potete andare, no?dopo il mettere le mani addosso al dipendente cosa c'è?!niente, siete già alla frutta. Quindi o rimanete così, o ve ne andate (e allora potete anche tirare su un casino) o fate andare via lui (e si spera..)..fra l'altro il fatto che ci sia una terapia farmacologica già in corso è un bel punto, a mio giudizio...è un precedente, potete portarlo dal giudice di pace, ci sono le percosse, le lesioni, ed in + una storia di mobbing accertata che ha portato a depressione che a sua volta ha reso necessaria la terapia farmacologica e l'aiuto dello specialista.

Cmq, al mondo nn vige meritocrazia.
Chi cazzeggia viene sgridato e basta, ma continua a fare i cazzi suoi. Chi si fa il culo viene spremuto, e se torna nei ranghi della normalità viene ripreso. Fra l'altro io ricordo che Laura scrisse che lui le negò (presumo fosse lui, almeno..) il permesso x fare una visita forse proprio alla tiroide, e disse in giro che l'aveva fatto apposta..vedete voi!

Un abbraccio a tutti e due!
Lorina
utente anonimo
12:25, 11 maggio, 2008

Lui praticamente fa qualunque cosa ci manca poco e gli chiederanno anceh di lavar i cessi del negozio.
Sono delle sanguisughe e degli sfruttatori ei poveri stronzi lavorano per chi non fa un cazzo.
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11:35, 11 maggio, 2008

3 minuti!!!! sempre puntuale e ligio al lavoro! traquillo! la mia pecca, se cosi' si puo' chiamare, e' essere forse troppo disponibile e collaborativo con tutti. aiuto chinque. gli ho dato sta brutta abitudine, ora se ne approfittano e ormai sembra che cio' gli sia dovuto! parlo dei capi ma anche colleghi.
grazie per il commento e la solidarietà!
utente anonimo
09:04, 11 maggio, 2008

Wow, che storia...
Dunque, che dire? Innanzitutto la mia solidarietà, ci mancherebbe, ed un insulto pesante al capo.
Sono un dipendente pure io, di una azienda artigianale, ed i ritardi mandano in crisi pure il mio di capo, certo senza le conseguenze delle quali ho letto.
Penso che sia vitale trovare un altro lavoro; con un collega così, dopo questo fatto, ed anche dopo denuncia e quant'altro, sarà dura vivere nello stesso posto con un tizio così.
Siccome guardo sempre la gobba di chi comanda e guardo pure la gobba di chi lavora, cercherei di evitare i ritardi; te lo dico perché per me, a livello extra lavorativo, sono una cosa molto fastidiosa.

In bocca al lupo
Gianni
utente anonimo
21:27, 10 maggio, 2008

VOGLIO CAMBIARE LAVOROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!! (l'aggredito!!)
utente anonimo
14:30, 10 maggio, 2008

Aggiungo al commento #3 la seguente possibilità: rivolgiti ad un penalista e chiedigli di depositare un bel ricorso immediato al Giudice di Pace competente per percosse.
Per farlo ai 90 giorni da quando il fatto è stato commesso.
In pratica con il ricorso immediato chiedi la fissazione dell'udienza - con la querela rischi l'archiviazione senza conseguenze al 90% - che verrà fissata nell'arco di pochi mesi.
In genere queste cose poi si conciliano - puoi chiedere anche rinvii per farlo - con una lettera di scuse e la rifusione delle spese legali.
Fidati, al tuo capo non farà per nulla piacere e si darà una 'calmata' perchè capirà che non puà fare il bello e il brutto.

utente anonimo
#9  
13:58, 10 maggio, 2008

Ciao Laura, son passata a dare un occhiata ed ad invitarti al gioco delle sei domande, se ti va. Vai pure a vedere il mio blog x scoprire di cosa si tratta.
A proposito di questa brutta storia del direttore...non sono avvocato ma non ho dubbi sul fatto che è una cosa vergognosa che può essere definita quasi peggio del mobbing...Denuncia, questo ci vuole e secondo me voi colleghi (quelli buoni non i leccaculo) dovreste farvi forza tutti insieme e fare forza a quello che è stato malmenato e andare a denunciarlo! Al massimo intanto che cerchi un altro lavoro, anche se mi rendo conto che è veramente difficile. Ma non può scamparla liscia, non siete suoi schiavi, una cosa del genere non ha da esistere!
Spero di non dover assistere o essere vittima di cose del genere adesso, perchè mi hanno assunta in una gioielleria...Forza, dai!
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Grasside
#8  
12:24, 10 maggio, 2008

Hai ragione, è una cosa dannatamente brutta e frustrante, so bene di cosa parli in quanto da lavoratore pubblico vedo enormi masse di colleghi che passano l'intero turno di "lavoro" a chiaccherare, fumare, farsi giretti al bagno o alla macchinetta del caffè e poi si lamentano come se fossero i lavoratori più vessati del pianeta, mentre in realtà abbiamo delle condizioni ridicolmente favorevoli rispetto al privato...

Che dirti? O fai come me che mi sono imposto con tutte le forze di tirare avanti con naso, occhi e orecchie tappati, oppure se vuoi guadagnarci in salute inizia a cercare qualcosa di meglio. Buona fortuna :-)
utente anonimo
#7  
10:57, 10 maggio, 2008

LA cosa più vergognosa è che ilcapo se ne sbatte il culo anzi se va bene si è fatto due risate pure lui.
Da noi in negozio ci sono 2 categorie di persone:
1 QUelli come il direttore che non fanno un cazzo e non fanno latro che fare venire varie zoccole a trovarli in negozio e uscre a prendere grandissimi caffè, comprarsi vestiti, passare tutto il tempo a chiachierare dei cazzi suoi, fare telefonate lunghe ore parlando di FANTACALCIO e prendersi gli ELOGI, l'altra parte è quella come me o il mio collega che è stato picchiato che si fanno il culo tutto il giorno, lavorano, fanno PIU' del loro e vengono continuamente vessati e umiliati!!
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#6  
23:17, 09 maggio, 2008

Per mia fortuna non sono mai arrivato a questi livelli, ma anch'io mi sono dovuto sorbire discreti livelli di vessazioni (in un caso arrivarono anche a licenziarmi con un pretesto). Il mio consiglio è di seguire la procedura che ti hanno già indicato in questi commenti, ma preparati a tempi moooolto lunghi, grosso stress e via dicendo... Ah, poi a rischio di sollevare un polverone, ma è una cosa che ho provato sulla mia pelle: a meno che tu non sia in una ditta decisamente grossetta, non ti illudere che i sindacati ti si filino più di tanto, anzi! Io che ero in una azienda privata con una cinquantina di dipendenti, venni beatamente ignorato dalle associazioni a cui provai a rivolgermi... Al contrario, ora che sto in una *grossa* ditta statale, guardacaso i sindacati fanno tanto la vociona grossa.

In bocca al lupo per la tua vicenda :-) (nel frattempo però, inizia a inviare un po' di curriculum in giro, credimi che hai solo da guadagnarci!)
utente anonimo
#5  
20:12, 09 maggio, 2008

volevo anche aggiungere che i miei colleghi parlandone dopo mi hanno detto: "ah..io...non ho ben capito casa sia successo...ho SOLO visto LUI correre come un pazzo...."...Bhé...sicuramente stava correndo per adndare a comprarmi un mazzo di fiori!!!
utente anonimo
#4  
20:07, 09 maggio, 2008

Eccomi..sono il "piccihiato"!! Rispondo a questo post della mia strameravigliosa collega per meglio spiegare cos'e' successo..il negozio era chiuso, c'erano solo alcuni clienti affaciati alla saracinesca...quasi tutti i colleghi presenti a sistemare il negozio..lividi non ne ho..shock nemmenno..oddio.un po' di paura si peche' lui era davvero infuriato...mi ha solo dato uno spintone..e cercato di dare un calcio "volante"..due miei colleghi hanno cercato di fermarlo, nel frattempo stavo scappando e lui mi ha rincorso..sono riuscito ad uscire..tutto nato da una discussione seguita da un mio ritardo di TRE minuti...pochi minuti dopo sono tornato con un vigile (il comando piu'vicino al posto di lavoro) ma non hanno fatto altro che prendere le nostre generalità...sono uscito di nuovo...e su consiglio del mio avvocato sono andato al pronto soccorso..mi hanno dato solo 2gg di prognosi. non e' granche'. sono tornato a lavoro, sono arrivati altri vigili per dirmi cosa avrei potuto fare (querela di parte) e un carabiniere per sentire cosa era successo, penso per evitare di farmi sporgere querela e affrontare le cose in maniera piu' "civile"! Quest'episiodio non mi ha particolarmente scosso..gia' altre volte lo stesso mi aveva minacciato e arrivato alle vie di fatto..(preso piu' volte per il bavero). quello che invece mi da fastido..e' che, pur amando molto il mio lavoro, per ragioni di vessazioni e cattiverie...sono abbastanza depresso e da alcuni anni seguo una terapia farmacologica con psico farmaci. Se qualcuno ha piacere di dire la prorpia e di aiutarci siamo ben lieti di scabiare opinioni, esperienze comuni al riguardo! GRAZIE a tutti!
utente anonimo
#3  
14:59, 09 maggio, 2008

Non è mobbing, o almeno il mobbing è la parte minore della vicenda. Se lo ha malmenato in pubblico, con testimoni (basta che fossero presenti, non consenzienti a testimoniare) i reati sono: percosse e lesioni. Il consiglio professionale è di fare le seguenti cose:
1- ricorrere al pronto soccorso spiegando la situazione e chiedendo la refertazione di eventuali lividi o lesioni nonché dello stato di shock
2- interpellare il sindacato di riferimento oppure, in assenza di sindacato interno rivolgersi alla più vicina sede della CGIL o UIL (indirizzi sui rispettivi siti) e esporre quanto successo chiedento il patrocinio legale del sindacato che interverrà con i propri avvocati, senza che il tuo collega deva sobbarcarsi la spesa di un suo legale
3- Assistito dal sindacato, presentare la denuncia per percosse e lesioni presso i CARABINIERI
4- Inoltrare la denuncia e la cartella alla direzione generale centrale dell'azienda, mettendone in copia l'amministratore delegato quale rappresentante legale dell'azienda, anche se si tratta di una multinazionale.
5- chiedere al medico di base un periodo di malattia retribuito in conseguenza del mobbing, dello shock subito e delle percosse ricevute. Sarà probabilmente indirizzato anche a una visita con lo psicolo presso la ASL per accertare lo stato di shock conseguente al maltrattamento.

E' FONDAMENTALE NON PERDERE TEMPO.

In quanto ai testimoni, scusa l'affermazione scurrile ma CAZZI LORO. In Italia la reticenza a testimoniare è punita dal codice PENALE, quindi che non lo vogliano fare è irrilevante: non solo vengono obbligati con la comparizione davanti al giudice in caso di una causa ma se si accerta che stanno mentendo, sono passibili di pene non leggere, per la falsa testimonianza è previsto il carcere. E ti assicuro per esperienza che se i testimoni sono più di uno, è matematico che se mentono li beccano.

Raccomanda al tuo collega, assolutamente, di fare quanto sopra e di non scordarsi di mandare copia della denuncia all'azienda. Mi pare di capire che lavori per una multinazionale o una grossa catena: piuttosto che fare una figura del genere, il manesco direttore viene rimosso con effetto immediato, lo fanno al volo.
Inoltre c'è il caso che gli offrano loro una bella cifra per non arrivare in tribunale.

In bocca al lupo!
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#2  
10:39, 09 maggio, 2008

In comune con quella bestia, purtroppo a settembre avrò l'età. Sto pensando a qualcuno che potrebbe darti una mano. Se ci riesco, ti faccio sapere.
Un bacio a te e auguri a tutti e 2 per il vostro anniversario!
Fuliggine
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#1  
08:43, 09 maggio, 2008

non ci posso credere
non ho parole
mi spiace da matti che no so che consigli darti ma il tuo amico DEVE denunciarlo!
ma è un pazzo furioso!!!!

ma poi come si permette a chiamrti in quel modo?!?!? ma che razza di cretino col cervello sottosviluppato eh?!?!?

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