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Commenti
#11
16:02, 06 marzo, 2009
E' il caso di non lasciar morire questo argomento, e riportarlo all'attenzione di molti, di tantissimi, magari di tutti i niscemesi.
Comincio con il chiedere se qualcuno è a conoscenza di dati comprovati, seri sullo stato reale dell'economia niscemese; potremmo così comiciare ad approfondire quale programma serio si celi dietro le azioni dei politici locali, che lavorano a questo proposito.
utente anonimo
#10
09:26, 26 maggio, 2008
A quanto ammontano le esportazioni di Niscemi?
In che percentuale contribuiscono gli artigiani?
utente anonimo
#9
11:07, 16 maggio, 2008
Sono sorpreso dai vostri attacchi. Eddài che la verità è roba brutta da digerire o usando un cuffarismo Dura Lex Sed Lex!
Anche se il sottoscritto preferisce Hic Sunt Leones per indicare una lacuna nella cultura di una persona!
I tre bastardi autori del più bestiale crimine che un uomo possa commettere non sono miei vicini di casa. Punto primo.
I tre bastardi, autori di tale crimine, al mio paese non andrebbero a zonzo per due settimane come se l'omicidio fosse roba da niente, magari col vanto d'aver fatto una cosa da uomini duri!
I tre bastardi sarebbero dovuti morire per "i morsi del rimorso" avendo ucciso bestialmente una ragazzina indifesa.
Se è successo quel che è successo e cercate di trovare un colpevole anche questa volta non c'è che da guardarsi allo specchio.
max78
#8
18:02, 15 maggio, 2008
Bravo Primokind per l’articolo, è così che il nostro blog è utile a Niscemi!!
E bravo pure al Sindaco, mi fa davvero piacere che il primo cittadino abbia dato il giusto peso alla questione, mi auguro che lo sappiano seguire anche i componenti delle sua corte.
Per entrare nel merito dell’articolo:
Da una recentissima ricerca dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre il nostro Paese ha nelle piccole e soprattutto piccolissime aziende il suo perno centrale; risulta infatti che quasi il 70% degli italiani lavora in “microimprese” con meno di 20 addetti, e dove risulta che a dare lavoro sono soprattutto le microimprese che rappresentano il 98% delle aziende italiane.
Questo significa che anche a Niscemi se si vuole fare azienda, se si vuole fare sviluppo e dare lavoro non si deve ignorare la realtà produttiva delle piccolissime aziende e tutte quelle azioni volte a favorire lo sviluppo delle attività artigianali e la nascita di nuove imprese devono essere intraprese.
Saluti.
P.S. Max78 Ti ignoro!!
cius Giö ti volevo solo dire che gli artigiani sono imprenditori, sono gente che lavora. Per la tua formazione ti consiglierei di leggere da fonti che non necessariamente debbono avere un colore (non so se rosso o nero o azzurro, vedi tu) altrimenti sarai sempre limitato peggio di un daltonico, quello almeno i colori non li riconosce.
Per Lorena vorrei GIUSTIZIA!
utente anonimo
#7
19:30, 14 maggio, 2008
max78 sic et simpliciter: "vergognati".
utente anonimo
#6
12:41, 14 maggio, 2008
l'ironia che si legge tra le righe del commento n.5 ci illumina circa l'intelligenza di chi l'ha scritto. Ogni altro mio commento sarebbe superfluo.
Primokind
#5
10:04, 14 maggio, 2008
blog alquanto nefasto non c'è che dire!
anyway invece di pensare al PIP che certamente non è alla portata culturale di Niscemi pensate a educare i vostri pargoli vagabondi e perdigiorno perchè pare che abbiano in testa solo una cosa: l'omicidio post-copulazione! Una cosuccia da niente s'intende, nessunissima offesa ai niscemesi...solo che parlare d'iniziative culturali in un contesto da Era della Pietra mi sembra azzardato.
Provateci tra 1000 anni!!!
max78
#4
09:38, 13 maggio, 2008
Cari amici di Niscemi e giusto che i nostri artigiani restono dove sono, ma e anche vero che devono avere la possibbilità di emergere con l'aiuto di tutti , specialmente dal comune e regione. Trasferirmi non credo la mia famiglia e qui figli l'aureati ma saltuariamente vengo volentieri specialmente alla festa del carciofo ,non solo artigianato produciamo un quarto di carciofi di tutta l'europa siamo primi in Italia e abbiamo una gioventü infidiabile l'oro sono quelli che campieranno Niscemi . Cius Giö
utente anonimo
#3
08:29, 13 maggio, 2008
Cari artigiani di niscemi non trasferitivi al trove, continuate la vostra passione artigiana a Niscemi, e fate si che i giovani ne traggono vantaggi per un futuro migliore.
Basta scappare
utente anonimo
#2
09:08, 12 maggio, 2008
ciao gio, capisco la tua meraviglia per l'evento che hai visto in toscana, ti ricordo che trattasi di una cosa normale in un paese civile.
sono sicuro che sei un bravissimo artigiano, hai mai pensato di trasferirti e finalmente realizzare tutte le tue aspettative lavorative e assicurare un futuro decente ai tuoi figli!
utente anonimo
#1
10:45, 11 maggio, 2008
l'artigiano oggi e diventato un pezzo preggiato introvabbile , e chi ce la se lo deve tenere molto stretto non solo per la nostra città, ma è un valore inestimabbile per il turismo.In questi giorni mi trovavo in toscana precisamente a Sistino Prov di Arezzo e a vedere come presentavano tutte le opere artigianale fatte e al bel vedere di tutti gli interessati stranieri,era una meraviglia ormai rara.Una via per il turismo per aiutare lartigianato Niscemese e se potrebbe essere possibbile fare delle mostre di piazza per fare vedere la nostra arte,ormai quasi introvabbile.cius Giö
utente anonimo
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