Lascia la tua opinione

Commenti
#8  
14:59, 02 maggio, 2008

@beren: grazie, anche a te (sempre programma di studî intenso, ne'?).
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente weingarten
#7  
14:57, 02 maggio, 2008

@chiara: no, non ho ricevuto il tuo articolo; poco tempo fa ho anche rovistato nel catalogo della Suhrkamp, ma non sono riuscito a trovare il volume in cui è contenuto. Se ti fa piacere mandarmelo o darmi il titolo del libro, mi interessa davvero. Quanto al libro di Canetti, lo trovo fantastico. Stimo - e un po' invidio - lo scrittore, soprattutto per l'umanità di cui dà prova in quelle pagine e per la sensibilità con cui riesce a dar voce alle persone che ha incontrato a Marrakech. I capitoli sulla Mellah e sul suk sono eccezionali.

In compenso non mi aspettavo che il mio post potesse avere un effetto così positivo. Sicuramente è perché nel profondo hai già tutto quello conta e per risvegliarlo, nei "periodi" frastagliati, basta poco. Comunque sono contento di sapere che continuerai a scrivere!

P.S.: spero solo che nessuno si sogni di mettere della colla sulla portiera. :)
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente weingarten
#6  
11:16, 01 maggio, 2008

sono in un momento un po' frastagliato, uno di quelli in cui la vita riprende il sopravvento, con forza, su tutto. volevo scrivere un post in cui prendevo le distanze dal blog e dalla rete, obbligata da cause di forza maggiore, ma le tue parole da me e questo splendido post (ti giuro, sembra scritto apposta per tirarmi su) mi hanno fatto desistere, o almeno rimandare.

quando avrò la testa scriverò un commento come si deve. per ora ti dico solo che Biermann è andato a scuola da Eisler e proprio quest'ultimo è l'anello di congiunzione del famoso articolo che ho consegnato tempo fa (ma poi te l'ho spedito? non ricordo). vedo anche nella Leseliste "die Stimmen von Marrakech", tempo fa ho scritto un saggio anche su questo, in realtà parlavo di un altro romanzo (che forse tradurrò l'anno prossimo) e lo paragonavo a questo, un gran bel libro.

un abbraccio, grazie per esserci sempre e continua a baciare chi sai tu.
utente anonimo
#5  
23:14, 30 aprile, 2008

si si immagino(e d'altronde hai molto da fare e fai bene!!!) sono io che a rileggere mi sono fatta degli scrupoli...

buon lavoro michè!!!!



avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Berenice78
#4  
21:56, 30 aprile, 2008

Grazie per i commenti e gli auguri.

Ora il cybercafé chiude, perciò devo mollare anch'io. Ma risponderò appena possibile sui rispettivi blog.

@Beren: non me la sono presa affatto; ho solo meno tempo di gestire i commenti. :) Qui c'è spazio anche per chi non la pensa come me.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente weingarten
#3  
21:53, 30 aprile, 2008

Canzone del fronte d'unità dei lavoratori

E perché un uomo è un uomo,
ha bisogno di mangiare, suvvia!
Non lo sazieranno le parole vane,
Ché con quelle non si fa il pane.

A sinistra, dài! A sinistra dài!
È qui il tuo posto, compagno!
Entra nelle file del fronte dei lavoratori,
Ché anche tu sei un lavoratore.
E perché un uomo è un uomo,
Ha bisogno anche di vestiti e scarpe!
Non lo scaldano vane parole,
E men che meno le rullate!

A sinistra, dài . . . .

E perché un uomo è un uomo,
non gli piace lo stivale che gli calpesta il volto!
Sotto di sé non vuole schiavi,
Sopra di sé non vuole padroni.

A sinistra, dài . . . .

E poiché quest'uomo è ancora grezzo,
Non sarà nessun altro a liberarlo,
L'emancipazione del lavoratore
Può essere l'opera di lui soltanto.

A sinistra, dài . . . .



Ho tradotto un po' a braccio. Il termine Prolet è quello che mi costa più difficoltà. È difficile trovare un equivalente in italiano. Penso che tradurre con proletario sarebbe un po' limitativo. Certo, in tedesco il termine può essere usato come abbreviazione di Proletarier, tuttavia designa anche il rustico, l'uomo semplice e di bassa estrazione.

avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente weingarten
#2  
21:48, 30 aprile, 2008

ciao Michè,
come butta? vedo bene. Stai facendo un casino di ottime esperienze vedo.
Aspetto la traduzione del testo comunque mi ispira moltissimo la tua spiegazione sebbene io (come ho anche recentemente "dimostrato")non mi senta (si questa è la parola giusta) di alcuna fazione e/o ideologia.

Mi trovo in particolare perfettamente d'accordo con quel concetto che tu riferisci a Kant, perdonami se sbaglio, secondo il quale l'uomo deve "evolversi" dalla sua "minorità" (cosa intende/i con questo termine?) senza per questo finire sottomesso ad una qualsiasi altra autorità (mi pare che altrimenti si tratterebbe semplicemente, per come l'ho intesa io minorità, passare da una all'altra).

Spiega in parte molto bene il motivo perché io non mi sento parte di alcuna fazione. Perdonami, anzi, se forse il mio commento sulle elezioni è stato un pò brusco e violento. per me queste elezioni sono state davvero esasperanti.

Un abbraccio affettuoso.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Berenice78
#1  
21:42, 30 aprile, 2008

Buon 1° Maggio anche a te! Non conosco questo personaggio, ma grazie a te ne so di più :)
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Efilnikufesin

Scrivi un commento
Nome: utente anonimo
Blog:

Scrivi le lettere che vedi nell'immagine qui sopra.

Puoi usare i seguenti tag HTML nei commenti: <a target="_blank"><b><i><br>


*Entra o Registrati per commentare con un tuo nick :)