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Commenti
#7  
13:24, 12 maggio, 2008

MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA A VERONA
17 MAGGIO dalle 14.00 alla stazione

Dopo la morte di Nicola Tommasoli è ora di finirla con le squadracce neofasciste e violenza nera nelle nostre città.
Tutti gli antifascisti a raccolta:

Info su manifestazione e trasporti per arrivare su:
http://settoredemokratico.ilcannocchiale.it
http://isole.ecn.org/antifa
http://www.barricate.it
http://www.comunisti-veneti.it
_________________

Scusa l’uso strumentale dei commenti…ma è per la causa…

Settore Demokratico
utente anonimo
#6  
11:33, 23 aprile, 2008

Ora che il risultato elettrorale è storia politica e che la prospettiva è quella di ricostruire la sinistra da una posizione extraparlamentare possiamo far finta che la responsabilità sia tutta dei dirigenti di turno o possiamo decidere di assumerne almeno una parte, tra astensionisti, partecipanti part-time come il PDCI, liste Trozkiste e paladini del "voto utile" ...
Ma anche noi militanti abbiamo le nostre responsabilità nell'aver tollerato comportamenti miopi, nell'esseci rintanati negli spazi privati sottraendoci alla necessità di un confronto continuo con la società. Per pigrizia, per presunzione o forse solo per scoraggiamento.
Ora se crediamo che basterà la collocazione politica, le alleanze, il maquillage del simbolo elettorale o addirittura la figura del segretario prossimo venturo a far risorgere la sinistra italiana (senza aggettivi) saremmo doppiamente colpevole.
Rimbocchiamoci le mani, tutti e in ogni luogo dove questo è possibile e dove siamo presenti.
E ricordiamoci che il comunismo non è una enunciazione teorica di principi e slogan ma il continuo lavoro per la trasformazione della realtà esistente.
utente anonimo
#5  
17:09, 19 aprile, 2008

In risposta ad un post del blog di Pecoraro Scanio "Continuiamo a lavorare" ho composto una forte autocritica che potrebbe valere anche per le altre formazioni. Serve una sinistra che si ripensa, l'unione di tutti i partiti comunisti in un unico soggetto, un soggetto come il PCI di Berlinguer federato con i verdi, questa potrebbe essere la soluzione, indubbiamente tutte le formazioni devono rinascere e radicarsi sul territorio. Ecco la mia risposta al post sopraindicato ancora in moderazione (chi lo sa se lo faranno apparire):
"Abbiamo sbagliato tutto. Non siamo stati in grado di capire che il sistema partitico attuale non funziona più. Prima di parlare di democrazia in Italia bisogna riformare i partiti e farli diventare più democratici e aperti alla partecipazione popolare. Dobbiamo chiederci se noi ce lo meritiamo in fondo il voto, e che cosa facciamo di concreto per meritarcelo. La campagna elettorale è partita già in perdita a partire dal leader, doveva essere deciso con delle primarie fatte magari tra tesserati, visto che c'era poco tempo. Serviva un leader donna (come la Frassoni ad esempio) per dimostrare che noi veramente siamo aperti alle pari opportunità. Nulla da dire sulle capacità politiche di Bertinotti, però l'età conta molto, in quanto un 40-50enne preparato (e ce ne sono molti), ha molta più grinta e da migliori aspettative per il futuro. E' necessario riconsiderare le dirigenze dei partiti, e riconsiderarle attraverso delle primarie, non a pagamento, aperte a tutti i cittadini che considerano la difesa dell'ambiente e un nuovo modello di società decrescente come priorità. SA ha dato l'impressione generale di essere un qualcosa di vecchio. L'aspetto positivo di tutto ciò è che forse ritorneremo a parlare di cittadini e di contenuti, non di cosa fare per ottenere il consenso, ma di cosa fare per migliorare la vita dei cittadini. La società è evoluta, la letteratura odierna descrive i meccanismi contorti di una classe politica ormai facente parte dell'ancien regime. Non do tutti i torti a Veltroni per quanto riguarda il metodo. Almeno apparentemente il Pd ha dato l'impressione di aprirsi alla società civile e di cercare di rispondere a tutti e non solo ad una parte dei cittadini.
Ho assistito tristemente all'allontanamento delle associazioni nel momento nel quale sono stati decisi candidati e leadersheep, associazioni che credono fortemente in un nuovo modo di fare politica richiedendo l'ampia partecipazione della base e dei simpatizzanti, e invece neanche la base è stata consultata. L'elettorato di sinistra è un elettorato esigente e molto preparato culturalmente in genere, impossibile ingannarlo. Quanti vagavano incerti non riconoscendosi più nel progetto della sinistra e dei verdi. Eppur basterebbe poco per uscire dal fango, basterebbe imbracciare gli scritti di Alexander Langer, un esempio: http://www.alexanderlanger.org/cms/index.php?r=1&k=145&id=1147 e alcuni testi di Enrico Berlinguer ad es: http://www.metaforum.it/berlinguer/questionemorale.htm Solo così si riuscirà a creare un alleanza nuova. Sarà necessario quanto prima rimettere in gioco l'organizzazione del partito e la nomina delle dirigenze che devono essere radicate nel territorio e soprattutto iniziare a premiare il merito di chi si impegna e che potrà esprimere una buona e democratica dirigenza del movimento prima di procedere ad una fusione . Lo stesso si deve fare da sinistra, non è possibile che esistano 5 partiti comunisti e se non riescono a mettersi d'accordo tra di loro come facciamo a pensare di unirci noi? Dobbiamo smettere di partecipare ai salotti e dobbiamo camminare per strada parlare do politiche a rifiuti Zero come San Francisco, organizzarci con agricoltori e cittadini per eliminare troppi passaggi commerciali che fanno lievitare i prezzi e aumentare i trasporti. Non importa se non siamo a palazzo, la politica la determinano i cittadini come l'offerta è determinata dalla domanda. Il vero voto si da con i comportamenti virtuosi di tutti i giorni e di tutti i cittadini. In Italia le classi dirigenti poco hanno fatto per determinare una cultura responsabile e di rispetto dell'ambiente e degli altri. Prevale la cultura del più forte, del trasgressore delle regole che si erge a esempio verso gli altri. La nostra missione deve essere quella di infondere una cultura del rispetto verso tutto ciò che ci circonda, fare delle proposte serie e iniziare ad attuare progetti dalla base, cioè a partire da piccole comunità e diffonderle via via in ogni luogo d'Italia. Abbiamo davanti un occasione unica per concentrarci sulle attività da fare, e come degli agricoltori dobbiamo seminare per raccogliere nell'immediato futuro. Dobbiamo pungolare le nuove classi dirigenti in parlamento non importa siano essi di destra o di sinistra, l'importante è che si diffonda nella società un senso di responsabilità. C'è un solo modo di ripartire ed è quello di rimettersi in gioco, soprattutto voi che dirigete prendetevi le responsabilità del caso per uscirne a testa alta e riiniziare a costruire i tasselli di un partito che sia il partito del futuro prossimo, per tutelare soprattutto coloro che credono fortemente nel movimento ambientalista e che per esso si spendono tutti i giorni e gratuitamente molto spesso. Il congresso dovrebbe arrivare il prima possibile per evitare la diaspora di questi militanti che fanno veramente fatica a riconoscersi. Portarlo troppo in la con il tempo potrebbe rivelarsi come un vero macigno per il movimento tutto."
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#4  
14:46, 16 aprile, 2008

cazzo. la sinistra può rinascere. mi sono stufato di chi quando sente sinistra pensa comunismo. e che palle! i veri conservatori siete voi, che non sapete immaginare alcuna nuova sinistra...o falce e martello o moderati nel pd! e dai!

per quanto riguarda il post concordo. la sinistra può rinascere se in mano a una nuova dirigenza, in mano ai giovani, una sinistra tra il popolo, per il popolo, dal basso, democratica, per davvero.

difendere il lavoro come luogo della società, contro la speculazione...e al diavolo la vecchia lotta di classe! è ora di cambiare, hic et nunc, assolutamente.
ambiente, pace, diritti, legalità, democrazia, su questo dobbiamo puntare

Rigitans'
utente anonimo
#3  
15:05, 15 aprile, 2008

ma su quali basi dovrebbe rinascere la sinistra? sul comunismo, come dice rizzo e le varie microsigle? o sul suo superamento di facciata, come dice giordano e bertinotti?

a me sembra che se non si riparte dalle fondamenta, proponendo un modello di sviluppo e sociale intelleggibile e non la mera rimasticazione di slogan coniati due secoli fa, non si va da nessuna parte.

e forse è meglio così.
utente anonimo
#2  
11:39, 15 aprile, 2008

..che paese di coglioni.......che coglioni....ognuno ha cio' che si merita e noi meritiamo MERDA...

http://ilpopolosovrano.splinder.com
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#1  
10:57, 15 aprile, 2008

io avrei votato a sinistra se solo fosse esistita una sinistra a queste elezioni. (ho votato Idv)
ho avuto il vomito per questa Sinistra Arcobaleno... un cartello elettorale, con un programma imbarazzante e dirigenti imbarazzanti.

spero davvero abbiano il buon senso di farsi da parte TUTTI e ricominciare dalla base, incontrando lavoratori e studenti e radicando maggiormente la loro presenza su internet (immagino tu abbia visto che assurdità è il sito www.sinistrarcobaleno.it), che è il futuro per ogni informazione, specie negli anni venturi....
utente anonimo