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Commenti
#6
00:27, 05 marzo, 2008
... Se lo commento commetto Sacrilegio!
simonfuso
#5
00:16, 05 marzo, 2008
La cosa de 'la religione in sé non è male, è l'istituzione che fa cagare' è un discorso tanto inflazionato che ormai ha perso significato.
(Come quando ripeti tante volte una parola familiare e questa dopo un po' perde senso e acquista nuovo suono, diventando sconosciuta e assurda.
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[...]
Solo che in questo caso non diventa né nuova né strana né tantomeno soggetta all'interesse, al Mio, perlomeno.)
Mi sembra stupido continuare a sbandierare quanto l'idea di base ci sia e la messa in pratica no.
L'idea di base e la messa in pratica convivono da sempre, da quando Gesù Cristo è sceso in terra ed è morto per noi, alleluja alleluja.
E' totalmente da coglioni sostenere certe tesi, ma non Me ne rammarico, d'altronde quelli che le sostengono son soggetti alla stessa istituzione che tanto denigrano, assumere posizioni nichiliste non lasciano via di scampo, non lasciano spazio a quel 'e se poi è tutto vero?'.
Tenere il piede in due scarpe non è il Mio forte.
Detto ciò, andiamo oltre.
La formula della messa, ciò che è diventato 'spettacolo', è il risultato di una serie di cambiamenti messi in atto per accogliere il target 'fedele'.
Non funziona molto diversamente dal marketing, dopottutto.
Non so se dare completamente la colpa all'istituzione chiesa, solo gli storici possono parlarne con sicurezza poichè hanno i mezzi per contestualizzare, e si sà, come qualsiasi altra 'associazione' umana, si adatta al periodo storico, alla cultura, alla moda, all'intelligenza e all'ignoranza che trova.
Di sicuro non Mi sento astiosa in confronto a certi sciorinamenti della chiesa, alle promesse del paradiso e alle minaccie dell'inferno. Probabilmente la Mia è una visione ancora piu' perversa, ma Io certe situazioni le prendo un po' come la sagra del paese, una cosa che...
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Un anno fa sono entrata nel Duomo di Torino a scopo turistico, ma perchè no, anche a pregare volendo, a prendere un attimo di silenzio e di quella sacralità a cui sono stata abituata da piccola.
A godere della tradizione, si puo' dire?
GuardandoMi attorno, non ho potuto fare a meno di sfoderare il Mio cinismo piu' bieco nel vedere gente inginocchiata davanti alla Sindone (nemmeno visibile) piuttosto che verso il sacrario dove tecnicamente, per quanto ci viene detto, è il luogo dove è conservato il Corpo di Cristo.
Ho immaginato John Lennon, ho immaginato Paul McCartney, ho immaginato George Harrison e Ringo Star asciugarsi la fronte su di una pezza, e piu' di ogni altra cosa ho immaginato le ragazzine urlanti nella dimostrazione estrema della loro animalità nel contendersi un pezzo di quel feticcio.
Già.
Feticcio.
Ho immaginato tutto questo e Mi son rivolta direttamente a Dio, perchè devi sapere che a Dio parlo spesso, ma su questo tornerò piu' tardi, e gli ho chiesto con un mezzo sorriso sulle labbra 'E' qui che Ti dovrei trovare?'.
Lo sai, non sono una di quelle persone che vede Dio nei tramonti, nel mare, nei cuccioli di Labrador o nella risata di bambini.
Gli ho detto 'Ma no davvero, spiegamela un po' sta cosa' e credo che Lui abbia scosso la testa abbozzando una smorfia costernata e imbarazzata allo stesso tempo, ma comunque in modo molto dolce, come un padre che riconosce l'errore di suo figlio, ma lascia fare perchè è solo sbagliando che si impara a camminare e ad andare avanti. Non lo corregge, ma nemmeno lo abbandona.
'Devi prendere in considerazione che Tu a Dio non piaccia' (cit.)
L'ho preso in considerazione.
Ho preso in considerazione questa frase, l'ho fatta Mia e Me la sono appuntata lì dove c'è la fabbrica dei buoni e dei cattivi sentimenti, ma l'ho abbandonata, e sai perchè?
Perchè un uomo non è niente senza spiritualità.
E si pecca d'ignoranza nel considerare la religione come unica fonte di spiritualità.
Quando dipingo, costruisco, scrivo, quelli sono i momenti di piu' intima spiritualità di cui Io sia a conoscenza. I momenti a cui non potrei MAI rinunciare.
E Dio, beh, per come lo vedo Io, sta nell'attimo stesso in cui il rosso va a mischiarsi col giallo o col blu, quando si crea una nuova sinfonia di colori proprio come con un accordo di chitarra si da il LA a una nuova melodia.
L'idea che ho di Dio è splendida, Mi piace, ci sono arrivata dopo un bel po' di rimuginamenti e s'ha da ammettere, trovo sempre piu' conferme che possa essere davvero così.
Trovo sempre qualcosa di nuovo e meraviglioso da imputargli,e per cui stupirmi, e forse è troppo comodo crearsi un Personal Jesus su misura, ma se è questo l'unico modo che io ho per Credere, Credere con la C maiuscola, ben venga.
Quando penso a Dio penso all'amore come in realtà dovrebbe essere, penso a Lui come a un essere dotato di un ottimo umorismo e di una grande pazienza.
Mi fanno arrabbiare quelli che se la prendono con Dio, l'amore come in realtà dovrebbe essere è anche completa libertà e tutto ciò che viviamo non è che la conseguenza di una serie di scelte, corrette o sbagliate che siano, ma comunque fatte da Noi stessi(Noi inteso come umanità e non come singolo individuo, il confine è labile, ma c'è).
Prendersela con Dio è troppo facile.
Dio dovrebbe essere un'enorme mano da stringere nei momenti difficili, non un'entità da additare quando qualcosa va storto.
Quando penso a Dio, penso all'amore come dovrebbe essere, e Io lo amo Dio. Lo amo perchè il solo pensiero di Lui Mi avvolge il cuore in una morbida stretta calda, qualcosa mi si scioglie dentro e Mi scorre per tutto il corpo dandoMi forza, dandoMi serenità.
E' questo che dovrebbe essere Dio.
Un grande papà con cui confidarsi, con cui piangere senza provarne vergogna, un grande papà a cui chiedere innumerevoli perchè infantili e che, proprio come un papà qualsiasi, forse non ti sa dare una risposta, ma ti sorride, ti fa una carezzina sul capoccione e ti dice che prima o poi lo capirai da solo.
"Sintetizzando" è questo che penso di Dio(anche se a mettermici seriamente, non sarebbe che l'inizio).
"Sintetizzando", lo accomuno al Dio della chiesa perchè figlia di un'educazione cattolica, come l'avrei accomunato a Buddha, ad Allah in contesti diversi.
L'ho semplicemente reinterpretato senza nemmeno distanziarMi troppo dalla visione comune di Lui.
L'ho un po' disumanizzato e umanizzato allo stesso tempo.
Il Dio della chiesa è molto umano, per questo filosofi come Feuerbach hanno sostenuto che non siamo noi a immagine e somiglianza di Dio, ma viceversa. Per questo si pensa che Dio non sia altro che una proiezione dell'uomo nell'assoluto.
Io ho semplicemente 'filtrato' la figura che ci vogliono dare di Lui tenendone cio' per cui sono in grado di..Mhh..non so...
Che esista o che non esista, non importa.
Mi fa stare bene e se esiste un Dio, son sicura non gli spiacerà se la penso così.
GoldenBrown
#4
19:47, 20 febbraio, 2008
..chicco..
utente anonimo
#3
19:47, 20 febbraio, 2008
sono io che ho scritto..
utente anonimo
#2
19:44, 20 febbraio, 2008
..il fatto che ci fossero solo over 60,ti dovredde far pensare..
forse è solo la paura dell'avvicinarsi alla morte che rende forte il "credo"..
ci viene fornita una vita tascabile,ci fanno sentire soli e vulnerabili,sfruttando la nostra totale ignoranza verso ciò che non puo avere risposta..
utente anonimo
#1
11:29, 20 febbraio, 2008
No che non vorrebbe questo, ovvio.
La Chiesa, se davvero Gesù Cristo è esistito in quanto dio e non in quanto semplice uomo(perchè io è di questo che sono convinta, ed è dai libri che si ricava), ha comunque travisato quello che forse era il suo messaggio, o forse lo sfrutta a suo uso e consumo, a scapito della gente che magari ci crede per davvero, che magari sente il bisogno di crederci, prendendola in giro.
Non sono cattolica, perchè la Chiesa, storicamente parlando, è sempre stata fonte di soprusi e ha sempre ostentato quel lusso e quello sfarzo che non dovrebbe addirsi ad una tale istituzione, in più, per quanto ne so, è un concentrato di ipocrisia, bigotteria e superstizione estreme.
Mi dispiace per la persona cara che hai perso.
Laurett
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