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Commenti
17:52, 25 febbraio, 2008

diffidate del pessimista perchè al più potrà relizzare cio che ha dentro. Ascoltate criticamente l'ottimista perchè quantomeno avrà qualcosa da proporre che vaglierete e giudicherete migliorandola...avrete già fatto un qualcosa di costruttivo. Complimenti a chi ha proposto l'articolo, a chi criticandolo in maniera costruttiva ne ha sollevato le carenze proponendone delle correzioni. Un invito a chi si ferma a banali, incostistenti e soprattutto inconcludenti commenti che pretendono di criticare senza argomentare magari alludendo ad altri aspetti che con l'articolo non "c'azzeccano" nulla.
utente anonimo
16:30, 25 febbraio, 2008

dobbiamo cambiare tutti mentalità...cè troppa ignoranza....ma tutto può cambiare...possiamo crescere!!!
utente anonimo
14:57, 25 febbraio, 2008

Qui alcuni utili collegamenti ai
dati dei censimenti generali della popolazione e abitazioni, industria e
servizi, agricoltura da cui si possono estrarre i dati per il comune di Niscemi:
http://dawinci.istat.it/daWinci/jsp/MD/dawinciMD.jsp?a1=m0GG0c0I0&a2=mG0Y8048ea&n=1UH50007TN4
http://dwcis.istat.it/cis/index.htm
http://www.census.istat.it/
nonché dei dati demografici, riportati nella banca dati demo:
http://demo.istat.it/

utente anonimo
09:32, 25 febbraio, 2008

Certe volte guardo il giornale e mi chiedo se sono io il rincoglionito o c'è qualcosa che non va....
apro il giornale e vedo l'assessore allo sport e il leader del PD provinciale in una fiera agricola di Berlino....che ci vada l'assessore all'agricoltura ci sta tutta...ma gli altri mi dite cosa ci fanno li?
mi dite con quali soldi ci sono andati? Tempo fa un articolo su questo blog reclamava la trasparenza della gestione amministrativa del Comune....che ne dite se qualcuno provasse a fare queste domande ai diretti interessati?esiste un consigliere che sappia fare una mezza interrogazione al Sindaco?
e poi mi parlano tanto dei valori della cultura e della legalità e blà blà blà....
utente anonimo
08:17, 25 febbraio, 2008

Cari concittadini egoismo,ipocrisia assenza di coerenza, Niscemi non andra mai avanti,perchè u sceccu porta a paglia e u sceccu sa mancia.
Oggi sono pessimista.

utente anonimo
15:22, 23 febbraio, 2008

Purroppo Utente #16 credo che nei nostri politici locali ci sia la consapevolezza che se non sei legato a qualche potente Provinciale o regionale non andrai mai da nessuna parte (e forse è anche vero) ma mi pare che a Niscemi questa consapevolezza ci sia sempre stata, i voti sono stati sempre portati un po' da una parte un po' dall'altra ma... "alla collettività" non è mai arrivato nulla. Nonostante tutto, perseveriamo nel metodo, perchè tanto chi ci guida per questo sentiero dei vantaggi comunque, li ottiene.
Anonimo Tre
utente anonimo
12:57, 22 febbraio, 2008

Grazie anche a S. Parisi per la schiettezza e trasparenza
utente anonimo
11:11, 22 febbraio, 2008

Inorridisco!!, farsi tutte queste pippe mentali…..perchè?
Scusate ma chiariamoci una cosa, Niscemi ha tanti problemi, ci sono tanti e tali vincoli che a maggior ragione è necessario razionalizzare le scelte, prefiggersi obiettivi coerenti con uno sviluppo socio-economico oramai improcrastinabile!
Ma allora, se le risorse sono limitate (vedi crisi finanziaria dei comuni e dei vari enti), se la politica ha la lentezza di una lumaca quando deve agire, se i vari Governi (Provinciale, Regionale e Nazionale) sono lontani anni luce dai nostri problemi, allora mi chiedo: pensare, elaborare e realizzare un PIANO STRATEGICO per il nostro comune è un bene o è un male?
Qualcuno ha detto: Se vuoi che una cosa che ti riguarda sia fatta bene….allora falla tu!
A Niscemi di persone perbene e capaci ce ne sono tante. Allora muoviamoci, senza pregiudizi e senza quei corporativismi da bigotti provinciali. Muoviamoci e facciamo capire a chi di dovere che se vogliono avere il merito e l’onore di guidarci devono anche sapersi assumere le responsabilità dei loro fallimenti.
Io non conoscevo l’esistenza di strumenti del genere per i comuni, ma mi sembra davvero una cosa ovvia che se si naviga a vista non si arriva da nessuna parte.
Grazie a chi ha scritto l’articolo.

utente anonimo
09:49, 22 febbraio, 2008

Diciamo le cose come stanno....
l'autore dell'articolo cerca di risolvere un problema che egli stesso (o per lui i sui amici) hanno creato. Forse tu per primo hai dimenticato i tuoi trascorsi politici, ma i niscemesi se ne ricordano bene. Nelle fila del tuo stesso partito militava un tale Minardo..ricordi? Ecco,lui ha sottoscritto accordi ed intese sulla commercializzazione dei prodotti agricoli dei prodotti del Magreb in Italia (il tutto perfettamente documentabile).
Ora mi chiedo (e tutti i niscemesi forse faranno lo stesso) con quale faccia cerchi di dare la soluzione ad un problema che tu per primo hai sostenuto, insieme ai tuoi ex compagni di partito.
Vuoi forse fornire un vaccino dopo aver diffuso un virus?
Oppure hai dimenticato il tuo passato?Niscemi non dimentica. Abbi il buon senso di fare il mea culpa e di mettere la parte la tua tracotanza. Niscemi ha bisogno di persone ONESTE e COERENTI!!!!
S. Parisi
utente anonimo
22:48, 21 febbraio, 2008

ciao a tutti vedo che questo tema stimola piacevolmente.
Condivido pienamente la rappresentazione sociale e problematica che l'anonimo #9 ha egregiamente esposto è da li che dovremmo partire, sicuramente non trascurando le prospettive di sviluppo economico-produttivo della nostra comunità (compreso il Piano strategico).
La mia osservazione precedente era più diretta alla forma che alla sostanza delll'articolo... comunque
voglio anche dire all'Anonimo #13 che ha tutti i requisiti per diventare un ottimo rappresentante della nostra attuale classe politica e, se non lo fosse già, ha un futuro nel mondo della politica... tante parole, parole, parole....
sentivo quasi la voce della Gialappa's leggere il tuo intervento.... non dire gatto se non ce l'hai nel sacco!!!!!!
Anonimo Tre
utente anonimo
12:21, 21 febbraio, 2008

condivisibile il principio aristotelico cui affiancherei quello hegeliano del confronto dialettico "..tesi vs antitesi vs sintesi vs tesi.." quale metodo epistemologico per la ricerca continua della "verità" al fine di alimentare, in chiave sinergica e proattiva, quel processo co-evolutivo di morfogenesi della conoscenza di cui tutte le organizzazioni (private come le aziende o pubbliche come un Comune) si gioverebbero arricchendone sul piano ontologico il patrimonio cognitivo disponibile. P.S. per i non "ragionieri" consiglierei la lettura di "The Knowledge Creating Company" di Nonaka-Tacheuci dove, partendo proprio da alcune riflessioni di Aristotele, i due autori teorizzano, valorizzando i vantaggi della cross fertilization (i contributi di diverse teorie e "campi" della scienza accostati possono contribuire, secondo quanto ci insegnano i più recenti avanzamenti delle neuroscienze sui modelli di abrasione creativa, a generare intuizioni originali) un modello di "creazione della conoscenza". Per essere più semplice i diretto potrei richiamare all'attenzione il suggerimento di Pepper sulla "società aperta" dove per aperto io intendo proprio un dialogo costruttivo basato sul pre-giudizio dell'apertura quale valore su cui impostare il confronto. Ecco perchè non capisco il motivo per cui non ci si misura sui contenuti piuttosto che fare dietrologia. Credo che la disputa intellettuale, nel senso greco del termine, non possa che giovare a tutti noi. Pertanto invito chi è interessato, condividendo il principio del confronto aperto e non pregiudizievole, a partecipare a quella che possiamo interpretare come una sana proficua e spero feconda riflessione
utente anonimo
10:07, 21 febbraio, 2008

Amicus Plato, sed magis amica veritas

ps: se hai fatto ragioneria, senza offesa, ti consiglio di non tentare di tradurre la frase perchè è un concetto molto ampio....
utente anonimo
08:04, 21 febbraio, 2008

"Sono messo alle strette tra due scelte: il desiderio di morire (Cupio dissolvi) ed essere con Cristo..., ma d'altra parte è più necessario, per voi, che resti nella carne". (san Paolo, lettera ai Filippesi 1.23-24)

ti preghiamo noi tutti affinché tu resti "alla carne" e ci aiuti illuminando il nostro cammino indicandoci la maestra via....o grande
utente anonimo
19:39, 20 febbraio, 2008

CUPIO DISSOLVI....
utente anonimo
#9  
19:24, 20 febbraio, 2008

"non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire". Mi riferisco a coloro che legittimamente nel principio ma pregiudizialmente nel merito contestano la bontà della proposta che questo blog ha lanciato banalizzandone l'utilità. Per chi conosce la materia, come ad esempio Primokind, sà che si tratta di uno strumento di pianificazione a medio/lungo termine che serve da bussola: una sorta di "decisone faro" che guida tutte le altre. Ribadisco che comuni come Avola si doteranno dello strumento, altri come Vittoria/Acate, Gela, Caltagirone LO HANNO GIA' FATTO, etc.... Noi che facciamo?? Rimaniamo a guardare? oppure ce ne andiamo a raccogliere tutti carciofi? Lavoro nobilissimo di cui noi tutti siamo figli! Ma credo inevitabile che ci siano anche altri che debbano occuparsi, ad esempio, di sagra del carciofo per valorizzare il lavoro degli agricoltori, al pari del contributo che danno i trasportatori oppure i commercianti che riforniscono gli agricoltori delle mercanzie - concimi, tubi, zappe - che loro servono per svolgere al meglio la loro attività. Ci sono poi i meccanici che riparano le macchine agricole utilizzate nella campagna, le autovetture per recarsi al lavoro. I sarti che riparano gli indumenti, i negozianti che ne vendono di nuovi, i panificatori che ristorano con i loro prodotti gli agricoltori durante la pausa e alla fine della dura giornata. Ma man mano che usciamo dal cerchio ristretto occorre pensare a quale sia l'impatto per, e non solo, la nostra agricoltura quando la ormai prossima - e per certi versi già in atto - "zona di libero scambio" aprirà completamente ai processi di libero scambio un mercato in cui nuovi competitors, quali quelli dell'area del magreb, potranno vendere con costi produttivi per noi non sostenibili. Dobbiamo pensare a queste cose che accadranno - e per certi versi abbiamo iniziato a vederne i primi devastanti effetti (carciofi egiziani che inondano i nostri mercati determiando un crollo dei prezzi che significa un crollo delle entrate dei nostri agricoltori e quindi a cascata dei nostri panificatori dei nostri commercianti dei nostri sarti dei nostri meccanici dei nostri elettricisti dei nostri muratori dei nostri commercialisti dei nostri avvocati, etc.... etc.... Pensare ai processi che si realizzeranno in futuro per attrezzarci in tempo in modo da porre rimedio a talune dinamiche per noi negativo, potrà essere un piacere per taluni, una perdita di tempo per altri, o cose del genere: io ritengo che sia innanzitutto un dovere. E leggendo i giornali sento troppo spesso parlare del presente, sempre cronaca o cronostoria - che peraltro dovrebbe quale magistra vitae indurci in qualche riflessione - e poco di quello che occorre fare. In questa ottica il Piano Strategico o qualcosina che ci assomiglia è un modo per dire: bene! le cose stanno adesso così! domani come vorremmo che fossero guardando a come volge il tempo?? Se vedo qualche nuvola all'orizzonte foriera di pioggia è opportuno che mi attrezzi prendendo l'ombrello? Se intravedo un sole cocente è opportuno che metta dell'acqua nel congelatore????

utente anonimo
#8  
18:40, 20 febbraio, 2008

voglio contribuire al dibattito con alcune considerazioni:

digitando "piano Strategico" su google si ottengono quasi 300 mila voci. noterete che centinaia di comuni in Italia si sono dotati di questo potentissimo strumento...

quando i "POR" saranno un lontano ricordo, l'UE sarà più propensa a finanziare progetti di quei Comuni che utilizzano questo strumento, quindi tante opportunità di investimento potrebbero essere precluse a Niscemi

non é vero che trattasi di duplicazione dell'attività di governo ove i cittadini non é consentito partecipare! anzi é proprio l'opposto; Sono i cittadini che si autodeterminano, stabiliscono quali sono i punti di forza, le debolezze, le minaccie e le opportunità della comunità, e individuano gli obiettivi da persegule e le scelte strategiche da porre in essere per raggiungerle;il tutto attraverso sondaggi, focus group, dibattiti, questionari ecc ecc
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Primokind
#7  
17:37, 20 febbraio, 2008

Questi piani strategici altro non sono che una pianificazione guidata della spesa pubblica; una duplicazione dell'attività di governo; una scelta politica ove ai cittadini non è consentito partecipare e dulcis in fundo un bel paio di incarichi da dare a qualche professorone per la sua opera....
Ha perfettamente ragione Ben Turpin...andate a lavorare!!!!!

utente anonimo
#6  
17:04, 20 febbraio, 2008

ho appreso e verificato che comuni come Gela - Caltagirone - Vittoria (assieme ad Acate) - Monreale ...etc etc... hanno predisposto o stanno per predisporre il loro Piano Strategico. Perchè i Niscemesi non dovrebbero quantomeno tentare, caro Ben Turpin?? P.S. che lavoro fai, Ben Turpin, oltre a quello di cercar, spero per te utili, momenti di sfogo al tuo senso di frustrazione sicuramente bel alimentato dalla tua ignoranza?
utente anonimo
#5  
12:23, 20 febbraio, 2008

Ben turpin, ma che pensi che a Niscemi vivono uomini primiviti o cavernicoli? io non ci sto. Niscemi fonda la propria economia sull'agricoltura cosi come altre città la fondano sull' industria: per entrambi sono necessari agricoltori e operai che magari non hanno ricevuto un livello di istruzione elevato, quindi da questo punto di vista non cambia assolutissimamente niente!!! Sono altri i problemi a Niscemi.
tra l'altro Niscemi sforna anche annualmente decine e decine di neolaureati e neodiplomati.
cosa pensi che nelle città d'Italia che stanno meglio di noi sono tutti ingegneri, avvocati, medici, professori e tutti co cocciu a littra?
faccio un plauso a chi a scritto l'articolo, veramente interessante ed illuminante. Spesso e questa ne é una riprova il volontariato é piu utile di tanti politicanti da strapazzo che vegetano riempiendosi la bocca senza sapere di cosa stanno parlando.
utente anonimo
#4  
10:51, 20 febbraio, 2008

Io vorrei esprimere a nome mio e a nome di tutti i cittadini di Niscemi che come me ignoravano l'esistenza del "Piano Strategico", (forse anche qualche attuale amministratore)...
...il più vivo ringraziamento agli autori.

Per aver tenuto una lezione di Economia Aziendale (credo!!!) sul tema "Piano strategico" agli organi di governo del nostro paese, senza pretendere alcun corrispettivo sollevandoci persino dall'imbarazzo del domandarlo.
Per aver suggerito la strada maestra, la luce che ci guiderà fuori dalle tenebre.
Per aver ribadito con questa lettera, che a Niscemi ci sono dei grandi professionisti che meriterebbero ben altro che questa "misera" realtà.
Per l'indiscussa proprietà di linguaggio tecnico ostentata nel ribadire la necessità di detto strumento.
Grazie
Questa è anche Niscemi chi vola troppo in alto fa fatica a vedere chi sta troppo in basso.
(vedi anche "settimana della cultura")

Nota: Ben Turpin sono pienamente daccordo con te.

Anonimo Tre.
utente anonimo
#3  
13:08, 19 febbraio, 2008

bisogna partire da qualcosa di molto più semplice e sicuramente molto più efficace "Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell'esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell'amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere" GIOVANNI FALCONE.

utente anonimo
#2  
12:20, 19 febbraio, 2008

Stakeholders, vision, policy maker......
a caminati va.....!
Leggete un po di meno e andate a lavorare, a raccogliere i carciofi come fanno i buoni cittadini niscemesi e così capirete meglio la realtà che vi circonda. Prima di dispensare consigli rendetevi conto della vera realtà in cui vivete!!!
Ben Turpin
utente anonimo
#1  
19:52, 18 febbraio, 2008

Sono sempre daccordo a ogni iniziativa di controllo da parte di ogni cittadino del propio territorio non solo a questo ma anche a sottoliniare ad ogni dificolta da parte della giunta comunale verso i doveri della nostra citta i padroni di niscemi siamo noi cioe il popolo . Gio
utente anonimo

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