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12:22, 22 febbraio, 2008

Noto che più volte viene fuori la distinzione tra chi "resta" e chi "scappa" e, dal momento che chi "resta" fa capo a un leader (autoproclamatosi tale) che è lo stesso da vent'anni, mi ritorna in mente un altro "Ventennio", quando per amor di patria si distingueva tra chi "restava" a servire la dittatura e chi "scappava" tradendo lo stato fascista....

Mi dispiace, ma esiste anche chi, per amore di Libertà (quella dell'individuo, non quella di Berlusconi) si oppone alla mancanza di democrazia e mai vorrà essere in nessun modo complice di chi ogni giorno ne calpesta le fondamenta per brama di potere....

...poi, dialetticamente si può sostenere tutto e il contrario di tutto... perfino che è coerente combattere la corruzione, la mafia e le "leggi ad personam" sostenendo il movimento di Berlusconi......

La Storia, come sempre, è solo una questione di punti di vista, non di fatti...

Viva Berlusconi!!

P.S. A proposito di Mafia e di come il governo Berlusconi l'abbia ferocemente combattuta, ecco un video per rinfrescare la memoria:

Telefonata Berlusconi(presidente del Consiglio)-Cuffaro

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15:37, 21 febbraio, 2008

Nessuno calpesta i nostri valori (a patto che coincidano) se li difdendiamo; se scappiamo e lasciamo tutto com'è, dubito che qualcuno potrebbe difenderli per noi, non credi?

La mia coerenza è tale quando affermo, nei post (carta canta) che essere un partito unico non può significare dimenticarsi di Signori quali Paolo Borsellino!!! Il mio ultimo post evidenzia come anche Fini sia stato chiaro in questa direzione: caro Silvio, le liste scriviamole con rigore!!!

Infine: a destra tutti si parlava di partito unico ancor prima che nascesse il PD; peccato che nessuno aveva le capacità, il coraggio, i soldi ed i consensi per portare a compimento l'operazione. Un signore di nome Silvio Berlusconi (criticabilissimo, per prima da me) è stato capace di dar vita ad una lista unica. Lo stesso signore non ha bisogno di altri consensi se non quelli elettorale che lo danno, da oltre 15 anni, in testa nelle preferenze della gente (ahimè, ahinoi). Più consenso di questo?
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#9  
16:55, 20 febbraio, 2008

@mirkoderosa, sul commento #8:

Non voglio mettere in dubbio la buona fede delle tue convinzioni: se credi davvero che la lista PDL è stata creata partendo "da zero", democraticamente (e non su decisione di Silvio), che anche negli altri grandi paesi europei è normale che il leader di uno schieramento non venga eletto ma si autoproclami tale (e per ben 4 volte consecutive!)... insomma, se ci credi realmente, non sta a me giudicarti....

Ma noto che non hai risposto alla mia domanda sulla "coerenza"... e, a proposito di "coerenza", ne avrei anche un'altra da sottoporti: come la mettiamo con la "sicurezza" e con la "certezza della pena" (cavalli di battaglia di AN) adesso che AN è confluita in uno dei movimenti che maggiormente ha voluto l'indulto?


N.B. Non ho mai scritto che dovresti "mollare". Al contrario, mi auguro che sia proprio la nostra generazione e ribaltare lo stato delle cose. Certo, militare in un partito, accettarne tutti gli "inciuci" e difenderne le scelte politico-strategiche (magari mettendoci la propria faccia) con la speranza di cambiare le cose "dall'interno" è una scelta coraggiosa. Anzi, in un sistema sano, dovrebbe essere l'ambizione di cittadino... ma questo in un sistema sano, non certo in Italia, dove si parte difendendo i valori in cui si crede e si finisce per difendere l'impero del Cavaliere... in nome del "bipolarismo".....

In sintesi, non mi auguro affatto che i giovani si allontanino dalla politica, ma si può fare politica anche prendendo le distanze da Berlusconi, da Veltroni & Co.
Nessuno ci costringe a stare con chi mette sotto i piedi i nostri principi e i valori in cui crediamo, non credi?


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#8  
12:42, 20 febbraio, 2008

@vegekuu: diverso è se AN fosse entrata nel restyling di FI, altra cosa è creare, da zero (tranne un nome barbaro, vetero-comunista (non ti arrabbiare de la serna))un partito con un pantheon da definire, delle regole da scrivere assieme, una politica da svecchiare, dei politicanti da eliminare.
Se avessi mollato non avrei potuto presentare il documento a Fini che coi miei ragazzi sto preparando. Quando Allende dice quelle cose dovrebbe poi dire però come si sconfigge la dittatura; nell'attesa ci provo da dentro.

I giovani. Facciamoci strada; altrimenti non capisco come si possa incidere, in che modo. Dall'esterno, magari tramite il blog? li leggiamo solo io, tu e de la serna (che un giorno mi svelerà il suo vero nome...)

Saluti
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#7  
12:34, 20 febbraio, 2008

@de la serna: è pur vero che la politica odierna non è più quella di 20/30/40 anni fa e più;
oggi la gente non vuole ascoltare l'ideologia, il comunismo, i fascismi, i socialismi; vuole concretezza, certezza di risoluzione dei problemi giornalieri.
Io credo che la tua parte politica non è più credibile come i Togliatti (birbantello....) o i Berlinguer perchè il modello non è più credibile, attuabile (non mi riferisco ai Diliberto, non fa testo, ma Bertinotti e Vendola non sono proprio 2 pirla);

Nella logica dell'alternanza e nell'ottica di un sempre più lontano '89, prima o poi anche l'Italia avrà un sempre più flebile influsso comunista.

Saluti
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#6  
11:49, 20 febbraio, 2008

@mirkoderosa, sul #4


Una risposta da vero politico! ;)

Restringo la mia osservazione a poche righe.
Esaminiamo queste affermazioni:


a) [...] "La politica non è l'annuncio di un nuovo partito del popolo e gazebo che raccolgono 7 milioni di consensi quando le città sono vuote. La politica non è interesse, o meglio, non è interesse personale ma della collettività. [...] che Forza Italia torni a fare il partito credibile che si prefiggeva di essere; e che i "maturi" si mettano da parte lasciando spazio alle leve più giovani. [...]

b) [...] Fini ed Alleanza Nazionale hanno preferito abbracciare un progetto lungimirante che porti verso il partito unico di centrodestra (o lo si sarebbe fatto ora o mai più) ed io ne sono ben contento [...]

Sei pronto a giurare solennemente, ponendo la mano destra sulla logica aristotelica, che esesta "coerenza" tra queste due affermazioni?


Ed é "coerente" ribadire, anche con un certa forza morale, che non si è fieri di un "modello di politica" fatto di "leggi ad personam, condoni, attacchi alla magistratura, condanne, derubricazioni di reati, conflitto di interessi" e, contemporaneamente abbandonare il proprio simbolo per confluire nel movimento che si è macchiato di tutto ciò?



Infine, scrivi: "Di certo so che il sistema si cambia dall'interno e non scappando".


Ti rispondo con Salvador Allende:

"CHI DICE DI COMBATTERE LA DITTATURA DALL'INTERNO E' GIA' COMPLICE"

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#5  
02:48, 20 febbraio, 2008

Non trovo niente per replicarti e poi ,anche se volessi , quale processo politico stupefacente , quale speranza futura potrei contrapporti e con quale classe dirigente?
E' vero che come comunista sono per forza togliattiano, nel senso di cultura egemone della tradizione comunista italica, e quindi PARTICOLARMENTE REALISTA e che comunque cio' che e' reale ( diliberto e turigliatto, per esempio...) e' razionale ( hanno una loro giustificazione e ragion d'essere per il solo fatto di aver quel ruolo , di esistere ...) come diceva Hegel , ma come comunista sono stato abituato a rappresentarmi in BEN ALTRI processi, strategie e nomi di classi dirigente , anche solo nel piccolo orticello italico...
ma questo é cio' che abbiamo prodotto e che ci meritiamo...
zitti e pedalare oppure fuori di scena , tertium non datur
de la Serna
utente anonimo
#4  
00:54, 19 febbraio, 2008

Caro vegekuu e caro de la serna,

non vi nascondo che provo grande difficoltà ad accettare quanto stia accadendo; non è mia intenzione
difendere gli attacchi a Gianfranco Fini, ai colonnelli del partito: mediante la tv lo faranno da sè.

è però mia intenzione ribadire dei concetti che, anche nel tempo, rimangono in me coerenti (quello che hai riportato, vegekuu, lo condivido ancora completamente e non vedo assoluta incoerenza: distinguo berlusconi imprenditore da berlusconi politico da berlusconi indagato: genio ed arroganza).

Sono da sempre un bipolarista convinto ed un bipartitista (o tri vista la presenza in Italia della sinistra massimalista). Sono convinto che il sistema politico che il governo Prodi si è trovato dinanzi e che non gli ha concesso di governare e fare alcuna riforma, fosse un grave handicap per il paese: un eccessiva frammentazione politica, mille veti ed un Paese immobile. Se a questo aggiungiamo una politica definita "casta" si capisce come il sistema fosse al collasso.

Nella scena politica venutasi a creare, Berlusconi e Veltroni, forti dei loro consensi (almeno da sondaggi) hanno capito che una nuova fase politica poteva cominciare, pena l'essere risucchiati dalla gente incazzata, ed hanno dato il via alla "terza repubblica" (anche se così la chiamo solo io, per ora); tutti gli altri o si adeguavano o sparivano o venivano relegati nei loro ghetti: la Sinistra l'Arcobaleno è un chiaro esempio, l'UdC un altro. Coerenti o no.

Fini ed Alleanza Nazionale hanno preferito abbracciare un progetto lungimirante che porti verso il partito unico di centrodestra (o lo si sarebbe fatto ora o mai più) ed io ne sono ben contento; se di una cosa non vado fiero non è neanche della modalità (i tempi rapidi la giustificano come la storia di AN che non avrebbe accettato almeno nell'immediato) bensì di un modello di politica che non posso tollerare: leggi ad personam, condoni, attacchi alla magistratura, condanne, derubricazioni di reati, conflitto di interessi.

Le alternative: mollare la politica e guardare dall'esterno col cuore sanguinante; oppure sperare di poterne cambiare una minima parte dall'interno. Velleità di un inguaribile romantico? Non lo so; di certo so che il sistema si cambia dall'interno e non scappando. Il tempo mi dirà se ho fatto bene.

P.S. Nel video: http://mirkoderosa.splinder.com/tag/berlusconi
mi pare io sia stato coerente, ancora una volta.

Saluti
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#3  
18:11, 17 febbraio, 2008

beh e' come sparare sulla croce rossa e l'ho già fatto in precedenza ...
del resto ritengo che Fini sia solo ed esclusivamente un polemista televisivo buono per tutte le battaglie anceh quelle che contraddicono quanto detto solo una settimana prima...
sfido chiunque a spiegare in che cosa creda Fini...ha tentennato su tutto lo scibile : dai giudizi storici sul fascismo ed israele alla bioetica e la fecondazione assistita, dai diritti delle coppie di fatto alle alleanze col berlusca nel suo "nuovo" pdl...del resto cosa rappresenti in A.N. e cosa pensino di lui , si e' visto e sentito nel reportage sulle parole dei tre colonnelli seduti ad un bar vicino al parlamanto qualche anno fà...e pur vero che la classe dirigente di A.N.E' GIA' CON BERLUSCA e lui ne ha solo preso atto ( si sa' che spera nella sorte e nella salute, disse qualche tempo fà " ho vent'anni di mano..." )
ho l'impressione che assopigliatutto veltroni ( la variante del berlusconismo in salsa buonista ... ) li fregherà in volata...
de la Serna
utente anonimo
#2  
02:36, 17 febbraio, 2008

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#1  
01:41, 17 febbraio, 2008

Leggevo qualche tempo fa sul tuo blog:

"Ho ritenuto e ritengo Silvio Berlusconi un grande imprenditore, scaltro, capace, rivoluzionario in un certo qual senso; quando si è affacciato al mondo della politica con quell'aria da verginello immacolato, non nascondo che ha entusiasmato anche me che forzista non lo sono mai stato. L'accordo con Gianfranco Fini e le reciproche stime hanno fatto il resto.

Segue la politica della coalizione e del bipolarismo (che sostengo con forza) dove chi ha ragione è chi conta di più tra gli elettori, ed il Cavaliere ha sempre avuto consensi straordinari; e quindi segue la politica dei condoni (dove Alleanza Nazionale ha cercato di opporsi ottenendo solo la momentanea sostituzione del Ministro dell'Economia), della depenalizzazione del falso in bilancio, del lodo Maccanico (impunità per le cinque più alte cariche dello Stato), della legge Cirami (legittimo sospetto che consente di spostare il processo in altro Tribunale), della ex-Cirielli (riduzione dei tempi di prescrizione dei processi), Insomma, una serie di leggi e leggine che non hanno proprio soddisfatto il popolo di Alleanza Nazionale (ex-Msi), da tradizione e comune sentire vicino ai temi della Giustizia ed alla Magistratura.

fini berlusca 2

Oggi siamo opposizione, opposizione di un governo che non fa riforme e che lascia drammaticamente in stallo il Paese; le riforme non arrivano ed è giusto che l'opposizione partecipi alla costruttiva politica parlamentare, nel rispetto del bipolarismo ma con la responsabilità nei confronti degli italiani.

La Politica è Arte Nobile; non è quella raccontata oggi dal quotidiano "Libero", che in via del tutto eccezionale (lautamente invogliato da chi?) esce anche di lunedì (giorno di riposo per loro) per sminuire le dichiarazioni di Gianfranco Fini buttandola sul gossip becero. La politica non è avere metà del totale dei condannati seduti nel Parlamento tra le fila del proprio partito. La politica non è gerontocrazia quando si parla di Prodi e Napolitano salvo non accorgersi che si ha più di 70 anni malgrado il look sbarazzino. La politica non è lo spauracchio dei brogli elettorali per non accettare la democratica sconfitta. La politica non è "foraggiare" la nascita di un nuovo partito per contrastare un alleato. La politica non è scommessa del quando e del come cadrà il governo. La politica non è l'annuncio di un nuovo partito del popolo e gazebo che raccolgono 7 milioni di consensi quando le città sono vuote. La politica non è interesse, o meglio, non è interesse personale ma della collettività.

Ed allora, spero che il governo Prodi faccia la sua politica che tanto critico e che gli italiani sono stufi di subire (quest'anno tredicesima più leggera di 74 euro per le Famiglie italiane); che l'opposizione faccia una politica di contrasto ma responsabile e costruttiva; che Forza Italia torni a fare il partito credibile che si prefiggeva di essere; e che i "maturi" si mettano da parte lasciando spazio alle leve più giovani. " [...]
( Cfr. Delirio d'onnipotenza )

...e facevo i miei complimenti ad AN e UDC per la lezione di dignità politica inflitta al Cavaliere prendendo le distanze da questi in occasione del suo geniale parto che avrebbe preso il nome di "Popolo delle Libertà"....

...ma scopro oggi che anche le "leve più giovani" di AN sono fiere del fatto che il loro partito sia stato fagocitato (per scopi UNICAMENTE statistico-elettorali dovuti al "premio" di maggioranza) dal potere del Cavaliere....

...e, sempre alle "leve più giovani" di AN non sembra più dispiacere molto la leadership del "maturo" Berlusconi.....


Perché lascio questo commento?
Per correggere il tiro su quanto avevo scritto di positivo sulla "dignità politica" di AN in uno dei commenti al post di cui sopra...
...e forse perché quando vedo le "leve più giovani" allinearsi alle "direttive" del partito, mettendo "momentaneamente" da parte il proprio la propria storia, il proprio simbolo e quei sani principi che difendevano a spada tratta fino a poche settimane prima, mi coglie un certo sconforto.... mi sa che alle prossime elezioni voto UDC ;)

Cari saluti e buon fine settimana.
Alla prox...

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