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Commenti
#15
21:00, 11 febbraio, 2008
destratorittese
#14
16:36, 11 febbraio, 2008
Ma la riduzione dei partiti ha senso se si riducono anche le correnti..
.. ovvero se si crea un partito PdL con 5 correnti, non vedo la differenza di avere 5 partiti diversi in parlmento..
.. anzi ..
con la legge attuale, non sai manco chi mandi a sedere in parlamento, se uno di FI o di AN o di MASTELLA.. o altro..
La coalizione è sensata, se come nel centro desta porta a 5 anni di governo..
.. un mega partito è nascondersi dietro un dito.. e togliere anche l'ultimo possibilità di scelta agli elettori..
Se uno voleva votare FI lo faceva già prima che bisogno c'è di costringerlo???? (perchè FI avrà il maggior num di parlamentari mi aspetto di questo "gruppo")
straygor
#13
14:41, 11 febbraio, 2008
A Mirko: una restrizione del numero dei partiti è un fatto positivo. Ma bisogna vedere dove si va a parare. Sai bene che non sono di An, ma se lo fossi ora come ora non voterei mai. Ricordati che fino a 2 mesi fa Fini considerava il Pdl una pagliacciata. Le larghe intese si fanno con persone oneste e coerenti. Non con la banda di Arcore. Stesso discorso lo faccio per il PD. Veltroni aspira ad un governo di intesa con Berlusconi. Ovvero la morte della politica. Tutte dimostrazioni emblematiche che questo paese non è di sinistra o di destra ma è di Berlusconi e la sua banda di affaristi.
ultratrash
#12
02:14, 11 febbraio, 2008
- grazie per la risposta compita e puntuale ma la domanda era retorica...
quanto al panorama politico preelettorale:
1) la sinistra di classe patisce un periodo di crisi mai sofferto in cotanta gravità ...non riesco neppure a parlarne per pochezza di elementi razionali da valutare e considerare: e' il nulla che avanza , il pensiero debole che vince...
2) cio' rende piu' facile il gioco di Veltroni che vende in tal modo un "prodotto nuovo" centrista e strategicamente centrale ; che promette di funzionare meglio, senza ricatti e litigi né da sinistra ( che va' da sola ) né da destra ( i mastella ed i dini ritornati a casa dal nano...)
3) la carovana del berlusca , per quanto semplificata , non appare " voluta" , consapevole , unita come il PD , inoltre si porta appresso , tra inclusi , annessi ed alleati , 12 partitini pronti a rompere e tradire
4) per la prima volta non e' il nano, alla 5° candidatura , a dettare l'agenda politica ma veltroni che non pare mediaticamente inferiore al primo e che anzi dovrebbe recuperare il supposto svantaggio nei prossimi due mesi...
5) alla fine se la giocheranno sul filo di lana e quindi in seguito dovranno fare un bel governissimo per le riforme essenziali a sbloccare il sistema...
6) in caso diverso se non si sbloca entro due anni, il sistema sbraca definitivamente ed accade qualcosa di spiacevole , che in Italia e' accaduto raramente per il noto cialtronismo medio che ha imperato dall'unità d'Italia ad oggi, tranne rare eroiche e minoritarie eccezioni...
diciamo che il sistema attuale assomiglia a quello di un altrro periodo storico ( penso a WEIMAR...) , ma la storia si ripete in temini e forme diverse , per fortuna ....quindi direi dalla tragedia alla farsa , invece che carrarmati , lager e caporali austriaci schizofrenici avremo qualche pagliaccio della confindustria che marcia in ferrari sulle nostre tenere palle...
de la Serna
utente anonimo
#11
17:21, 10 febbraio, 2008
Ma caro Mirko, questo è un esito del tutto in sintonia con il cammino che avete intrapreso da Fiuggi in poi. Te ne stupisci?
Filippo84 - Fatti d'Europa
utente anonimo
#10
17:06, 10 febbraio, 2008
@Diego: sono critico con le modalità dell'operazione Fini-Berlusconi ma non sono così disfattista. Tutto sommato una restrizione del numero di partiti deve essere vista come un fatto positivo; vedila così: i Mastella non conteranno più così tanto...
mirkoderosa
#9
17:02, 10 febbraio, 2008
@de la serna: non sarà facile spiegare le tue perplessità e non ci proverò dato che l'unica parola che potrei usare sarebbe: opportunismo!
P.S. AN non è stata sciolta ed il Partito Unico di centrodestra è ancora lungo da venire; è stata creata la lista unica che, elezioni permettendo, porterà al soggetto unico dopo il 13 aprile.
mirkoderosa
#8
16:39, 10 febbraio, 2008
@Sornarciso: metti assieme 10 persone, indica loro l'arrivo e lascia totale libertà di scelta del percorso. Credi che tutti e 10 farebbero lo stesso percorso o è molto più probabile che facciano 10 percorsi differenti? D'altronde, l'esempio della coalizione "Prodi" ti lascia intendere che democrazia non può significare far stare assieme chi la pensa in maniera differente tanto poi si trova l'accordo...
Pochi ma buoni...è il "buoni" che mi preoccupa...
mirkoderosa
#7
12:31, 10 febbraio, 2008
Questo paese è finito.
ultratrash
#6
01:47, 10 febbraio, 2008
ma mi spiegate perché fini un mese fa' era disgustato del nano e del pdl ed ora cancella a.n. per fondersi con lui senza batter ciglio...
de la serna
utente anonimo
#5
19:00, 09 febbraio, 2008
Per me il problema non è nel numero dei partiti, ma nella qualità: non credo sarebbe malaccio se fossero onesti, coerenti, pacifici e senza la possibilità di imporre illegittimi veti. Se ci fossero queste caratteristiche potrebbero anche essercene 20 ognuno col 5% circa. Ci si avvicinerebbe ad una rappresentanza del popolo realmente tale, più democratica (discorso applicabile alle camere, non so quanto al Consiglio). Le prime tre caratteristiche sappiamo che sono impossibili, ma spero almeno che rimedino alla questione del veto (o dictat vari).
Non capisco però perché aspettano dopo le elezioni per fondersi.. per quale vantaggio? Aspettano di vedere cosa?
SorNarciso
#4
18:03, 09 febbraio, 2008
Bè è evidente che un aspetto positivo di queste liste uniche è che riducono il numero di partiti e partitini (eccessivo) presenti sulla scena politica italiana. Ora spetterà a noi elettori premiare i grandi partiti ed affossare i medio-piccoli...
Il partito unico di centrodestra, in realtà, non è ancora nato e dovremo aspettare ancora un pò; per adesso si andrà alle urne con una lista comune, una intenzione di matrimonio tra AN e FI e non più solo una convivenza; molto probabilmente all'indomani del voto, e con esito elettorale positivo, potrà nascere il partito unico del centrodestra.
Mastella? non ritengo giusto divenga il capro espiatorio della malapolitica pur essendo lui uno dei più "autorevoli" rappresentanti; ancor oggi non ha deciso se entrare o meno nel PdL: tempo di contrattazioni...
Staremo a vedere...
mirkoderosa
#3
12:27, 09 febbraio, 2008
Da quanto ho sentito fino a ieri sera la nascita di questo partito (su stampo o ispirato a quello popolare europeo) è cosa certa, ma immagino tu sia più informato, interessato e vicino alla politica di me.
Anche Mastella mi pare abbia dichiarato di andare a destra, ma non so con quali prerogative (ma avevo anche già sentito che avrebbe deciso oggi).
Girano più voci in politica che dal parrucchiere di un paesino..
I ogni caso trovo estremamente interessante e spero rinnovativo tutto questo movimento nella politica dovuto alla formazione di certe nuovi soggetti che direi (e spero) semplifichino un po' il panorama.
Staremo a vedere.
SorNarciso
#2
11:00, 09 febbraio, 2008
...giuro che questa volta non è facile...
Un abbraccio fortissimo
mirkoderosa
#1
09:10, 09 febbraio, 2008
Carissimo Mirko..... ti tocca ingoiare questo rospo!
utente anonimo
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