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Commenti
#10
13:36, 28 aprile, 2008
Ciao, vi invito a visitare e a fare commenti sul mio neonato blog riguardo alle donne arabe e musulmane.
utente anonimo
#9
06:50, 08 febbraio, 2008
quando mi assale un po' di spavento all'idea di un dem a Pennsylvania Avenue, e ci sono motivi perchè ci si spaventi sia per la Clinton che per Obama, mi dico che sono comunque gli Stati Uniti ... anche McCain ha motivi per cui non mi entusiasmo al 100 %, d'altronde. L'importante è che tutti capiscano che è sempre quella splendida città sulla collina, e che il mondo ha bisogno di avere la leadership americana: anche gli antiamericani, anzi forse soprattutto loro. Sicuramente ne abbiamo bisogno in Europa.
Mixumb
#8
01:17, 08 febbraio, 2008
L'onore è tutto mio. Mi piacciono i silenti sostenitori:) Anch'io credo che Bloomberg non si candiderà. Il taglio di questa campagna elettorale non fa per lui. Troppo ideologica e populista. Lui è più like "prendi i soldi e scappa"!!! Hai ragione quando dici che tutto sta andando "veloce". Forse troppo. Il voto finale sembra dietro l'angolo ed invece manca quasi un anno. Dopo solo pochi mesi di campagna elettorale una come Hillary è già piena di debiti e sta già sborsando di tasca sua altri 5 milioni di dollari (a fronte di un fund raising da 100!!) Sono delle primarie "atipiche", almeno a mia memoria. Il laitmotiv di tutte le votazioni americane hanno sempre avuto l'imprinting del "change". Ho il sospetto che questa volta l'impriting possa tramutarsi in realtà. E non me ne accorgo solo io, sono gli stessi americani ad accorgersene, basta pensare ai turn out da record in tutti gli stati e all'abbassamento dell'età della media degli elettori. Non so, forse mi sbaglio, ma vedo un elefantino un po' meno ottuso all'orizzonte, e vedo anche un ritorno verso i grandi ideali, in un momento in cui se ne sente la mancanza. E se te lo dico io che sono un pragmatico (soprattutto in politica) ci puoi credere. Forse è solo una mia senzazione ma, chissà...
Chris72
#7
22:57, 07 febbraio, 2008
chris, quale onore. sono un silente seguace del rumore dei tuoi venti.
credo che McCain abbia il tempo per far sì che la base si convinca, e comunque per scegliere un vp che lavori per questo. se ci pensiamo, parliamo di un'elezione che si terrà il 4 novembre: 7 mesi di campagna, ancora. e, per dire, chi dice che non si candidi davvero Bloomberg? a questo proposito sarebbe stato (o sarà?) chiarificatore un Obama stravincente (in realtà non credo che Bloomberg si candidi, ma certamente ha più possibilità di farlo se nei dems vince Obama) a metà marzo. insomma, ci sono ancora molte cose che possono accadere ... certo che è incredibile, se si pensa a quanti soldi hanno già drenato.
Mixumb
#6
22:21, 07 febbraio, 2008
Molto bello. La vera sfida di McCain non è contro Huckabee, ma contro la base del partito, che dovrà convincere ad ogni costo. Perche - se è vero come è vero - che un conservatore non voterà mai democratico (a differenza di quella mezza scema di Ann Coulter) è altrettanto vero che potrebbe anche decidere di non votare, aprendo le porte della Sala Ovala ai "ClintonS". Che Dio ci scampi...
Chris72
#5
21:20, 07 febbraio, 2008
ciao, fratello di terre spagnole e di origini sabaude (t'ho mai detto che anche al mia famiglia ha in parte origini torinesi?). grande Enzo.
Mixumb
#4
21:04, 07 febbraio, 2008
Purtroppo anche a me è venuto il dubio che Giuliani abbia veramente voluto correre. In effetti, credo che tutti i suoi scheletri siano stati tirati fuori dall'armadio (lo fece il suo staff ad inizio campagna, facendo finta di perdersi un memo interno dove evidenziavano i punti di debolezza, con un'operazione simile a quella di quando Obama disse di aver fumato mariujana, ovvero togliendo agli avversari la forza di aver smascherato le altrui colpe).
Però, basta guardare che oggi si è ritirato pure Romney, per capire che ci sarebbe stato spazio per una campagna diversa.
Concordo con Giuseppe: per la stampa europea sembra che Clinton-Obama sia direttamente lo scontro di novembre. Sono da tempo un sostenitore del fatto che la stragrande maggioranza di coloro che scrivono e parlano di Stati Uniti, in Italia, dovrebbero solo vergognarsi, e ci sono però delle illuminate eccezioni (penso a Christian Rocca, a Maurizio Molinari, a Marco Bardazzi, e naturalmente ora anche ad Andrea Mancia e a Federico Punzi). Certo che in questo caso è molto più notiziabile la corsa tra la donna e l'afroamericano, se fossero nel campo repubblicano avrebbero comunque il maggior numero di titoli. Ne avrebbero meno di quanti ne hanno ora, da democratici, ma ne avrebbero comunque tanti.
Mixumb
#3
21:03, 07 febbraio, 2008
http://1972.
[..] Viste da questo mondo (che vorrebbe un po' essere quell'altro). Ottima analisi di Umberto sul martedì da leoni ma tutta è un formicaio che brulica. [..]
enzreale
#2
17:46, 07 febbraio, 2008
Non sono stato molto sprpreso dalla tattica suicida di Giuliani. Mi è sembrata la prosecuzione della sua passata rinuncia alla candidatura al senato, allora in sostanziale favore della Clinton.
Viene il sospetto che il sindaco tema la competizione a livello nazionale.
Considerata l'invadenza dei media nella fase elettorale, non escludo che Giuliani abbia qualche scheletro nell'armadio; quasi inevitabile per chi è stato sindaco di New York.
In ogni caso, considerati gli handicap di partenza della Clinton (donna) e di Obama (nero), McCain ha notevoli possibilità di vincere anche a novembre.
In questa ottica la scelta del vice potrebbe essere assolutamente determinante
Una notazione: non posso non stigmatizzare la superficialità delle nostre testate giornalistiche: sembra che alle elezioni di novembre il candidato democratico sia destinato a stravincere.
La copertura delle primarie USA, mi ricorda molto quella delle primarie e delle elezioni presidenziali francesi. Ricorderai che dopo la vittoria alle primarie di Ségolène Royal, per i nostri pennivendoli sembrava ovvio che questa avesse praticamente già vinto anche le elezioni presidenziali. Di nessuna considerazione venne degnato l'attuale presidente Sarkozy.
Possibile che questa manifestazione di ignoranza sia finalizzata a far credere all'opinione pubblica che tutto il mondo stia andando a "sinistra"?
Giuseppe
utente anonimo
#1
15:59, 07 febbraio, 2008
Per McCain trovare il vice adatto sarà un lavoro molto difficile, con Huckabee certamente accontenterebbe la grande massa dei cristiani evangelici ma anche Huckabee è malvisto dall'establishment repubblicano. Ne deve trovare uno "gradito" ai piani alti repubblicani.
Vedo che non sono l'unica a pensare che il posto attonery general andrà a Giuliani.
Countrygirl
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