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Commenti
#10
08:50, 18 febbraio, 2008
Sono tanti i ricordi, alcuni a intermittenza. Nel senso che non lì trovi lì, facilmente, sulla soglia della porta dei ricordi. Occorre scavare e sperare che sia il momento e il posto giusto.
Comunque, un'infanzia serena la mia. E tutto grazie ai miei genitori, unici nelle loro peculiarità.
Non mi soffermo su aneddoti o persone particolari: mi sembrerebbe di fare un torto a qualcuno, a qualcosa.
E penso al presente che posso gestire con maggiore capacità e da sola. Un presente che riesco a sentire "mio", soprattutto in questo periodo.
Anche se, nostalgica, guardo al passato, so che da qui non vorrei muovermi.
LaVirgola
#9
11:10, 05 febbraio, 2008
...oddio...da dove comincio..?!!...proprio nn saprei..ma tanti sono i ricordi..dalle vacanze lunghissime, felici e spensierate con i miei cugini...dalle storie ke c raccontavamo x suggestionarci e poi la sera nn dormivamo!!!...erano gli anni '80..come sono lontaniiii!!...gli anni della scuola dalle suore..dove io e te Vince c siamo conosciuti x la prima volta!..1vita fa!!..ke casini ke facevamo in quel cortile!..nn mangiavamo x andare a giocare..sembravamo dei pazzi in libertà!!!appena uscivamo correvamo come dei treni e c scontravamo con gli altri bimbi...eravamo già1po' personaggi noi..!..ke bello...ricordi, ricordi, ed ancora ricordi.....STE
utente anonimo
#8
08:56, 05 febbraio, 2008
..Ero Luigi...!ciaoooo Vinceee
utente anonimo
#7
08:53, 05 febbraio, 2008
ciao Vince,quella mail mi ha colpito perchè c'era dentro praticamente TUTTA la mia infanzia! non potrei escludere quasi niente, e non sai quanto mi rallegra questa cosa!Sono orgoglioso di aver trascorso anni in cui la televisione ed il computer non erano il 90 per cento della giornata di un bambino. Io mi ricordo di aver trascorso molto tempo ad "inventare"...I Lego erano la mia passione e insieme all'amichetto Marco (!!!) si costruivano mega villoni e grandi torri. Quando poi si era in tanti a giocare il mondo diventava di volta in volta la foresta scura e alberata dove nascondersi, o una mega pista dove far correre le macchinine, oppure il cielo che andava percorso su un tappeto volante (di solito era il tappeto buono della mamma che quando ci trovava in 13 sopra ci cacciava con la scopa...!!!!). Insomma, c'era tanta fantasia che nei bambini di ora tra videogames, cavetti vari, mp3 e "Amici di Maria De Filippi" non trovo più. Mi rendo anche conto però che ogni generazione ha avuto la propria infanzia, i nostri genitori ci ricordavano che ai loro tempi Big Jim e le merendine non c'erano e i giochi se li costruivano da soli e mangiavano pane a merenda. Penso solo che una cosa resti in comune tra le varie generazioni: quella fiducia negli altri, quella sorpresa continua nello scoprire le cose, quella spensieratezza, che erano l'essenza della mia infanzia, ed ora non le ritrovo pìù!
utente anonimo
#6
22:29, 04 febbraio, 2008
ciao mister... non volermi male ma sono straimpegnatissimo... week end trascorso a correggere 150 verifiche...paura!!!! :) porta ancora pazienza e riceverai miei news... prof ;-)
utente anonimo
#5
02:11, 03 febbraio, 2008
classe 1977, 31 anni arrivati a tradimento, ma se penso a tutto cio che ho fatto fino ad ora sembrano passati 50 anni. Cosa mi combini Vi.......L'infanzia fammici pensare.... Nella prima fase ho dei ricordi meravigliosi, e qui ci si rende conto dell'importanza dei nonni, tutte le mie zie materne sono sparse in tutt'italia e considerando che sono 9 un bel numero insomma! nelle festività ci si ritrovava tutti eravamo una folla, ricordo il tavolo da pranzo di mia nonna che non finiva mai, poi quando tutti andavano via la più giovane delle zie riordinava casa ascoltando canzoni dei pooh, quelle canzoni che ancora oggi mi riportano indietro, ai miei bei ricordi. I giochi in strada il pallone che andava a finire sempre su quel primo piano e la signora che ci abitava minacciava di bucarcelo e si esploravano cosi nuovi posti dove andare. poi ricordo che ad un certo punto ho messo da parte tutto ed ho iniziato a giocare un po da solo cercando di creare un qualcosa che mi dasse delle soddisfazzioni personali in un certo senso solo mie, e cosi pian pianino ho imparato un arte che ancora oggi porto avanti....questo si che è un bel ricordo, un gioco d'infanzia che si trasforma in un lavoro che attualmente svolgo, un altro ricordo e..........quanti pomeriggi trascorsi in piena solitudine seduto accanto allo stereo a consumare le cassette di madonna, chiuso in una depressione e in una incomprensione totale, e famigliare. Ma poi la svolta, e cosi si cerca di recuperare un infanzia un po perduta. IL mio cartone animato disney l'ho guardato a 25 anni quindi, quindi vi lascio immaginare, ma forse è meglio cosi, vorrà dire che a 50 anni mi sentirò un venticinquenne. ciao Vi a prestissimo, e grazie per lo sfogo.
utente anonimo
#4
20:46, 01 febbraio, 2008
Mamma mia,che emozione leggere questa mail.Anch'io ricordo tutte quelle cose, sono state le stesse per tutti noi nati intorno all'ottanta.A pensarci viene una nostalgia che prende alla pancia!
La mia infanzia profuma di nonni, soprattutto di nonno Francesco, i suoi colori ad olio, le sue tele, i calchi di gesso, i presepi, il suo eterno sorriso,le partite a scopa, il suo amore per me che non volevo andare a scuola per stare con lui e a volte ci riuscivo.
Gli anni in cui la maestra era la nostra seconda mamma e guai a contraddirci perchè noi col volto serio dicevamo "l'ha detto la maestra!".Le vacanze al mare che duravano tutto un mese con tutta la famiglia, le mie cugine e il mare era bellissimo. E poi c'era la religione, l'oratorio ed io ci credevo tanto e ci credo ancora. Si dovrebbe essere sempre così, perchè da bambini esiste davvero l'amicizia, il senso della famiglia, la sincerità, la fratellanza, la generosità.Da bambini il rispetto si impara giocando, dividendo a metà e imparando che uno può diventare due con un gesto d'amore.E se a cinque anni lo sapevamo senza aver letto neanche un libro, non dimentichiamolo adesso che siamo diventati "grandi".
utente anonimo
#3
16:10, 01 febbraio, 2008
Stupenda quella mail,Vi.Mi ha fatto venire i brividi,rendendomi conto che davvero sono cambiate tante cose dalla nostra infanzia ad oggi e lo vedo sempre più a scuola,lavorando a contatto diretto con i bambini.
Ricordo le nottate infinite che facevo con mio fratello,aspettando di vedere i miei che sistemavano i regali sotto l'albero a Natale o le estenuanti tombolate quando c'erano ancora molte persone intorno alla tavola con la tovaglia rossa,a casa dei miei nonni o ancora i giochi bellissimi che facevo nel mio parco,quando ancora si giocava tuttiassieme a guardie e
ladri,a campana,tracciando linee con i gessetti per terra.Ricordo le biciclette,le tanto amate biciclette,che ti davano quel senso di libertà,di indipendenza e con cui progettavi le prime fughe.
Ricordo la timidezza mia e dei miei compagni di scuola,il rispetto che si aveva per la maestra,anche se già al liceo le cose cominciarono a cambiare.Ricordo i primissimi turbamenti amorosi e i miei infiniti diari segreti,ancora gelosamente custoditi,pieni di me,del mio mondo interiore.Anch'io come te mi nutro continuamente di foto,video,di passato e mi piace ricordarlo almeno per un minuto al giorno.Non amo pensare al futuro,non l'ho mai fatto e soprattutto ora mi distruggerebbe farlo e sai perchè.Magari si potesse tornare indietro,anche se avevamo paura,anche se non sapevamo cosa ci aspettava,una volta cresciuti...forse eravamo semlicemente più puri...
tvb.
utente anonimo
#2
11:28, 31 gennaio, 2008
Fino ad ora la mia infanzia è stato il periodo più bello della mia vita!Quando la famiglia era ancora numerosissima e si stava sempre sempre insieme, quando la mia nonnina Giuseppina viveva con me e mi faceva da seconda mamma, quando vivevo due piani sopra Giovanna e Ughetta e trascorrevamo intere giornate insieme. I ricordi più belli sono legati proprio a queste tre persone in particolare che negli anni mi hanno regalato tante emozioni.....Beh, che dire dei miei genitori, sempre presenti e 'succubi' dei miei capricci.....talmente succubi che quando a 12 anni portai Lilly a casa senza dire niente mi hanno permesso di tenerla! E la scuola elementare dalle suore, con le recite di fine anno in cui mi sentivo una vera star a cantare e ballare.......il passaggio alle scuole medie fu veramente traumatico!........tante altre cose avrei da scrivere ma non posso dilungarmi....tanti ricordi avrei ancora da raccontare.....fortuna che tra foto e diari 'segreti' tutto mi torna spesso alla mente, tutto il mio passato, linfa vitale del mio presente!
Baci Stè
utente anonimo
#1
22:21, 30 gennaio, 2008
La mia infanzia sa di mamma che prepara le calze, con la sua vecchia & sdrucita camicia da notte celeste, nel giorno della Befana. La mia infanzia sa delle mattinate trascorse a dipingere con mia sorella Giovanna (Joshua, per gli amici). La mia infanzia sa della magica complicità con la mia prima sorella, Felicia. La mia infanzia sa delle volte che facevo i capricci perché volevo seguire mio padre a lavoro, x poi fare i capricci per ritornare a casa. La mia infanzia sa del camino in pietra, della peste che ero, delle storielle & dei mille proverbi raccontanti da mia nonna Giovanna, del mare di Santa Maria, delle gite a pescare girini con gli zii Angela&Gigino&cigini vari, della positività di mia zia Rosetta, di quando mia mamma mi appoggiava sul tavolo in cucina e mi vestiva la mattina (sempre con la camicia da notte celeste), di quando mi sedevo in braccio a mio padre e gli tiravo i peli dalle braccia...
...mille sono i ricordi della mia infanzia. Tutti bellissimi, caldi, intensi, sono stato fortunato...
...il peggio è venuto dopo, nell'adoloscenza, quando ero il mio peggior nemico!
Vincenzo
vincyt
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