Lascia la tua opinione
Commenti
#5
21:54, 04 febbraio, 2008
bisogna, forse, incentivare il vandalismo e non raccontarci ancora e poi ancora gli atti vandalici. incentiviamolo con campagne pubblicitarie, solo cosi si combatte.
iniziamo col deturpare il belvedere... via vandali in azione.
utente anonimo
#4
10:36, 30 gennaio, 2008
Che dire! Non si può che provare rabbia dinnanzi all'operato di certi "vandali" che deturpano quel "minimo" che l'amministrazione investe nella gestione degli spazi verdi. Ciò che mi sfugge è il senso di una tale azione: sdradicare delle comunissime piantine che vantaggi attribuisce? Forse l'esecutore ricaverà "ingenti profitti" dalla rivendita delle stesse, o forse il compimento di un simile gesto- che nella stragrande maggioranza dei casi è destinato a passare inosservato o ad essere accolto con indifferenza (tranne nel caso del nostro LittleStevan e pochi altri...) attribuirà un'aura di eroismo al suo esecutore? O forse più realisticamente le piantine saranno destinate ad abbellire il proprio giardino...
Tuttavia mi chiedo: quanto sia possibile correggere e condannare simili gesti quando i modelli di comportamento che ci provengono attraverso l'informazione e non solo muovono in direzione opposta? Mi riferisco all'esempio del governatore della Sicilia che stentava a dare le dimissioni dopo essere stato CONDANNATO a 5 anni di CARCERE e all'interdizione dai pubblici uffici...quando i nostri amministratori, i politici tutti che ci governano ai vari livelli fottono palate di soldi che NOI cittadini versiamo attraverso le tasse? Se per loro non esiste condanna nè riprovazione sociale, e godono per reati ben più gravi della totale immunità e IMPUNITA'...perchè dovremmo considerare "colpevole" un "povero ladro di merendine", magari "costretto" al furto dal "bisogno" di abbellire il proprio giardino a spese della collettività?
Ironia a parte, sono daccordo sulla proposta di mettere un cartello sul luogo dove è stato commesso il fatto per ricordare all'esecutore e a chiunque passi di lì che è stato commesso un furto a danno della collettività.
Credo comunque che ci sarebbe da riflettere sull'influenza che i modelli di comportamento, gli esempi che apprendiamo attraverso l'informazione e la formazione esercitano sui nostri comportamenti e sul nostro modo di essere.Ma questa è un'altra storia...
Ringrazio Little Stevan per averci messo a conoscenza di questo fatto che altrimenti avremmo ignorato, e per averlo, con tanta perizia,documentato.
Saluti a tutti, e grazie.
Alesfly
utente anonimo
#3
11:40, 28 gennaio, 2008
poco tempo fa ho letto su La Sicilia che dei miserabili scansafatiche avevano rubato dalla riserva orientata in ctda pisciotto il cordone che permette ai non vedendi di fare una passeggiata in quel bosco. e ciò é successo già ben 2 volte. per una corda di 30 Euro. ce ne vorrà di tempo per cambiare la mentalità dei Niscemesi!
utente anonimo
#2
10:23, 28 gennaio, 2008
gesto miserabile...
queste cose succedono solo a niscemi
dove un piccolo numero di ignoranti ci fa passare per incivili.
è comunque un fardello che difficilmente riusciremo a toglierci , circa due anni fa è successo la stessa cosa in via popolo dove di mattina piantarono delle siepi ,"tipo combo", e la notte stessa furono interamente sdradicate con cura per essere ripiantate in qualche villetta o rivendute.
oggi si ripete la stessa cosa ......!!
siamo in balia di questi vigliacchi che ci rubano l'identita' di persone perbene. sono stanco di condividere il mio paese con questi animali .
per lo piu' rubano delle piantine di pochi centesimi, perche' erano delle piantine di oleandro, pianta che facilmente cresce per talea con soltanto un po' d'acqua .il gesto quindi per me' è ancora piu' sconsiderato.
io sono daccordo con chi ha proposto il cartello, cosi' che ,ogni volta che passano per quel viale, sperando che è rimasto un po' di coscienza in questi uomini, li faccia vergognare di quelli che sono.
utente anonimo
#1
22:44, 27 gennaio, 2008
beh, purtroppo a Niscemi non è la prima volta che succede, anzi ricordo che proprio nel campo sportivo, forse quasi 20 anni fa, fu fatto un campetto da Tennis completo di rete di recinzione e ricordo che la stessa fu oggetto di furto, naturalmente il campetto venne abbandonato (zona adesso in uso alla Prot. Civile credo). Ricordo anche dei vasi in terracotta fissati al suolo, posti ad abbellire vari angoli di Niscemi anch'essi oggetto di furto, per non parlare delle giostrine, scivoli, ruote e cavallucci posti in quei rarissimi Parchi giochi anch'essi trafugati.
Niscemi si veste spesso di questi miseri gesti, che però ci portano con i piedi per terra, a Niscemi c'è anche questo e dobbiamo prenderne atto.
Vergognamoci anche per loro, anche perchè penso che chi compie tali atti sia lontano anni luce dal senso civico che tanto invochiamo, e "secoli luce" da internet.
per cui se veramente vogliamo far arrivare il nostro pensiero a questi ometti (perchè penso che non rimarrà un caso isolato) dobbiamo lasciarlo la dove sicuramente ritornerà, " sul luogo del delitto".
Potremmo scriverlo su un cartello tipo cavalletto e lasciarlo li vicino per un po', così dicuramente l'autore lo leggerà.
P.S:il cavalletto leghiamo con la catena, però.
Anonimo Tre
utente anonimo
Scrivi un commento
Nome: utente anonimo
Blog:
Il tuo commento:
Scrivi le lettere che vedi nell'immagine qui sopra.
Puoi usare i seguenti tag HTML nei commenti: <a target="_blank"><b><i><br>
*
Entra
o
Registrati
per commentare con un tuo nick :)
chiudi questa finestra