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Commenti
#4
19:39, 21 gennaio, 2008
Per Gianni, concordo: in questo caso la falsa tolleranza è evidente.
Per Lucia: Marcello Cini (come ha scritto anche Gianni) e poi: Andrea Frova, autore con Mariapiera Marenzana di un libro su Galileo e la Chiesa, Luciano Maiani, da poco nominato presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), Carlo Bernardini, Giorgio Parisi, Carlo Cosmelli. 67 "scienziati" su 4000 che insegnano a la Sapienza !
Per anonimo: sì, per loro (i 67) è stato un boomerang
giona
#3
12:44, 21 gennaio, 2008
Il Vescovo di Roma con cattive maniere, è stato invitato da un manipolo di studenti a non esprimersi all’interno dell’Università LA SAPIENZA.
Viene in mente l’episodio di quando Gesù, salendo verso Gerusalemme per portare a termine il suo ministero, la folla dei discepoli, lodando Dio a gran voce, osannava a Lui. Per questo alcuni farisei dissero a Gesù “Maestro, rimprovera i tuoi discepoli” Ma Egli rispose: Vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre” (Cfr. Lc 19,39-40)
E così è proprio accaduto anche al Papa, che sebbene non abbia potuto esprimersi alla Sapienza, la sua umiliazione ha dato immensi frutti, perché tutti i media hanno diffuso il suo messaggio e centinaia di persone si sono recate il 19 gennaio a P.zza S. Pietro per l’Angelus a offrire solidarietà e simpatia a Papa Ratzinger.
utente anonimo
#2
00:12, 21 gennaio, 2008
questi professori, con i loro ignari e futili allievi si vogliono male, si sono martellati le dita con le mani facendo una misera figura a livello mondiale..
i loro nomi sono noti? forse varrebbe la pena di fare conoscere uno ad uno questi eroi...
cordiali saluti
lucia
luciamerli
#1
23:03, 20 gennaio, 2008
alla Sapienza di Roma è ancora Locke a farla da padrone con la sua idea di tolleranza che vale per tutti tranne che per i cattolici. Infatti dice il padre dell'empirismo inglese: " Quanto ai papisti, è sicuro che di parecchie delle loro pericolose opinioni, che sono assolutamente distruttive per ogni governo eccettuato quello del papa, non deve essere tollerata la diffusione". E' questa l'idea che hanno perseguito il prof. Cini e i suoi colleghi, una minoranza illuminata che si è permessa di decidere chi tollerare e chi no! E' questa minoranza di intellettuali quella che Pasolini aveva profetizzato nel suo ultimo discorso, che non potè pronunciare al Congresso del Partito Radicale perchè fu ucciso. In quel discorso Pasolini avrebbe parlato a chiare lettere di un pericolo imminente, di "un contesto di falsa tolleranza e di falso laicismo: di falsa realizzazione, cioè, dei diritti civili", indicando nell'intellettuale progressista il punto di forza di tale progetto. "Tanto più un intellettuale progressista - ha lasciato scritto Pasolini - è fanaticamente convinto delle bontà del proprio contributo alla realizzazione dei diritti civili, tanto più, in sostanza, egli accetta la funzione socialdemocratica che il potere gli impone abrogando, attraverso la realizzazione falsificata e totalizzante dei diritti civili, ogni reale alterità. Dunque tale potere si accinge di fatto ad assumere gli intellettuali progressisti come propri chierici". Non è quello che è accaduto in questi giorni l'abrogazione dell'alterità? La questione seria è proprio questa falsa tolleranza che è di fatto la giustificazione dell'incapacità a stare in rapporto con l'altro, riconoscendolo come tale. Ed è un problema diffuso, perchè dovunque tolleranza è sopportazione e indifferenza, e non incontro, dialogo, condivisione! Urge una svolta, urge passare dalla tolleranza ad una convivenza in cui l'altro non sia tollerato, ma affermato nella sua identità, così che stare insieme sia imparare gli uni dagli altri, e non fissare come faceva Locke i limiti oltre i quali non si può andare perchè altrimenti ci si reca disturbo. Per questo la strada è una sola, è l'educazione! L'educazione a impegnare la propria ragione con la esigenza di verità che vibra nel cuore di ogni uomo e in forza del quale incontrare un altro è affascinante.
Gianni Mereghetti Abbiategrasso
utente anonimo
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