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Commenti
#13
16:54, 15 gennaio, 2008
Che facciamo? aspettiamo le prime pronunce o agiamo lo stesso?
Intanto la mia spam si è ridotta di un buon 50%...
ciao
andrea1979
#12
21:39, 14 gennaio, 2008
Se le videocassette non vengono mostrate a terzi non c'è violazione della privacy
Filmare i rapporti sessuali col partner anche senza il suo consenso non è reato
Lo ha deciso la cassazione assolvendo un 49enne romano condannato in appello a quattro mesi di reclusione
ROMA - Filmare i rapporti sessuali con il proprio partner senza averne precedentemente chiesto il consenso non rappresenta una violazione della privacy e dunque non significa commettere reato. A patto che il nastro rimanga fra le mura domestiche e che non venga mostrato ad altri. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza 1766, ha assolto «perché il fatto non sussiste» un 49enne romano che non solo aveva ripreso le sue serate piccanti con la convivente, ma le aveva anche registrate.
«IL MIO ULTIMO PENSIERO PER TE» - Però aveva avuto il buon gusto di non diffonderle e di non mostrarle ad altri. Le aveva incartate e regalate alla ex compagna quando si erano lasciati: «È il mio ultimo pensiero per te», aveva scritto sul biglietto di addio. Insomma, la V Sezione penale ha annullato la condanna a quattro mesi di reclusione inflitta dalla Corte d'Appello capitolina perché, spiega la sentenza, i giudici di merito hanno ricostruito il fatto «che le vicende sono state registrate all'epoca in cui l’imputato che ha operato le riprese e la persona coinvolta convivevano, e che le immagini di cui la prima disponeva non risultano diffuse, ma solo rimesse all’altra, non si ravvisano quindi estremi di reato».
utente anonimo
#11
12:33, 14 gennaio, 2008
"famosa immagina che ritraeva Silvio Sircana in uno scambio di idee stradali" ... RAGAZZI, QUESTA NON E' MANIPOLAZIONE DELLA NOTIZIA, MA E' POESIA!!!!!!
utente anonimo
#10
12:31, 14 gennaio, 2008
Aldo Grasso oggi su IlCorrieredellaSera.it:
"Ieri, nell’intervallo di Lazio-Genova, le telecamere ci hanno regalato un singolare quadretto. Sugli spalti, alcuni ragazzi ammazzavano il tempo in maniera stupefacente: si facevano allegramente uno spinello. In particolare una ragazzina si «rollava una canna». Con la spensieratezza dei suoi anni. Con l’incoscienza della morale del gruppo. Una scenetta insolita, anche se piuttosto imbarazzante. Tanto che il telecronista, appena si è accorto dell’accaduto, ha invitato la regia a cambiare inquadratura. La sequenza era del tutto casuale: spesso, durante l’intervallo o nel corso della partita, la regia cerca immagini «di colore» in grado di ravvivare il racconto. Come un retino che cattura le farfalle più variopinte. Adesso però ci chiediamo: è legittimo mandare in onda quelle immagini? Mettiamo che i genitori della ragazzina fossero in quel momento davanti al televisore, cosa avranno provato? Che giustificazioni avrà poi addotto la figlioletta? Insomma, è giusto o non è giusto riprendere a loro insaputa gli spettatori di uno stadio? Il buon senso suggerisce che sì, è giusto. Ogni spettatore di serie A sa che in uno stadio ci sono molte telecamere in funzione e non è difficile incappare nella rete: il pubblico fa parte dello spettacolo. D’altro canto, però, la legge sulla privacy non è chiara e spesso si generano equivoci. Tempo fa, quando è circolata una famosa immagina che ritraeva Silvio Sircana in uno scambio di idee stradali, il Garante della privacy è subito intervenuto per annunciare norme restrittive sulla «diffusione di notizie che non hanno interesse pubblico». Certo, c’era di mezzo un politico. Qualcuno, però, aspetta ancora dal Garante una risposta: è gusto mandare in onda una telefonata privata carpita con inganno? L’unica cosa che ora ci preme è che l’incauta ragazzina faccia tesoro dell’accaduto: il fumo fa male."
utente anonimo
#9
23:09, 13 gennaio, 2008
son contento che anche quersto blog sta movimentandosi:))))
stef
stefanomassa
#8
22:39, 13 gennaio, 2008
ci sono anche iooooooooo
Rimbalzina
#7
08:00, 12 gennaio, 2008
Interessante.
Carolina
ridanciana
#6
22:19, 11 gennaio, 2008
Ricevo spesso, tramite e-mail, comunicazioni da E-bay circa l'avvenuto acquisto da parte mia di qualche prodotto, o informazioni relative alla vendita di oggetti che io non ho neanche lontanamente pensato di mettere in commercio.
Credo che, se non si tratta di semplice spam, qualcuno utilizzi i miei dati personali a mia insaputa.
Alcune di queste lettere erano dei solleciti per miei presunti ritardi nei pagamenti.
Per non parlare del servizio Bancoposta: qualche volta ho ricevuto Trojan senza aprire alcun allegato ed io non ho richiesto nessun servizio Bancoposta. Il danno, in questo, caso, non si limita ad una semplice perdita di tempo!
Un caro saluto, Stefano,
Rosalba
flash6155
#5
21:23, 11 gennaio, 2008
uso perché correntista postale la mail di poste italiane...
vengo invaso da spam oltre 100 a giorno che non apro, mi limito a cancellarle ...ma è pur sempre un fastidio
ho segnalato la cosa a poste italiane ma è stato inutile mi domando dove ha trovato la mia mail visto che sono restio a darla
MISTERO
sarebbe interessante che questi problemi venissero discussi
e forse risolti piuttosto che le "seghe" mentali sul ruolo del blog
mianonnaincarriola
#4
19:47, 11 gennaio, 2008
Grazie Stef, ti ho letto e tornerò, cosa devo fare stasera, non dormo o mi devo preoccupare per le tettere che ho scritto per Kassim? ciao franca
ceglieterrestre
#3
10:34, 11 gennaio, 2008
Si tutto interessantee soprattutto giusto.
Resta da capire se anche un singolo cittadino può citare per danni ad esempio per gli sms che riceve...
il Garante però non dice il metodo di autorizzazione preventiva.
solitamente le aziende, (per lo più piccole aziende italiane), effettuano una chiamata per chiedere l'autorizzazione...ma una comunicazione verbale non lascia traccia.
Alcune multinazionali invece utilizzano un form sulla base della normativa UE. E secondo me questa ultima soluzione è l'ideale...
umbertolass
#2
22:12, 10 gennaio, 2008
Si assiste sempre più spesso all'estrema ricerca di garanzie da parte di alcuni, richieste che innescano situazioni peraltro controverse... Sono d'accordo con il provvedimento del Garante, ma si dovrebbe poter considerare anche la misura nella quale è stato leso il diritto alla privacy.
Bello ed interessante Stefano :)
missi
#1
18:29, 10 gennaio, 2008
accolgo il tuo invito ed intervengo.
Come ti ho già detto, questo è un blog che reputo estremamente utile, ma anche eccessivamente settoriale.
Se sarai in grado di sviluppare un percorso meno "accademico" e più utile (come con questo articolo) forse potrà crescere, e bene, anche questo blog.
Comunque complimenti x l'impegno
Mdy
mdy
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