Lascia la tua opinione
Commenti
#4
17:07, 04 giugno, 2009
Il suo vino Eresia, Gigi, l'avevo già bevuto da profana prima ancora che leggessi il libro di scanzi e...che dire mi aveva emozionata, come emoziona un'opera d'arte a chi di arte non se ne intende e non per questo non rimane dolcemente meravigliato a guardare un quadro o una scultura di qualsivoglia artista. Faccia ancora tanto vino con amore come finora ha fatto e noi, quando riusciamo a trovarlo continuiamo a berne con piacere e rispetto. Lucia
utente anonimo
#3
10:18, 04 gennaio, 2008
E' un grande piacere ospitare un commento di Gigi Garanzini, al quale rispondo - ma lo sa già - che no, quando scrivo tendo a non regalare nulla, ma proprio nulla. L'Eresia, per quanto mi riguarda, è un gran vino. Poche storie, e complimenti a voi.
AndreaScanzi
#2
10:01, 03 gennaio, 2008
andrea
quale intermediatore della cena di febbraio, mi permetto di chiedere, a te e all'interessato, se farebbe piacere al tuo amico gigi partecipare alla serata a casa di principiano
che dite?
marcogiac
utente anonimo
#1
22:30, 02 gennaio, 2008
Me l'avessero detto, soltanto dieci anni fa. Non solo che un giorno avrei prodotto del vino. Ma che mi sarei connesso ad Internet per leggerne parole talmente lusinghiere da costringermi, moralmente, a intervenire.
Per dire che? Che Andrea è un amico, ma non credo regali nulla. Nemmeno, mi auguro, in questo caso. Che Eresia è un'idea mia, come mia è stata la fatica - condivisa con Giacolino Gillardi (conoscete il suo Dolcetto e, sull'attenti, il suo Sirah?)- di piantare le barbatelle nel 2000 e da lì in poi di dare una mano in vigneto e, rigorosamente, di vendemmiare. Ma se non ci fossero i Conterno Fantino a farcelo, il vino, non staremmo qui a parlare di queste uve, ed Eresia sarebbe stata soltanto un'Utopia destinata a mutarsi in Ciofeca. Così come senza Maria, mia moglie, a districarsi tra mille carte e altrettanti adempimenti burocratici tutto sarebbe rimasto nella dimensione del sogno.
Invece eccoci qua. Con un vino che si merita recensioni come questa, e del Barolo in uscita che così a naso, e bocca, potrebbe persino andare oltre nel gradimento.
Altro che gli indici d'ascolto. La felicità d'aver riscoperto grazie al contatto con la natura la differenza che passa tra vita virtuale e vita reale davvero non ha prezzo. E va molto al di là di un numero di bottiglie che non ha nulla a che vedere col business: ma mi ha colorato la vita come sinceramente non avrei immaginato.
Gigi Garanzini
utente anonimo
Scrivi un commento
Nome: utente anonimo
Blog:
Il tuo commento:
Scrivi le lettere che vedi nell'immagine qui sopra.
Puoi usare i seguenti tag HTML nei commenti: <a target="_blank"><b><i><br>
*
Entra
o
Registrati
per commentare con un tuo nick :)
chiudi questa finestra