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Commenti
#7
22:00, 12 dicembre, 2007
Quello che ha detto Gabriel è inquietante ma purtroppo realistico. Quando una classe politica e un intero paese dipendono da una sola risorsa (sia essa risorsa energetica o servizio), si espongono anche alle intemperanze di chi quella risorsa detiene. Esercitando un potere che, al contrario di quello politico non ha il controllo(almeno formale) dei cittadini-elettori e quindi porta alla deviazione del meccanismo democratico, fino anche ad arrivare agli eccessi del Cile.
Marco
utente anonimo
#6
18:35, 12 dicembre, 2007
L'amico del commento numero 5 ha perfettamente ragione
J.L.
utente anonimo
#5
18:14, 12 dicembre, 2007
Anche se può sembrare, a prima vista, entrarci poco voglio riprendere quanto sollevato dai commentatori n°3 e n°4.Certo se si fosse sviluppata la ricerca per l'utilizzo dell'idrogeno come vettore per azionare le auto, oggi non ci saremmo trovati a piedi o meglio non ci saremmo trovati con le nostre fuoriserie asciutte. Certo tutto ciò è conseguenza delle scelte fatte negli anni passati. Infatti per garantire, alle Famiglie Agnelli, Pirelli, Lancia ecc. proficui utili, erogandole finanziamenti governativi a fondo perduto e, con i soldi dei lavoratori dipendenti, pagare la cassa integrazione ai propri dipendenti nei vari momenti di crisi industriale, invece che sviluppare la rete ferroviaria italiana, potenziare il trasporto aereo, fluviale o marittimo per trasportare le nostre merci, si sono costruite le autostrade per facilitare il trasporto delle merci (oltre il 90% avviene su gomma, contro una media europea del 45%) senza preoccuparci della dipendenza verso l'estero per rifornirci di materie prime (petrolio), dell'inquinamento (CO2, CO,PM10, ecc.) e, guarda caso, dei rischio di esposizione a ricatti come avviene oggi. Dove 1000 autocarri lasciano i cittadini, senza benzina, derrate alimentari ed esposrtazioni di prodotti finiti ecc. Io sono vecchio e non vorrei fare l'uccello del malugurio voglio soltanto ricordare per i più giovani che quello che aviene non è bello. Nell'anno 1973, due mesi di sciopero degli autrasporti misero in ginocchio un paese che si chiama Cile e il tutto culmino con l'assalto al palazzo (moneda) sede del governo di Unità Popolare (democraticamente eletto), l'uccisione del Presidente Allende e l'insediamento del Generale Pinochet il quale utilizzo per oltre 20 anni gli stadi ma non per svolgervi partite di calcio bensì come prigioni. Riflettiamo.
Gabriel
utente anonimo
#4
11:31, 12 dicembre, 2007
Sarei curiosa di avere approfondimenti sulla questione della auto a idrogeno, nel web trovo opinioni discordi. Può dirmi qualcosa l'articolista?
Manuela
utente anonimo
#3
08:38, 12 dicembre, 2007
Potessimo mandare le auto a energia eolica almeno! Ieri ero a Perugia e avevo bisogno di un pieno, non sono riuscito a trovare un distributore aperto per colpa dello sciopero degli autotrasportatori. Sarebbe bello vivere liberi da ricatti di questo tipo, non credete?
Alex
utente anonimo
#2
08:15, 12 dicembre, 2007
Grande Michele grande Marco leggo sempre con grande piacere questa rubrica!
Claude
utente anonimo
#1
03:26, 12 dicembre, 2007
Ciao Michele sempre sul pezzo èèè..... Ciao Mittticco!!!!!
utente anonimo
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