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Commenti
#31
15:44, 03 gennaio, 2008
Hey Logiche correte a informarvi...
La proteina «Numb» (da Internet)
ROMA - Scoperto da uno studio italiano un importante meccanismo anticancro che potrebbe suggerire nuovi percorsi terapeutici contro il tumore al seno. Migliorerà inoltre da subito la capacità di capire la gravità della malattia per ogni paziente. Lo studio, che porta la firma di Pier Paolo Di Fiore Direttore Scientifico dell'IFOM (Fondazione Istituto FIRC di Oncologia Molecolare), di Milano, è stato pubblicato sulla rivista Nature.
Gli oncologi hanno scoperto come la proteina NUMB, già nota in quanto associata a tumori meno aggressivi, protegge dalla crescita del cancro «collaborando» con uno dei principali guardiani anti-cancro, la proteina p53. Senza NUMB, p53 non funziona più e le conseguenze possono essere serie: il tumore ha una prognosi meno favorevole ed è anche resistente alla chemioterapia. «Con NUMB - ha spiegato Di Fiore - abbiamo a disposizione un nuovo biomarcatore da utilizzare come indicatore prognostico del tumore della mammella. E un nuovo circuito molecolare da modulare farmacologicamente per ripristinare le condizioni di normalità». L'impiego di NUMB come indicatore per la diagnosi è praticamente attuabile da subito: basta valutare la quantità di NUMB presente nel tessuto prelevato dai pazienti..
utente anonimo
#30
15:10, 02 gennaio, 2008
Le forze dell'ordine hanno disperso i manifestanti che nel quartiere di Pianura bloccavano il traffico per protestare contro l'apertura di un sito di stoccaggio ...e sta a vedere che prima o poi ci scappa il morto.
utente anonimo
#29
04:38, 02 gennaio, 2008
Piccolo esempio di ritorsioni intertribali di cui l'Africa e' devastata.La realta' di antiche dinamiche armate d'acciaio e piombo.
NAIROBI - Le cinquanta persone uccise ieri nell'incendio di una chiesa di Eldoret, in Kenya, a circa 300 chilometri a nord-ovest di Nairobi, erano dell'etnia kikuyo, la stessa del presidente kenyano Mwai Kibaki. Le vittime, tra cui molti bambini, si erano rifugiate ieri sera nella Chiesa evangelica delle Assemblee di Dio per sfuggire alle violenze scoppiate negli ultimi giorni nel Paese africano dopo le elezioni presidenziali il cui risultato e' stato contestato dai sostenitori dell'opposizione guidata da Raila Odinga.
"Africa addio " di Jacopetti risulta sempre attuale?
utente anonimo
#28
00:33, 02 gennaio, 2008
Non sono poveri né disperati. Nella maggioranza dei casi non hanno tragici ricordi di guerra e privazioni, ma professano il buon senso dimenticato in anni di benessere: «Non si butta il cibo nella spazzatura». Ed è fin lì che si spingono a recuperarlo. I «freegans», gli anti-consumisti di New York hanno fatto proseliti anche in Spagna, con il nome di «cazador urbano», cacciatore urbano. Fra loro ci sono laureati e padri di famiglia che non avrebbero alcuna necessità di aspettare la chiusura dei mercati, dei supermercati e dei ristoranti per fare la loro spesa gratuita: recuperano avanzi inutilizzati, prodotti ormai troppo vicini alla scadenza o confezioni imperfette che avrebbero, altrimenti, come unica destinazione possibile la pattumiera. Non si sentono mendicanti, ma boicottatori dello spreco. Seguiti dalle telecamere e dai taccuini dei giornalisti danno dimostrazioni del loro shopping etico entrando e uscendo in mercati e supermercati dove spesso sono conosciuti e trattati quasi con la stessa cordialità riservata a chi viene a liberare la cantina dalle cianfrusaglie. E anche quando l’accoglienza è meno complice, non disarmano: aspettano che cassette di frutta troppo mature, yogurt quasi scaduti o sacchi di pane invenduto siano trasferiti sul marciapiede in attesa del camion dei rifiuti e lo anticipano.
IN USA IL 40% DEL CIBO BUTTATO VIA - In Spagna non esistono ancora statistiche come in America, dove si calcola che il 40 per cento degli alimenti prodotti finisce nell’immondizia, ma il movimento dei non-schizzinosi si sta affermando. Il collettivo catalano «Olla Móbil» solleva i più timidi dall’impaccio raccogliendo gli alimenti riciclabili per distribuirli gratuitamente. A Barcellona, secondo quanto riferisce il quotidiano La Vanguardia, i consigli «freegan» sono condensati nella «Guida della sopravvivenza urbana di Alicia», elborata da una studentessa 24enne di Belle Arti, Alicia Martinez, che si dichiara una «okkupante» di Barcellona e fornisce indirizzi e orari di mercati e ristoranti, illustra il grado di disponibilità di camerieri e commercianti nel cedere il cibo superfluo, la qualità dei prodotti e perfino le condizioni igieniche dei locali. La «Michelin» di chi vive pensando, come diceva la mamma, a «tutti i bimbi che muoiono di fame».
XConoxio un Alfa..-_Bolognese che raccata tutto e magna li xarcti poi ofre y preljkbate banxhettuy a gli amici(kunde):
HUHUHUH !!!E' luy !E' Luy !
Tanto su sto blog non scrive mai nessuno.Peccato pero' cominciavo a divertirmi....
saluti da Marte e non dimenticate il boom marziano di fine Gennaio !!!
Bye Nano nano
utente anonimo
#27
03:28, 01 gennaio, 2008
Buon Anno anche da Pio Kenobi
http://www.carogne.com/rubriche/negozio%5Fonline/Padre%5FPio/
utente anonimo
#26
20:37, 31 dicembre, 2007
Il recentismo e' una realta' che puo' farti male.Aiutaci a combatterlo anche a casa tua.
Il recentismo è la tendenza dei Wikipediani a modificare le voci senza prendere in considerazione una prospettiva storica di lungo termine, o di creare nuove voci che ingigantiscono l'importanza e l'influenza di una questione che ha ottenuto una recente attenzione da parte dei media. Le voci già iniziate e definite vengono quindi distorte documentando un fatto ad esse correlato nel momento in cui sta accadendo. Le nuove voci vengono create sulla base di meriti vaghi, esili e discutibili; le informazioni sono spesso prolisse e ricche di particolari che esulano da una mera enciclopedicità. La relativa enfasi sull'aspetto (più o meno) senza tempo di un argomento che il consenso di Wikipedia aveva precedentemente stabilito risulta quindi disordinata.
Piuttosto che essere valutate come un fattore sufficiente per la cancellazione della voce, le accuse di recentismo dovrebbero essere considerate un sintomo del processo editoriale (quindi della modificazione) e un'ulteriore esortazione al miglioramento della voce stessa.
Il recentismo è spesso citato come uno degli elementi problematici del pregiudizio sistemico di Wikipedia, ma questo pregiudizio può essere il risultato della difficile decisione editoriale di documentare un fatto quando sta accadendo. Il recentismo può essere quindi una caratteristica del processo dinamico di modifica, ma può non essere necessariamente sempre negativo.
utente anonimo
#25
00:30, 28 dicembre, 2007
Mamma mia che brutto regalo di Natale pero´ un bambin gesu con accanto Dalla! Roba da telefono azzurro
utente anonimo
#24
00:28, 28 dicembre, 2007
Beh che cé´di male "tutti quanti abbiamo un angelo" anche se dipende dalla postazione in cui si trova. Hey Ciro che ne pensi di questa svolta guelfa di Dalla ?Semplice operazione di marketing non sembrerebbe ...cazzz far parte dellÓpus Dei mica e´da tutti.
utente anonimo
#23
00:23, 28 dicembre, 2007
Sara´ ma a me non convince proprio.Bisognerebbe chiedere a Ron se quando glielo dava in culo gli parlava di opus dei."guarda gli angeli Ron".....
utente anonimo
#22
00:22, 28 dicembre, 2007
Per incularsi du ragazzini tutta sta pippa!Come´sei sceso in basso Lucio!Ops , dimenticavo che non ci arrivi...
ss
utente anonimo
#21
10:31, 27 dicembre, 2007
animo...
Dalla: con l'Opus Dei contro l'ateismo
«Professione di fede» del cantautore bolognese: «Mai stato marxista. Ammiro Escrivá de Balaguer»
MILANO — «Nessuno può impedire all'uomo di aspirare al divino. Dio è in ogni luogo, nel volto degli uomini, nel sorriso di un bambino, anche in una canzone ben eseguita». Lo dice oggi Lucio Dalla. Pochi mesi ai sessantacinque anni, alle spalle una storia di note e parole diventate immortali, l'artista bolognese racconta la sua anima di oggi, che abbraccia fede, religione e Dio. E che disconosce quella sinistra che, volente o nolente, per anni lo ha considerato una delle sue voci. Anche se lui non la pensa così, pur avendo più volte confermato di aver «sempre votato Pci, poi Ulivo».
«Non sono mai stato né marxista né comunista» ha sottolineato in un'intervista al quotidiano cattolico online Petrus. Anzi «sfatiamo questa leggenda, se mi sono esibito alle manifestazioni di sinistra è perché sono un professionista: gli organizzatori mi hanno pagato ed io ho cantato. Non credo che un cattolico — perché io tale sono — debba rifiutare le offerte che gli vengono fatte solo per una questione ideologica». Non solo. Dalla rivela di essere anche un devoto di Josemaría Escrivá de Balaguer, il fondatore dell'Opus Dei. Si sente vicino al santo spagnolo per la sua logica del lavoro, spiega: «Io credo nella ricerca del bello, nella santità e nella mistica del lavoro, che poi vuol dire santificarsi per mezzo della propria professione», e anche Escrivá de Balaguer «non faceva del lavoro un idolo, ma affermava che qualsiasi attività dovesse essere eseguita con scrupolo, professionalità e dedizione. Così ci si santifica nel lavoro e si santifica il lavoro»: quello che la voce di «Henna», «Caruso», «Disperato Erotico Stomp» cerca di fare ogni giorno della sua esistenza, «anche attraverso la mia affiliazione all'Opus Dei», contrastando «ogni forma di ateismo e di secolarismo, fenomeni che mortificano purtroppo i nostri tempi».
Professione di fede inaspettata da un personaggio come lui, sempre un po' controcorrente. Ma Lucio Dalla è un profondo credente. Va a messa, rifiuta l'aborto («La vita va difesa sempre e comunque »), cerca Dio («La ricerca del divino e della trascendenza fanno parte della natura umana»). Lo scorso settembre cantava a Loreto davanti ai giovani e a Benedetto XVI, ama papa Ratzinger, «un grande e grande e fine intellettuale », di cui ha apprezzato l'enciclica sulla Speranza, «il livello della sua catechesi è così elevato da sfuggire a quelle menti che ricercano, nel mondo attuale, solo l'insulto». Ma in fondo, a suo modo, Lucio Dalla la sua fede la cantava anche ieri. Nel 1971, sull'ingessato palco di Sanremo «4/3/1943» dove fu costretto a censurare il suo Gesù Bambino messo tra i «ladri e le puttane». Oppure anni dopo, quando in «Se io fossi un angelo» parlava con Dio chiedendogli: «I potenti che mascalzoni/ e tu cosa fai li perdoni?». Fino al 2007, quando nel suo ultimo, mistico, disco, scrive «I.N.R.I.» («La dedicherei al Papa») e si rivolge al crocefisso: «Io non ho dubbi Tu/ esisti/ e splendi con quel viso da ragazzo con la barba senza età... di cercarti io non smetterò/ abbiamo tutti voglia di/ parlarti mi senti/ mi senti...». Pochi anni prima, in «Il Duemila, il gatto e un re» faceva cenare insieme Karl e Jesus: «tutti e due coi blue-jeans e un giacchettone dicono che nessuno ha più ragione/ concludono che religione e ideologia saranno mescolate nei problemi/ precise come l'orario per i treni».
utente anonimo
#20
21:50, 19 dicembre, 2007
Orpo!Da non crederci...
utente anonimo
#19
14:27, 19 dicembre, 2007
Ho un culo ancora pieno di lividi e mi piace cosi a Torino una decina di rumeni maschioni
mi hanno sfondata con i lorfo cazzoni, dildi, piedi e mani e mi davano gran pugni sul culo, che gioia come bricordo mi hanno cagato e pisciato addosso.
Saluti a tutti
CIROSFONDATO
utente anonimo
#18
03:46, 18 dicembre, 2007
Il re saudita Abdullah ha concesso la grazia alla «giovane di Qatif», dal nome della città dell'Est dove tutto è successo due anni fa: una ragazza di 19 anni che parla in auto con un ex fidanzato, senza nascondersi. Sette uomini che li sorprendono, li rapiscono, li violentano entrambi. Una prima condanna da 10 mesi a 5 anni per gli stupratori. E per i due giovani 90 frustate ciascuno. Poi l'appello dell'avvocato di lei, noto difensore dei diritti umani. E 18 mesi dopo la nuova sentenza. Per la donna che ha osato infrangere il tabù della segregazione tra sessi, pena aggravata: 200 frustate, sei mesi di carcere. L'adolescente vittima di una violenza di gruppo era così stata umiliata di nuovo, questa volta dalla giustizia del suo Paese. Anche perché lei, la ragazza senza nome, fa parte della minoranza sciita, da sempre discriminata mentre i violentatori sono sunniti.
INDIGNAZIONE INTERNAZIONALE - Il caso aveva sollevato l'indignazione internazionale. La vasta eco avuta sui media di tutto il mondo e le critiche di numerosi governi occidentali e organizzazioni umanitarie avevano messo in imbarazzo la famiglia reale saudita. Che, dopo due anni, ha deciso di graziare la giovane. La notizia diffusa su al-Jazira, è stata ripresa anche dal sito della Tv satellitare al-Arabiya.
Il sovrano «è l'unico ad avere il diritto di stabilire quali siano gli interessi generali nell'esecuzione di queste pene» ha spiegato il ministro della Giustizia Abdullah bin Muhammad al al-Sheikh, aggiungendo che il «perdono» del sovrano «viene emesso quando si ritiene che siano nell'interesse comune». Il ministro ha ricordato come il monarca saudita abbia più volte invitato i tribunali del paese a essere giusti nelle loro sentenze.
E Saddam e' sempre il nuovo Hitler !
Bestie !
utente anonimo
#17
14:56, 13 dicembre, 2007
http://it.youtube.com/watch?v=0YJSG1C3sF8&feature=related
utente anonimo
#16
18:26, 12 dicembre, 2007
Della serie: armiamoci e partite!
Les raissentement c'est les plus grand degeneration ou nous pouvon vouir le tristesse quon on fait la fragilite' de la femmes....
utente anonimo
#15
15:07, 12 dicembre, 2007
ahimè, anche qui prende piede la degenerazione.. possibilmente fermatela! a meno che non vogliate farvi del male..
utente anonimo
#14
18:10, 11 dicembre, 2007
Un piccolo dessert per Giovedi sera
http://it.youtube.com/watch?v=AZbp1PIkbAk
utente anonimo
#13
15:49, 11 dicembre, 2007
C'era bisogno di inventare nuovi mostri? Non sono già abbastanza quelli che ci circondano?
utente anonimo
#12
13:44, 11 dicembre, 2007
Ci sono fantastiche creature che convivono in armonia insieme alle ninfe: quella della foresta, tra nebbie colorate e bolle di sapone, danza insieme a quella della terra e del mare mentre la ninfa dall’aria volteggia nel cielo. Madre Natura regna incontrastata e si compiace del suo operato ma poi, all’improvviso, le fiamme. Magor, il signore del Male, invidioso di tanta bellezza, getta sull’Isola il suo fuoco distruttore. Non ne resta che cenere. Addolorato, il Vecchio Saggio si abbandona così al pianto ma proprio le sue lacrime si rivelano fonte di vita: da loro infatti nascono i Gormiti, nuovi eroi e difensori della natura. I Gormiti sono a tutti gli effetti dei mostri, con corna, artigli e denti aguzzi,assaltano un vulcano in eruzione saltando da trampolini elastici. Un momento intenso, Solo fino a qualche settimana fa litigavano ancora per la scelta dei personaggi, dicevano "Io mi sento più Grandalbero che Kolossus", A coronamento di tutto, il messaggio ecologista insito nella narrazione, ossia la natura che grida tra le fiamme quando «i cattivi» tentano di distruggerla ma poi nascono dei nuovi eroi pronti a battersi e a dare la vita per difenderla. È la classica lotta epica tra Bene e Male che però qui non potrà certo negare la gioia del lieto fine ad un pubblico magari sì un po’ spaventato dalle impetuose gesta, ma certamente ancora convinto che, alla fine, «i buoni» trionfano.
Ras-segna Stampa
utente anonimo
#11
17:48, 10 dicembre, 2007
Che mal di testa!
utente anonimo
#10
17:48, 10 dicembre, 2007
Giovedì 13 dicembre dalle 22.00 in poi ingresso gratuito @
La Scuderia Piazza Verdi Bologna
Nuovo Cinema Inferno e Sonic Belligeranza presentano:
NOIZIN' CINEMA rimusicazioni estreme di film muti estremi
- dj Pica Pica Pica Pica 8 bit
visual: Nam August Paik
- proiezione del muto sexploitation in bianco e nero 'SHE CAME ON THE BUS' (1969)
Un gruppo di perversi sadici, assieme alle loro ragazze (ninfomani s'intende) terrorizzano e torturano una casalinga ed altri passeggeri di un pullman. Al confronto Ed Wood è Eisenstein, una weirdata senze inizio, nè fine, capo, nè coda...........PSYCHOSEXUAL!!!! rimusicazione live con i giradischi di dj Balli sound degenerate n°1
- dj Louis Vuitton dub-step
visual: Phtv
Sonic Belligeranza, hard-electronics blaxploitation since the year 2000,
+ Belligeranza, the S.B. sublabel dedicated to noize and ideas,
- Belligeranza, the S.B. sublabel dedicated to down-tempo extravaganza,
utente anonimo
utente anonimo
utente anonimo
utente anonimo
#9
17:48, 10 dicembre, 2007
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utente anonimo
utente anonimo
utente anonimo
#8
17:47, 10 dicembre, 2007
Giovedì 13 dicembre dalle 22.00 in poi ingresso gratuito @
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utente anonimo
utente anonimo
#7
17:47, 10 dicembre, 2007
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utente anonimo
#6
13:20, 10 dicembre, 2007
Questi ultimi due post lasciano stupefatti: un collegamento possibile tra messaggio cattolico -ignoranza-violenza .....
utente anonimo
#5
13:14, 10 dicembre, 2007
Non più del 10% degli stupri commessi in Italia sono attribuibili a stranieri. Lo stima l'Istat. Secondo l'istituto di statistica, il 69% degli stupri sono opera di partner, mariti o fidanzati; solo il 6% sono opera di estranei. Se anche considerasse che di questi autori estranei il 50% sono immigrati, si arriverebbe al 3% degli stupri, ha sottolineato Linda Laura Sabbadini, direttore centrale dell'Istat.
VIOLENZE IN CASA - Se si aggiungesse il 50% di conoscenti, al massimo si arriverebbe al 10% del totale degli stupri a opera di stranieri. «Invece l' immagine è di stupri per le strade a opera di immigrati», ha aggiunto Sabbadini. «Non fare i conti con le statistiche esistenti in Italia può portare a orientare in modo errato le priorità e il tipo di politiche». Inoltre, la maggioranza delle violenze più gravi subite dalle donne avviene in casa, «eppure l'immagine che esce dagli organi d'informazione è molto diversa». Il presidente dell'istituto, Luigi Biggeri, ha ricordato che l'Istat ha avviato, e intende continuare, il processo di riforma delle statistiche ufficiali che tiene conto dei temi che riguardano il genere. «Ma il nostro lavoro non si ferma qui: dovremo porre l'attenzione anche su altre tematiche come la discriminazione, terreno difficilissimo ma che ormai necessita di essere misurato in tutte le sue manifestazioni».
GOVERNO - Lo scorso 23 novembre, il governo ha deciso l'avvio dell'Osservatorio permanente pubblico per un piano d'azione contro la violenza sulle donne. «Davanti a un dramma culturale e sociale come le violenze sulle donne non basta una singola legge, ma occorre una strategia complessiva», aveva detto il ministro per le Pari opportunità, Barbara Pollastrini.
DATI - In Italia 6 milioni 743 mila donne dai 16 ai 70 anni hanno subito violenze, di cui un milione e 150 mila nel 2006: 1.400.000 ragazze ha subito violenza sessuale prima dei 16 anni. In Europa il 12-15% delle donne subisce quotidianamente violenze domestiche che rappresentano la prima causa di morte tra i 16 e i 44 anni, ancora prima di cancro, guerre e incidenti.
utente anonimo
#4
23:44, 09 dicembre, 2007
In ogni grande religione si possono distinguere due parti. La prima, che si può chiamare mistica o eterna, è
rivolta verso l'alto, mira a stabilire un certo rapporto fra l'uomo e il modo spirituale, trascendente. La seconda
parte la si può chiamare "sociale" o morale, e consiste in un complesso di norme per la condotta di vita. Mentre
la prima parte è quella essenziale e forma il nucleo imperituro di ogni religione, la seconda è, in un certo modo
accidentale e mutevole, perché risente sia delle diversità dei popoli e delle società, sia delle contingenze
storiche.
Fare questa distinzione è importante, per orientamento generale, e altresì nell'interesse della stessa tradizione
religiosa. Infatti essa impedisce che nei momenti di crisi, quando la critica mostra la relatività e la mutevolezza
di certe norme e di certi precetti a cui era stata già attribuita l'assolutezza di una legge divina, tale critica vada a
colpire anche la parte superiore, veramente rivolta verso l'alto, di una religione.
Questa premessa è necessaria per il problema al quale qui vogliamo dedicare qualche breve considerazione, cioè
a quello della concezione del sesso propria alla religione venuta a predominare in Occidente. Tale concezione
risente di una confusione di domini, che nel cristianesimo è caratteristica e che gli sforzi dei teologi sono riusciti
ad ovviare solo in parte. Si tratta di una confusione fra le norme che hanno una finalità ascetica, e che come tali
si rivolgono ad una piccola minoranza di vocati, e le norme che debbono invece valere pel mondo e per la gran
massa. Se noi consideriamo altre religioni - fra le quali si può considerare l'Ebraismo, l'antica religione persiana,
l'Islam, il Brahamanesimo - nei riguardi del secondo dominio sono state lungi dal predicare e a condannare tutto
ciò che riguarda l'ordine naturale. Poiché qui la natura veniva concepita come opera divina, la legge data a
coloro che vivono nel mondo mirava alla sacralizzazione di ogni attività, di ogni impulso e di og ni istituzione,
cioè ad un riferimento verso l'alto che, in un certo modo, trasfigurasse e desse uno sfondo spirituale a tutto ciò
che si fa. Quel che l'apologetica cristiana dice sul "paganesimo" delle religioni non-cristiane o pre-cristiane,
attribuendo loro una soggiacenza a tutto quanto è "natura", è semplice fantasia, essendo noto ad ogni studioso
di scienza delle religioni che, in quei culti, riti e norme sacre accompagnavano ogni manifestazione della vita, sia
individuale che collettiva. E ciò vale anche per tutto quanto ha attinenza col sesso e con la donna.
Nel cristianesimo, specie a quest'ultimo riguardo le cose sono andate diversamente. In esso è ben visibile che si
è cercato di introdurre nella vita nel mondo norme, che hanno una validità e un senso unicamente sul piano
ascetico. A voler indicare degli esempi, non vi sarebbe che l'imbarazzo della scelta. Così il precetto di amare il
proprio nemico, di porgere l'altra guancia a chi vi ha schiaffeggiati, di non curarsi del domani e di imitare i fiori
nei campi e gli uccelli del cielo, e via dicendo, fino a quegli spunti in cui certi cattolici di oggi in vena di "aperture
a sinistra" hanno voluto vedere una giustificazione cristiana del pacifismo, del socialismo, se non dello stesso
comunismo. Tutte queste norme possono valere in sede di disciplina per che abbia vocazioni ascetiche e per la
"santità", non certo per chi vive nel mondo. Con esse non si ordina una società, ma, semplicemente, si rende
impossibile ogni società. E, in effetti, se sono esistiti Stati cristi ani, ancora non è esistito nessuno Stato
cristiano, cioè informato praticamente e rigorosamente ai principi sovramondani della morale evangelica. Ebben,
la stessa cosa vale nei riguardi del sesso. Si può condannare il sesso, e porre come ideale la continenza, dal
punto di vista ascetico. Fare di ciò una norma per la vita nel mondo, è invece un assurdo. Di nuovo, vi è
confusione fra due domini distinti. In vari modi i teologi si sono sforzati di attenuare quel dualismo fra mondo
naturale e mondo sovrannaturale che fu caratteristico nel cristianesimo delle origini. Ma nei riguardi del sesso si
è rimasti in una posizione ibrida e paralizzante: il pregiudizio moralistico nei riguardi della sessualità, anzi una
specie di "odio teologico" per essa (Pareto), la stretta relazione fra sessualità e peccato è una caratteristica mai
perduta nella religione venuta a predominare in Occidente, la quale la mette in contrasto con le altre religioni
creazionistiche dianzi ricordate. In effetti, come accennammo, queste si intesero a sacralizzare la sessualità, non
a reprimerla e a bollarla a fuoco.
Spesso la funzione procreatrice fu da esse glorificata come un riflesso nell'uomo del potere creatore divino. Cosa
che per ogni cristiano apparirebbe blasfema, l'Islam contempla invocazioni divine durante l'atto sessuale, l'antico
Iran giunse a promettere grazie divine a che desse il massimo ardore nell'amplesso, note formule indù
nell'unione dei sessi fanno intervenire simboli cosmici e sacri, e via dicendo. E ciò, a tacere di correnti, come il
dionisismo, che all'estasi del sesso riconobbero possibilità mistiche. Si sa che lo stesso Platone mise il trasporto
eros vicino a specie varie di entusiasmo divino, profetico e iniziatico.
Se dicessimo che di tutto ciò nel cristianesimo non si trova traccia, udremmo solo ribattere che esso conosce il
matrimonio come sacramento. Ma proprio qui si vede l'ibridismo cui abbiamo accennato poco fa. Anzitutto il
matrimonio come sacramento è cosa tardiva, nella tradizione cattolica. Prese questa forma solo verso il XIII
secolo e fu obbligatorio come tale solo col Concilio di Trento. Ma, in più, il matrimonio è concepito dal
cristianesimo come un pis aller, come un ripiego dovuto alla fragilità umana, perché come dice San Paolo, "è
meglio prender moglie che ardere". Se no, è la castità, l'astinenza, che è l'ideale: non il "Sacro connubio" ma il
"casto connubio". Che non si sa più che connubio sarebbe.
Ciò si conferma nell'idea, che l'unico fine del matrimonio sarebbe la procreazione, ossia quel di più naturalistico e
di biologico presenta la sessualità: indulgere a questa per altro scopo, perfino fra coniugi, sarebbe peccato. Si
vede perciò che il carattere di sacramento conferito al matrimonio non porta a nessun mutamento di piano, non
dà - come nel già accennato orientamento delle antiche sacralizzazioni - dimensioni diverse, spirituali,
Pagina 1 di 2 Religione e sesso
25/12/2004 http://www.juliusevola.it/documenti/print.asp?cod=175
all'esperienza sessuale presa in se stessa, la lascia tale e quale come una mera necessità della natura e ha alla
fine, una portata sociale: sancisce il regime di una società trovatasi ad essere monogamica (anche qui si vede la
relatività della parte puramente sociale e morale della religione, perché notoriamente l'Antico Testamento
sanzionava la poligamia), cercando di rafforzarlo attraverso il principio della indissolubilità del matrimonio.
La consegna di tutto ciò è stato, nel mondo cristiano, un inselvatichimento per repressione di tutto quanto è
proprio al sesso, con molta ipocrisia, finché lo sbarramento è saltato. Così oggi si assiste ad una specie di
scatenamento di tutto ciò che si lega a sesso e a donna, nel senso più primitivistico, pandemico e pericoloso. Per
questo, delle revisioni dei rapporti fra spiritualità e sesso si impongono.
Religione e sesso
di Julius Evola
fonte Il Popolo Italiano, 8 settembre 1957
utente anonimo
#3
18:58, 07 dicembre, 2007
Tra questo e questo...mmm....
Preferisco sempre le due in alto. sono femminista
utente anonimo
#2
18:57, 07 dicembre, 2007
Un cappio e' per sempre....
Campagna a favore della Salute Popolare
utente anonimo
#1
18:56, 07 dicembre, 2007
www.cirosfondatoIRAN.com
Raccogliamo fondi per donargli un viaggio nel Paese delle Mille e una notte....
utente anonimo
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