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Commenti
#5
20:43, 27 novembre, 2007
@numero 3:hai fatto bene a ricordarlo. Io per ragioni di spazio ho dovuto tagliare un po' di argomenti. Tra cui questi generatori sperimentali, come il Kitegen. Ho deciso di tagliare proprio questi perchè ancora la loro efficacia e soprattutto la loro affidabilità (sono strumenti con meccanismi molto complessi e quindi suscettibili di rottura) non è stata provata con un adeguato numero di prove. Inoltre anche questo tipo di generatore comporta problemi analoghi ai generatori ad asse orizzontale, in quanto a ingombro visivo.
Insomma non avendo spazio ho voluto privilegiare i generatori "tradizionali" cioè quelli di efficacia ed efficienza già comprovata, ma apprezzo che ci sia qualcuno così bene informato.
(@Gabriel)A proposito di bene informati: qui mi sembra si voglia anticipare alcuni temi che tratterò in seguito... Fuga di notizie o cosa? :))
A parte scherzi: giusta osservazione. E' pur vero che chi è contrario può facilmente controbattere che la volontà per Ginezzo è per l'appunto quella di rispettare la avifauna impedendo la costruzione sia di aerogeneratori sia di edifici normali. Ma la questione che viene posta non è una scelta su cosa costruire, se un campo eolico o un grattacielo. La questione è: si accetta un piccolissimo sacrificio di uccelli(magari con l'impegno di controbilanciarlo tramite altre scelte, tipo quella di impedire la
caccia
in quegli stessi luoghi) in cambio di un grosso guadagno in termini ambientali e che potrebbe essere un passo contro la costruzione di centrali ben più invadenti ecologicamente come quella di Castiglioni?
Io direi, guardando i fatti, che si può. Altri, che purtroppo contano più di me e che siedono nei loro legittimi posti di governo, non sono d'accordo. Spero che le loro scelte, che finora paiono alquanto paradossali, non siano dettate solo dalla volontà di accondiscendere i flussi di opinione del loro orticello di elettori ma di fare il bene di tutta la propria comunità.
Marco
utente anonimo
#4
18:05, 27 novembre, 2007
A proposito di mortalità dell'avifauna procurata dagli impianti eolici collocati nelle zone scelte come "passo" dagli stessi uccelli, uno studio ha rilevato una mortalità bassissima e molto inferiore a quella causata dalle finestre dei normali edifici e dalle stesse automobili. Per questo motivo Nessuno a mai pensato di vietare la circolazione veicolare costruire case senza finestre! Gabriel
utente anonimo
#3
17:15, 27 novembre, 2007
Vorrei ricordare che in Italia esiste un progetto radicalmente innovativo che consiste proprio in una centrale eolica ad asse di rotazione verticale. Si tratta del Kite Wind Generator, meglio conosciuto con il nome "Kitegen". Esso elimina tutti i problemi statici e dinamici che impediscono l'aumento della potenza (cioè delle dimensioni) ottenibile dagli aerogeneratori tradizionali. Il problema di catturare il vento è risolto dall'idea di impiegare profili alari di potenza solidali al perimetro della turbina. I profili alari di potenza volano secondo traettorie prestabilite che permettono di trasformre la forza esercitata sui cavi in una coppia complessiva concorde che mette in rotazione le braccia di una giostra ad asse verticale. In pratica, i profili alari di potenza sono le pale della turbina, che le consentono di uotare intorno ad un asse verticale semplificando enormemente i problòemi di fondazione e di rigidezza. Essi producono energia già dai 3- 5 metri al secondo e riescono a sostenersi, senza alcun rischio con venti fino a 25-30 metri al secondo. Va ricordato che a queste velocità i tradizionali aereogeneratori vengono bloccati per ragioni di sicurezza.
utente anonimo
#2
16:40, 27 novembre, 2007
Ti sembrerà un a risposta banale ma: dipende da quanto è grossa. Si va da 100W(un trentesimo di famiglia:-) ) a qualche megawatt(3 megawatt=1000 famiglie, cioè circa 3500-4000 persone).
I problemi però sono due.
1) MAI, dico MAI avrai un impianto che opera al massimo della propria capacità, nemmeno se lo metti in cima all'Himalaya: i venti per quanto costanti li vai a cercare, anche quelli prevalenti, hanno sempre una certa variabilità e su quella tu sei costretto a progettare l'impianto.
2)lo spazio che hai a disposizione e soprattutto l'ingombro visivo che occupa un impianto per una sola famiglia. Fai conto che un impianto da 3kW(quello normale da famiglia) ha un diametro di circa 2,5 metri e lo devi mettere ad almeno 20-30 metri di altezza DA TERRA. Inoltre, come ho scritto anche sopra, quell'impianto non lavorerà sempre alla potenza nominale di 3 kW soprattutto perchè dove ci sono le case di norma non ci sono venti costantemente presenti(per fortuna).
Per una famiglia io consiglierei di più un impianto fotovoltaico: silenzioso, poco ingombrante e più costante nella produzione. Infatti il sole produce energia anche quando il cielo è coperto, pure se minore in quantità. Per quello in un tetto esposto a sud dovrebbero bastare(qui vado a spanne, poichè non ricordo i dati giusti) 5 metri quadrati di celle fotovoltaiche(superficie pari a un piccolo bagno di servizio), senza contare che l'elettricità che producete la potete vendere a un prezzo vantaggioso al distributore.
Marco
utente anonimo
#1
10:02, 27 novembre, 2007
Mi scusi Professore (scherzo) ma a parte tutto una pala eolica che gira a pieno regime per buona parte del tempo e dei mesi dell'anno, una dico una, quante famiglie sfama dal punto di vista energetico?
KKK
utente anonimo
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