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Commenti
#6
15:25, 21 novembre, 2007
I quesiti trovano,a parer mio,adeguata soddisfazione nei
motivi in base ai quali veniva già considerato obsoleto Sandro Pertini
(che,come tanti altri che invece l'avevano conosciuta, la morte l'aveva vista in faccia davvero)quando continuava ad appellarsi ai Valori della Resistenza...
La pochezza del nostro tempo(frutto di una BEN PRECISA VOLONTA'...) è rappresentata dagli episodi di cronaca citati e da cortei tipo uno a Bologna sotto le mie finestre in cui un gruppo di "poveri di spirito" invocava la permanenza di Beppe Signori nella locale squadra di calcio al canto di "un capitano,
soltanto un capitano,un capitaano,
etc..."
E non mi pare poco...
Saluti.
Marcello De Giorgio.
degiorgioblog
#5
19:49, 19 novembre, 2007
I tre fatti di cronaca citati non volevano essere esempio di italianità applicata, bensì trovo l'italianità nella reazione immediata al chiudere la faccenda in ognuno dei tre casi senza riflettere sui problemi dai quali scaturiscono.
Purtroppo ognuno dei tre fatti sarebbe potuto accadere anche fuori dall'italia (forse il meno probabile sarebbe il terzo), ma il metodo utilizzato nel trattamento dell'informazione e della riflessione a fatti accaduti è, secondo me, tipicamente italiano.
nakkio
#4
16:14, 19 novembre, 2007
Se mi permetti però, hai fatto un po' una miscela che non mi trova d'accordo. Apri il post con tre fatti di cronaca che non sono specchio di un'italianità (a parte il terzo, forse), ma di una socialità malata.
Poi poni una serie di interrogativi tutti legittimi... ma anch'essi su livelli differenti.
Tuttavia, sicuramente su una cosa hai ragione: non è possibile risolvere o per lo meno arginare le problematiche sociali di diverso livello e degrado con questa classe politica e formativa. E non credoc he noi siamo mai stati un popolo che cerca risposte: in Italia si cercano assoluzioni, almeno da quando sono nata io...
biancac
#3
19:41, 18 novembre, 2007
il fatto che siamo ancora fortemente ancorati alle nostre ideologie, ai nostri valori, alla nostra tradizione e alle nostre tradizione lo si vede in ogni occasione.
Se da un lato è un bene, dall'altro diventa invece una "prigione", quando soprattutto la maggioranza va nella direzione opposta, quando, le nostre convinzioni ci precludono idee e iniziative "nuove".
Tavorminha
#2
13:05, 18 novembre, 2007
Io credo sia un problema culturale...se stiamo a vedere bene, dalla prima repubblica ad oggi non è cambiato moltissimo parlando di ideologie e personaggi chiave...loro sono ancora l'espressione di una certa Italianità alla quale noi, mentre il resto del mondo viaggia verso una consapevolezza globale, ci teniamo ancora ancorati.
Chissà per quanto...
nakkio
#1
15:23, 17 novembre, 2007
condivido in pieno la tua riflessione finale.
Molte volte ho l'impressione che la nostra sia la "politica del tappabuchi", vuoi per scelta, vuoi per mancanza di lungimiranza dei nostri politici, oppure per mancanza di capacità (forse è questa la ragione).
Il fatto che i problemi, sempre gli stessi, se vai a vedere, ritornino ciclicamente, ne è la prova lampante.
Il fatto è che non so bene, sinceramente, da cosa derivi questo.
Secondo te?
Tavorminha
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