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Commenti
#5  
17:24, 21 novembre, 2007

che nostaligia che evocano le tue parole.....che malinconia ricordare il passato...un passato felice. Sono convinta che la malinconia non sia un sentimento negativo...ti aiuta a ricordare le cose belle e come per magia evocando quei ricordi sembra che si riecsa a sentire anche le stesse sensazioni...persino la felicità....capisco come ti senti per questo non te lo chiedo più...che domanda stupida ti farei...mi voglio godere la tua giocosità, la tua ilarità,la tua travolgente pazzia...cose che ci accomunano da mezza vita e..quando arriverà un'ombra nella tua vita imparerò a conoscere ed accettare anche la lacrima e la smorfietta di dolore del tuo viso dalle 1000 espressioni...arriveranno questi 27 anni all'insegna dell'allegria e con tanta malinconia nel cuore: non lasciarti intristire passerà il tempo i ricordi saranno lontani ma ti avverto il dolore sarà lo stesso...ci sarà la tua malinconia a farti sorridere anche se sarai da solo e penserai ai tuoi 27 anni ed alle cose ed alle persone che ti hanno accompagnato fino a questo importante traguardo.(che non per forza deve essere quello dei 30!)..con tanto affetto e comprensione....un'amica che ti vuole bene....Ste!
utente anonimo
#4  
19:37, 20 novembre, 2007

io non ho mai e dico mai soldi nel cellulare ma quel giorno non si sa come li avevo ed ho potuto chiamarlo.Gli ho fatto gli auguri per l'onomastico e gli ho ripetuto due o tre volte che gli voglio bene e lui mi ha risposto che mi vuole bene e che io Stefy e Giò siamo le tre nipoti piu belle ! Questo ricordo mi fa stare bene.Anche se la sua voce era sofferente sono stata fortunata perchè l'ho seintito per 1 ultima volta.
Ho sempre sognato che al mio matrimonio ci sarebbero stati tutti tutti i miei parenti ma purtroppo ora so con certezza che nn sarà cosi.Ma l'unica cosa importante è che in questo momento loro nn soffrono piu.
Non so se ho fatto bene a scrivere queste cose ma...
cmq vi ti voglio bene e cerca di essere sereno.
SU
utente anonimo
#3  
15:54, 20 novembre, 2007

Caro Vincenzo non ti smentisci mai!!!Vuoi saper qual è la mia soglia di paura?Provare ad essere felice.Cercare di costruire i propri sogni,perche caro Vincenzo i sogni non si realizzano ma si fabbricano....ma poi il timore di non farcela ci atterrisce ci cristallizza sembra quasi farci cambiare idea.Ed io provo tutti i giorni ad accarezzarli ad alimentarli, chissà forse per sentirli piu' vicini,piu'concreti,piu' veri.Di certo in maniera differente, anche per me questo Natale sarà diverso...Stagli vicino,osservala e fa in modo che quando chiuderai gli occhi non potrai piu' fare a meno di ricordare il suo sorriso il suo volto i suoi gesti e le sue parole.Vincenzo lei ti accompagnerà per sempre perche' sarà in te.E quando andrà via tu immaginala cosi com'è lieta serena su di un treno per il suo ultimo viaggio mentre con la manina ti fa ciao ciao...So che è difficile ma cerca di superare la tua vera e attuale soglia di paura.
Daniela
utente anonimo
#2  
17:03, 14 novembre, 2007

E' inutile tu dica chi sei perché l'ho capito fin dalle prime battute....
Grazie per i preziosi consigli, ne farò tesoro. E grazie per arricchire con le tue parole anche questa rubrica.
Se mai e poi mai deciderai di avere un figlio, ti prego, non mi diventare una casalinga repressa (....come me!!!).
Un abbraccio fortissimo.

Vincenzo
P.S.: quest'anno il mio comply si festeggia il primo di dicembre!!!
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#1  
18:20, 13 novembre, 2007

Vi non voglio abbatterti, se hai capito chi sono,sai che non è da me(mi piace questo gioco misterioso in cui tu non sai per certo chi sono), ma ti voglio un gran bene e ho sempre trovato una certa somiglianza d'anime tra noi.Preparati a momenti duri.Ho vissuto sulla mia pelle un'esperienza così e ancora oggi ,dopo tredici anni mi porto gli strascichi dietro.Questo tipo di dolore non va via.Lascerà una voragine incolmabile dentro di te, ma quello che devi fare è viverla il più possibile, così non avrai nesun rimpianto e ne conserverai un bel ricordo e soprattutto renderti forte come una roccia per chi starà peggio di te e non sarà in gado di canalizzare il dolore.Riguardo ai numeri,poi,hai proprio ragione a dire che il 28 è un numero tondo, panciuto,ti riempie la bocca quando lo pronunci,ti fa quasi pensare all'età della saggezza.Ma che saggezza!Sei quasi più confuso di prima,con altri tipi di paure.Ti si pone il problema del lavoro,delle responsabilità materiali sul lavoro,delle scadenze, dello stipendio.Ti chiedi se lavorerai ancora, che fine farai,se la tua storia continuerà o è destinata a finire come le altre sepolte nel cassetto dei ricordi e poi ti chiedi, cosa nuova,se avrai un figlio, nel giro dei trenta.Cominci a sentirti diversa e almeno io a volte sento questo desiderio bussare alle porte del mio cuore, per poi essere represso sotto cumuli di esigenze quotidiane e occupazioni varie.Mi fa strano anche parlarne, perchè so di non essere pronta,mi fa estrememente paura l'idea di mettere al mondo un bambino,non mi sentirei in grado di educarlo.di guidarlo oggi, in questo mondo folle.Come proteggere un esserino che vuole solo il tuo aiuto,la tua protezione da un mondo malato?E così vai avanti, passano i giorni,passano i mesi,gli anni e sei già alla soglia dei 29.Oddio che orrore.Il 29 è ancora più brutto, come quando te lo davano all'università.Orribile!Ma in fondo ogni età, non per essere retorica, ha le sue diverse problematiche e ci si trova ad affrontale come del resto abbiamo combattuto disperatamente contro quelle adolescenziali.Tvb.
Ps.grazie per essere tornato.La tua rubrica ha sempre sortito un ottimo effetto su di me.
utente anonimo

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