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Commenti
09:06, 24 ottobre, 2007

@Asia, ;-) credo che l'essenza di ognuno di noi non muti, ma cambino i comportamenti esterni. Se uno è geloso di natura, lo resta a 10 come a 90 anni. Certo, magari mitiga la gelosia, la razionalizza e comprende quando è il caso di esternarla e quando è il caso di ridimensionarla perchè non ha motivo di esistere, ma sempre geloso rimane!

LA bandana per me era un "urlo" di libertà nonostante gli studi "seriosi" che facessi.
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09:03, 24 ottobre, 2007

@Bruce: il controllo della propria vita non so quanto sia possibile, davvero! nel libro "Debellare il senso di colpa", che ho recensito nel precedente mio post "Ansia e Ribellione", l'autore mi ha fatto pensare ad una aspetto curioso della vita, e cioè al libero arbitrio, che, secondo prove nemmeno tanto banali che qui non provo nemmeno a spiegare, non esisterebbe. Forse è l'illusione di avere questa libertà, ovvero libero arbitrio, che ci rende meno insopportabile o, altrimenti, perfettamente felice condurre la nostra vita.

Penso di scriverci un post su queste riflessioni che sto facendo in questi giorni sull'argomento "libertà".

Tornando alle tue osservazioni, posso dirti che un aspetto secondo me FONDAMENTALE della libertà (o controllo come lo chiami tu, e questa parola già dice molto di te, credo!) è la consapevolezza delle spinte interiori che ci inducono a fare questo o quello, o a scegliere questa casa/macchina/vestito anzichè quell'altro.
Un vestito può essere una banalità, ma così non è per un corso di studi o una fidanzata.
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20:10, 23 ottobre, 2007

Ho detto che spesso è un'evoluzione, mica SEMPRE!! ;O)
anzi...! Da quando ti conosco (ormai da tanto direi) ogni volta che mi "avvicino" a te, vedo qualcosa di cambiato ma anche il Lorenzo di sempre... quello della prima volta, quello con la bandana, hai presente?
:)
Baci

Asia

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15:54, 23 ottobre, 2007

Quello che secondo me è importante è cercare, per quanto possibile, d'avere il controllo su ciò che accade nella nostra vita, piuttosto che accettare passivamente che gli eventi accadano.

La libertà è anche quella di vivere senza la schiavitù delle convenzioni sociali, che fanno in modo di essere visti come un marziano, se si decide di passare il sabato in casa, tanto per fare un esempio. In fin dei conti, si cerca l'accettazione attraverso comportamenti omologati, spesso andando contro i nostri principi o semplicemente facendo le cose controvoglia, semplicemente perché "così fan tutti".

Sapessi quante volte, quando mi prendo qualche giorno di ferie durante l'anno, magari qualche ponte "strategico", i colleghi o gli amici mi hanno chiesto: "Parti? Dove te ne vai di bello?". Per loro è inconcepibile l'idea che uno possa utilizzare dei giorni di ferie per uno scopo diverso da quello del viaggio. Molto interessanti gli spunti che mi ha fornito questo post.

Bruce Lee
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14:25, 23 ottobre, 2007

@Asia: Ciao da quanto tempo! sono contento che mi trovi cambiato, (addirittura "evoluto", wow!) perchè significa che sono riuscito a trasmettere qualcosa di me e del mazzo che mi sono fatto in questi anni per cambiare molti comportamenti. Parlo di comportamenti perchè, in fin dei conti, credo che l'essenza di ogni persona difficilmente muti.
Semmai in mezzo a tanti cambiamenti quello che ho cercato di affinare è stata la logica, il che non significa far 2 + 2, ma capire sulla base di facce, lavoro, situazioni personali, stati di salute, espressioni, il momento che mi trovo a vivere. Per me significa vivere la vita, e non subirla.
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14:21, 23 ottobre, 2007

@Virginia: avevo intuito che dietro quel "chissenefrega" ci fosse un bel po' di urlata soddisfazione :) evidentemente, come hai scritto tu, i lunghi anni di fatica per conquistare la propria libertà mentale li hai saputi mettere bene a frutto.
Infine: no, non ci vedo nulla di male nell'accostare diverse discipline orientali alla propria religione se servono a stare meglio. Il fatto è che ho vissuto con un padre di estrazione cattolica che si professa comunista, una madre che odia i preti e che ha abbracciato in tarda età il buddismo e che ama l'astrologia. Insomma, un bel minestrone il cui risultato è che io credo fermanente solo in quello che è dimostrabile... :) il resto, sono teorie, atti di fede e mode (per me beninteso!)
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11:31, 23 ottobre, 2007

Che bel post è questo...
Ogni volta che ti vengo a leggere trovo un cambiamento in te, più spesso una evoluzione importante.
Un bacio grande,
Asia

ps. Credo che con quel "Ecchissene" Verginia nn volesse intendere che nn sia una conquista importante arrivarci... ma forse è solo la mia impressione ... che dici?
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08:39, 23 ottobre, 2007

A chi lo dici, ci ho messi un bel po' di tempo, lacrime e spasimi per arrivare a dire "NO, questo non mi va!!!!" Tenendo conto che c'è ancora molto da fare su questa pista. Non è certo facile, ma ci voglio credere perché sono della convinzione che il nostro spirito è in un certo senso come i muscoli, con l'allenamento diventa più flessibile.

Quindi non è una libertà "innata". Magari!

Ps. Ti correggo: sono musulmana, abbastanza praticante, spero. Lo yoga era solo per fare un esempio. Ma scusa perché no?!!!

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#9  
12:17, 22 ottobre, 2007

probabilmente hai ragione, il blog dovrebbe essere letto da chiunque voglia... sai anche che nn è la prima volta che mi succede.... è fastidioso credimi.
Inoltre, è vero l'ho blindato ma come hai potuto leggere, dò l'accesso a chiunque me lo chieda...
almeno così so chi mi visita, evito gli anonimi e molto altro :)
Niobe
utente anonimo
#8  
12:07, 22 ottobre, 2007

@ Niobe: ho visto che hai "blindato" l'accesso al tuo blog perchè alcuni hanno spacciato, per propri, interventi che avevi scritto tu. Peccato per la decisione: secondo me un blog è bene che rimanga pubblico per raccogliere il maggior numero di persone che possono scoprire qualcosa di interessante e condividere le idee.

Se poi c'è che fa il copia-incolla e ci mette la firma sotto è perchè i contenuti, in fondo, sono validi. Per me, è la data con l'ora a stabilire la correttà paternità ( o maternità per una scrittrice) di un post! Meglio essere letti da tanti con qualche copione in giro che essere letti da una ristretta cerchia di soliti conoscenti o amici.


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#7  
10:54, 22 ottobre, 2007

è bello leggere questi post, hanno il sapore della serenità...
ho letto anche gli altri commenti, sono perfettamente d'accordo con te e Musa, ciò che è un fatto scontato, naturale per uno è una delle conquiste più importanti per altri...
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#6  
09:20, 22 ottobre, 2007

@Verginia: la risposta è contenuta, giocoforza, nella mia risposta a Musa..sai, quello che per te è un "chissenefrega" è per altri un risultato non da poco. Un chissenefrega consapevolmente urlato in faccia al proprio "super-io" che impone di essere vincente, figo, un asso in ogni cosa è per me una grandissima conquista. Sei fortunata, da quanto ho capito, a non aver faticato anni per dirlo.

PS: non mi è chiara una cosa...sei cattolica molto praticante ma nello stesso tempo ti rilassi con discipline orientali come lo yoga?
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#5  
09:16, 22 ottobre, 2007

@Musa: hai capito in pieno il senso del mio discorso! ciò che per molti di noi magari è dato per scontato, per altri è una conquista. A maggior ragione vanno i complimenti a queste persone: perchè non si sono arresi pur sentendosi dentro dei "menomati" ma hanno continuato a lottare CON se stessi e PER se stessi.

Io per esempio ho sempre trovato relativamente "facile" destreggiarmi in un appuntamento con l'altro sesso: c'è gente invece che lo vive come un esame e una prova, magari evitando incontri e conducendo una vita da monaco forzato.
Magari c'è chi non va all'università convinto che non riuscirà a sostenere esami, e si bloccherà.
Chi invece tutte queste cose le fa naturalmente perchè i suoi genitori lo hanno educato a superare con raziocinio e senza castighi divini queste sfide.
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#4  
21:29, 21 ottobre, 2007

Già M., è proprio come dici tu....ma devi tener anche presente che non tutti hanno avuto quella libertà di pensare ciò, di non sentirsi in competizione perenne con qualcosa o qualcuno, di non sentirsi sempre col giudizio che ronza nell'orecchio...quando si percepisce e poi si riesce a toccare con mano facendo propria questa libertà di pensiero....ti posso assicurare che il sapore è quello di una grande conquista, quella che avresti pensato di non raggiungere mai e quella di cui vai fiero e a testa alta perchè ce l'hai fatta da solo con tanti sforzi. Non sono banalità, è la vita di tutti i giorni che tocca più o meno ogni individuo. Il "Echisenefrega" non è così automatico se si passa una vita ad essere ciò che gli altri avrebbero voluto che fossimo, facendo oltretutto e paradossalemnete di questo una "sicurezza"...quella corazza per non essere scalfiti.
"Ci sono eventi che ti cambiano la vita: sono pochi istanti, ma dopo quel momento, niente è più come era prima."...questo è ciò che mi ha fatto riflettere e che mi fa parlare così.....

Musa
utente anonimo
#3  
20:26, 21 ottobre, 2007

Ecchisenefrega! Che io, il sabato sera stia a casa a leggere, ballare, ascoltare la radio meditare o fare lo yoga! L'importante è lo stare bene, il sentirsi contenti e soddisfatti anche divertiti nel modo che pare e piace a NOI mica agli altri!!

M.
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#2  
00:41, 21 ottobre, 2007

Ciao PostIda,

no, non è solo la vita. C'è modo e modo di viverla: facendosi vivere, o cavalcandola.
E raggiungere la piena consapevolezza di sè, come quando la notte cammini e il suono dei passi è l'unico rumore a tenerti compagnia e ti senti bene dentro.
LA notte che ogni tanto ti entra dentro e ti fa inquadrare le cose con diversa prospettiva.

Quindi, esistono momenti traumatici che ti segnano; sta a noi poi superarli e lasciarceli davvero alle spalle. E la maggior parte della gente non lo fa.
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#1  
19:47, 20 ottobre, 2007

Beh....altro non è che la vita, con i suoi corsi e ricorsi quotidiani, in un altalenarsi di eventi belli e brutti e, per dirla come De Andrè: meglio esserci lasciati che non averti mai conosciuto.
Complimenti per questa riflessione.
Buon sabato
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