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Commenti
#16
12:26, 24 ottobre, 2007
Dello scrivere...
[..] E' da un po' che manca una seria discussione, su questo blog. Manca da circa due settimane prima di aprirlo ("Allora, lo facciamo un blog?", "Sì, perchè no?". Fine della discussione). Come chi ci segue da tempo sapr&ag [..]
MarkSlot
#15
14:29, 23 ottobre, 2007
siamo ragazzi troppo intelligenti per lasciare in ombra le nostre elucubrazioni.
certo...
ilarem
#14
14:19, 17 ottobre, 2007
Quasi quasi lo posto, quest'ultimo scambio... Tu che dici? XD
MarkSlot
#13
20:35, 16 ottobre, 2007
sagace........
e allora come ce lo spieghiamo Totti? (autore de "mo je faccio er cucchiajio")
e muccino???????
ainoi.....
ilarem
#12
20:32, 16 ottobre, 2007
Semplice: lei l'ha preso in quel posto PRIMA di mettersi a scrivere!
MarkSlot
#11
14:05, 16 ottobre, 2007
non sai quanto...
nel mio piccolo ho pubblicato qualcosina (ma non dico di più perchè il risultato è stato deludentissimissimo e mi vergogno.. ç__ç ..solo non è niente di scritto, ma grafico).
le aspettative sono tante all'inizio e tutto va bene finchè non ti accorgi che, effettivamente, te l'hanno buttano in culo (come si dice dalle mie parti)...
la triste realtà...
ma questo non sia motivo per desistere.
assolutamente.
mai!!!!!!
WOOOOOOOAAAAAAAHHHH!!!!!!!
(trasformazione in super saiyan).
prima o poi, dopo numero n di delusioni, verranno a chiederci i nostri lavori...
E QUELLO SARà MOMENTO DI MASSIMA GODURIA!!
BWUAAAHAHAHAHAHHHH!!!!
(voglio dire, c'è riuscita Melissa p..... perchè noi no???!)
ilarem
#10
09:14, 16 ottobre, 2007
Ottimo! Aumenterò la tiratura dei miei libri futuri... Magari riesco ad arrivare a 6 copie! XD
Scherzi a parte, grazie davvero per il sostegno!
Nel mio piccolo, per ora, scrivo una sottospecie di satira su Slot Brothers. Quanto sia distante questo blog da un lavoro vero sarebbe una scoperta che vorrei proprio fare!
MarkSlot
#9
21:12, 15 ottobre, 2007
se pubblichi qualcosa, mark, fammelo sapere.
io ti sosterrò, sappilo.
ilarem
#8
21:10, 15 ottobre, 2007
grande mark.
la sinistra agisce solo per antitesi della destra (e viceversa).
qualsiasi cosa facciano, sembrano farla solo per fare un dispetto alla controparte. (tanti fare in una così corta frase.......... lessico sotto zero)
che roba.
ricordiamo che anche grillo è stato diffidato dalla tv, dopo aver "insultato" (o, semplicemente, detto) che i socialisti di craxi, e craxi, rubavano allo stato.
CHE INGIURIA, EH??????
COME OSò GRILLO SUPPORRE COTANTE ILLAZIONI????!!!!!
sembra proprio un "V for Vendetta" quella di grillo, più che un "V for Vaffanculo".
alan moore docet
ilarem
#7
20:41, 15 ottobre, 2007
Sarei disonesto se dicessi che la definizione è totalmente mia.
Il concetto di Televisione Unica è di Travaglio e Gomez, ed è espresso in tantissimi dei loro libri "a quattro mani", e che sono delle vere perle per chi, come me, vorrebbe fare del sano giornalismo d'inchiesta e di critica, libero da qualsiasi timore reverenziale.
Si può imparare molto del mestiere, dai loro saggi. Spero di apprendere abbastanza da poter fare del mio meglio (in un futuro, spero non troppo remoto) per tenere alta la libertà d'espressione, soprattutto quella di critica.
Il che, in un paese come il nostro, non sarebbe certo poco.
Per citarne uno, Santoro è stato epurato dalla Rai, prima ancora che da Berlusconi col famoso editto bulgaro, da Massimo D'Alema all'epoca della sua presidenza del consiglio. E questo perchè Micheluzzo ha osato trasmettere da un ponte di Belgrado testè bombardato dal baffetto, mostrando gli orrori che i soldi delle nostre tasse stavano creando.
E questo sarebbe un giornalista fazioso e comunista, come l'ha definito Berlusconi quando l'ha scacciato nuovamente dal suo posto?
La speranza per la nostra generazione è una stampa libera ed indipendente. Che non abbia paura di sembrare di destra bombardando a sinistra e di sinistra bombardando a destra. Che non abbia paura di ammettere che la battaglia politica non è più fra destra e sinistra.
Ma fra uomini e caporali.
De Curtis docet.
MarkSlot
#6
19:21, 15 ottobre, 2007
ahah!!!!
MA NON LIMITIAMOCI AI NOSTRI FIGLI...
in italia vige libertà culturale vigilata.
ma questo lo sappiamo. spero che la nostra generazione politica sia meno marcia.
CHISSà... a mio avviso è il cursus honorum che deteriora anche i più alti ideali: ti scontri con i dinosauri della politica e, in quel caso, o fai il loro sporco gioco o sei fuori.
ma non deve funzionare così, maledizione!!!!
(vedi gli agnelli sopra citati.)
"regime mediatico della televisione unica" .
bellissima frase.
ilarem
#5
08:14, 15 ottobre, 2007
Aggiungo anche che, una volta, avevo una tastiera che obbediva a quello che le dettavo, e che evitava di farmi scrivere come se fossi lo stereotipo di un balcanico che parla da poco italiano...
"Travestiti di agnelli"? Ma come le è venuto in mente di mettere una i al posto della a??? O_O
MarkSlot
#4
08:11, 15 ottobre, 2007
Probabilmente, questi nostri primi 22 anni saranno l'età giusta per dire ai nostri figli cosa sono stati davvero questi anni e gli ultimi cinque appena trascorsi...
Dal canto mio, sto accumulando più materiale possibile per spiegarglielo con chiarezza... Libri, documentari, appunti... Tutti strumenti utilissimi ad illustrare cosa sta accadendo
comprovando
le affermazioni che, in quelle pagine o in qui frame, vengono fatte. L'ideale perchè non vi siano dubbi che, una volta, in Italia, vi era il
regime mediatico della Televisione Unica
,
l'Uomo che aveva tutto
e lupi neri travestiti di agnelli non bianchi, ma di un colore che un tempo ci rappresentava...
MarkSlot
#3
21:24, 14 ottobre, 2007
hai perfettamente colto il messaggio. (mi piace la gente sveglia).
l'omicidio non è mai da giustificare. MAI. nemmeno per seguire il più alto ideale.
si commettono così, due madornali errori:
1- ci si pone al di sopra di un'alta vita, credendoci superiori. nessuno ha diritto di vita e di morte su un'altra persona.
2- si canonizza l'assassinato come un martire.
magari Abele era il peggiore stronzo figlio di puttana. come uno di quei tizi che a scuola ti picchiano per fotterti la merenda.
magari ogni mattina svegliava caino a calci e gli urlava: IL MIO AGNELLO è PIù GRASSO DEL TUO!! LAVORO MEGLIO DI TE!!!!! BRUTTA MERDA!!!!
MI SONO SCOPATO TUA MOGLIE!!! PUZZI!!! FAI SCHIFO!!! MERDA!!!
e poi lo affogava nel cesso tirando lo scarico.
è ovvio che caino, ad un certo punto, si è incazzato.
ma, ad oggi, è lui il mostro.
e, in effetti, è lui che ha fatto la cazzata più grossa.
ma è certo che la nostra idea, al riguardo di abele, cambia.
biagi e aldo moro, non sono come la politica li dipinge. sono stati canonizzati come santi, ma di certo non erano artefici di nessun miracolo benevolo, anzi.
di anni ne ho 22.
ilarem
#2
18:43, 14 ottobre, 2007
Scusami per la lunghezza del mio intervento, alla fine ho praticamente scritto un editoriale, più che un commento!
MarkSlot
#1
18:41, 14 ottobre, 2007
Ho dovuto attendere di avere il tempo di leggerla tutta (non la conoscevo ancora!), prima di commentare...
E' un testo molto duro, specie i passaggi riguardanti Aldo Moro, personaggio che temo che per quelli della mia generazione (non per la tua, che hai ben 95 anni, come recita il tuo profilo...) sia impossibile avere dei ritratti imparziali, privi dell'incenso che la morte, specie se violenta, offusca...
Chi era Aldo Moro? Grande statista, come si dice oggi? Appestatore dell'Italia, come canta Gaber? Per noi ventenni, che non abbiamo vissuto quegli anni, è forse troppo difficile capirlo con certezza...
Di certo, non ci mancano gli esempi di situazioni analoghe, dove la comodissima santità della morte (semprechè non sia propria) ncasina irrimediabilmente i contorni e soffoca le opinioni contrastanti con quella del
de cuius
...
Ogni riferimento a Marco Biagi NON E' puramente casuale... Perchè in Italia non si può dire: "Poveretto, ha fatto una brutta fine" senza dover automaticamente correggere eventuali impressioni negative sul pensiero del defunto...
"Libertà è poter dire: 2+2=4", scriveva Orwell.
Evidentemente, è libertà poter dire anche: "E' una legge di merda", anche se chi l'ha teorizzata è stato ucciso.
La notizia sconvolgerà forse chi ci ha governato, chi ci governa e chi ci governerà, ma
è possibile stringersi intorno alla famiglia di una poveretto ucciso dal terrorismo senza sposarne i princìpi
.
Marco Biagi era ancora in vita quando ho capito di essere contro la legge che ora porta, vigliaccamente, il suo nome...
E questo non mi impedisce di piangere una vita umana.
E' troppo assurdo pensarla così?
MarkSlot
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