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Commenti
#8
20:55, 25 ottobre, 2007
e ti assicuro che si vede! hai sempre tutta la mia stima e la mia ammirazione!
sweeth
#7
12:55, 25 ottobre, 2007
Grazie. :-)
Ah, ma sei psicologa, quindi?
Mi ero sempre scordata di chiederti che lavoro fai... Vai, così mi puoi confermare se sono pazza. ;-)
Circa lo scrivere per l'esigenza di capire o esternare qualcosa in sospeso, immagino sia vero soprattutto per chi inizia a scrivere in età adulta, o adolescenziale (da adolescenti tutti hanno più o meno un episodio di scrittura, perché è un momento in cui si vogliono dire tante cose). Io però penso appunto di fare parte dell'altra categoria, quella con il "dono". Non tanto per il presunto talento, ma perché ho iniziato a scrivere alle elementari. Anzi, prima, perché anche quando non sapevo scrivere, le storie le disegnavo. Mia madre mi raccontava sempre che una delle prime parole che ho imparato a pronunciare è stata "lollo", che per me era la penna. ;-)
Sono nata geneticamente programmata per scrivere. ;-)
Tendresse72
#6
22:40, 24 ottobre, 2007
sono proprio io, quella che ha ripreso a sognare grazie a te! mi ha fatto molto piacere quello che hai scritto su di me, e ti assicuro che la Agus ha torto, almeno in parte...da psicologa ti posso dire che chi scrive è perchè ha qualcosa in sospeso con se stesso, qualcosa da verbalizzare per darsi delle spiegazioni e trovare soluzioni. Tutto ciò non si traduce quasi mai in un best seller, tranni in casi particolari in cui chi scrive ha veramente un "dono", un proprio talento che fa battere il cuore di chi legge per ciò che dice e per come lo dice. Tu e Roberta avete senza dubbio questo talento, ed alcune delle vostre storie dovrebbero ambire ad essere pubblicate veramente su carta e non solo sul web.
Baci e buonanotte
utente anonimo
#5
08:16, 21 settembre, 2007
..io al contrario scrivo di piu' quando sono piu' tranquilla!
Abbraccio!
Roberta
utente anonimo
#4
16:54, 20 settembre, 2007
Che stress sta storia che si scrive perché si hanno problemi.
Che poi, solo gli imbecilli dicono di non avere problemi...
Comunque la scrittura è un hobby poco costoso e molto gratificante, è già solo per quello è bello!
florathewarrior
#3
12:34, 20 settembre, 2007
sì, è "Mal di pietre". ;-)
Se piaccia o non piaccia, immagino sia una questione di gusti. Personalmente amo poco la mancanza dei dialoghi. Mi piace che i personaggi parlino. E ho trovato il sesso troppo grafico e scarno. Non mi ha trasmesso niente. Peccato perché la storia di base era interessante. Ma chissà... Se lo leggi, fammi sapere. Magari tu ci troverai qualcosa che io non ho trovato. ;-)
Tendresse72
#2
11:48, 20 settembre, 2007
pardon, il titolo l'avevi già scritto nel post.
è che dormo poco e son rincoglionita, sorry;)
laurawriter
#1
09:26, 20 settembre, 2007
Sottoscrivo. Non siamo dei disgraziati. Almeno, io non mi sento tale e concordo con quello che dici. Quante volte un libro ci ha suscitato emozioni così forti da farci vibrare dentro qualcosa, da darci la capacità di andare avanti o di rialzarci? La scrittura fa sognare e fa riflettere.
Il cliché "dell'artista con problemi" a me è sempre andato giù a fatica. è "solo" una questione di sensibilità a diversi livelli e di talenti innati.
Comunque mi hai fatto anche venire voglia di prendere il libro di questa Milena Agus, che non conosco. Posso chiederti qual'è il titolo?
ah, post scrittum: da quel che ricordo (e la mia memoria non fa mai cilecca), scrivi benissimo.
laurawriter
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